CAMBIAR VITA

CAPITOLO 16

 

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Nel mondo dei cartoni animati, intanto, Cip ed Henry erano in casa, e si domandavano come avrebbero potuto far ritornare Ciop, e a far ripartire il nostro caro amico Henry. Ma la risposta, purtroppo non la trovarono. Però Cip ebbe un’idea molto fantasiosa, quella di aspettare fino a quella sera, una stella cadente; forse in questo modo Henry sarebbe partito e Ciop sarebbe ritornato da lui in quel fantastico mondo. Uscirono fuori e aspettarono con impazienza l’arrivo della notte. La stella cadente ci fu, ma Henry la mattina dopo si ritrovò ancora li. Deluso, si diresse verso la stanza di Cip, e gli domandò come era la vita in quel mondo, siccome forse lui ci sarebbe rimasto con molta probabilità per sempre, ma Cip rimproverandolo disse: “Come ti viene in testa di dirmi che tu non ritornerai più?? Non sai che nel tuo mondo c’è il mio fratellino e che forse io con lui non ci rivedremo?? Tu ritornerai da tuo fratello!! Parola di Cip!!” Henry stette un po’ senza dire niente e poi si scusò della mancanza di fiducia che aveva dimostrato nei suoi confronti, e disse di voler andare un po’ da Cindy per consolarla. Cindy, comunque stava già arrivando in casa loro, bussò alla porticina e Cip andò ad aprire. Henry appena la vide gli andò subito incontro e le disse se per caso aveva avuto notizie di Ciop. (Il povero Henry ormai si aggrappava a delle tenue illusioni! Cindy non poteva avere di certo notizie di Ciop.) Quella rispose che purtroppo non ne aveva, ma che aveva avuto delle allucinazioni, infatti credeva di aver visto Ciop, mentre stava arrivando da loro. Cip ed Henry dissero risolutamente che non era possibile, e che forse la lontananza di Ciop aveva provocato quella allucinazione. (Cindy in effetti non aveva visto Ciop ma… ) Per fortuna non si accorse nemmeno delle ferite di Cip fatte durante la lite, e da parte sua Cip non le avrebbe mai detto quello che era successo, per non farla ancor di più preoccupare.

La scoiattolina rimase con loro per più di due ore, e non la smetteva più di raccontare cose su di Ciop. Raccontò perfino di quando si erano conosciuti: “Io e Ciop…” Disse: “ci siamo conosciuti circa due o tre anni fa su un albero. Lui stava cercando delle noci, ed io delle foglioline per aggiustare il mio lettino!! Appena ci siamo visti, siamo arrossiti tutti e due!! Ciop non aveva mai conosciuto una scoiattolina prima di me, ed io avevo sentito parlare di lui e di te Cip, da altri scoiattoli e da Bambi!! Io non sono riuscita neppure a dire una parolina piccola piccola, perché mi si era bloccata la lingua, però gli chiesi come si chiamava, e lui rispose con dei monosillabi, comunque poi mi rispose!! Allora come presa, come da un qualcosa più forte di me, gli diedi un bacio sulla guancia!! Lui cascò giù dall’albero, ma per fortuna non si fece niente. Io cercai di rianimarlo con tutte le mie forze, e quando si svegliò, incominciammo ad essere amici!! Beh, amici si fa per dire; diventammo subito fidanzatini!! Ciop non mi disse di avere un fratellino, ma io che già lo sapevo, invitai sia lui, che te Cip a casa mia!! Ti ricordi??” “ E come potrei dimenticarmi di un invito così. Per due giorni Ciop non fece altro che parlarmi di te e dell’invito!!” Rispose Cip sorridendo. “Prima non ci volevo venire, perché credevo che Ciop scherzasse, infatti, nella foresta si parlava di te come la più carina tra le scoiattoline, e pensavo che Ciop non fosse sicuramente il tuo tipo!!” “Invece caro Cip, ci siamo subito voluti bene!!” Rispose Cindy con aria beata: “Ma ora Ciop dove si sarà cacciato??” Henry che fino a quel momento non aveva aperto bocca, disse: “Ciop sicuramente è in buone mani. Mio fratello Alen lo starà trattando benissimo, non ti devi preoccupare.”

 

Cip, Henry e Cindy parlarono per ore ed ore di Ciop, poi Henry si mise a raccontare della visita che lui aveva fatto a Disney World. “Disney che…??” Risposero in coro Cip e Cindy, Henry si mise a ridere e spiegò che quello era il luogo più bello del mondo da cui veniva (almeno per lui), un luogo che somigliava un po’ a quello dove era capitato, e cioè quello dove si trovava in quel momento. Spiegò che in quel posto la gente, e soprattutto i bambini, ci andavano per divertirsi e per stare in contatto con i loro idoli. Cip e Cindy non capirono, e chiedevano spiegazioni a Henry: “Dunque, Henry, tu dici che in quel posto ci siamo noi?? Ma come facciamo ad esserci??” Disse Cip sempre più incuriosito da un simile racconto. “Dovete sapere, che in quel luogo ci sono degli esseri umani che hanno dei costumi, e si vestono come se fossero scoiattoli o roba del genere. Io andando li, volevo vedere a tutti i costi sia te Cip che tuo fratello e ci sono riuscito! E’ stata un’esperienza talmente bella che quando sono arrivato a casa, ero talmente intenerito, che mi misi a piangere sul letto leggendo le vostre avventure.” Disse Henry. Cip e Cindy, sentendo tutte queste cose restarono ammutoliti, perché non immaginavano di essere così famosi, e chiesero a Henry molte altre cose sul suo mondo. Parlarono per ore ed ore, e più Henry raccontava, e più Cip e Cindy, restavano meravigliati.

“La vita nel mio mondo è molto diversa da qui.” Spiegò Henry: “Nel mio mondo, chi crede che veramente i personaggi dei fumetti esistano, è trattato da matto. Anche a me è successo. Un mio compagno di scuola, mi ha scoperto mentre leggevo una vostra rivista; subito cominciò a prendermi in giro, dicendo che quella era roba da bambini, e mi prese dalle mani il giornale e lo strappò con tanto disprezzo, che mi lasciò a bocca aperta. Io di voi invidio la vostra libertà. Di Ciop invidio la sua istintività e la sua voglia di reagire, che a me manca, o perlomeno mi mancava... Ciop mi è stato sempre vicino, si fa per dire, nel momento del bisogno. Quando sentivo la mancanza di mio padre, lui mi dava il coraggio di continuare a sorridere. Non potete neanche immaginare cosa voi avete fatto per me. Ora, io sono contento di stare con voi. Nel mio mondo c’è tanta gente cattiva, molte guerre, tanto, ma tanto sangue. Qui ho trovato un ambiente accogliente. Tu Cip, senza pensarci, mi hai preso in casa tua, senza neanche conoscermi. Sei diverso da come i disegnatori ti immaginano!” Disse Henry, ma Cip volle vederci chiaro su di lui e disse: “E come mi immaginano?” “Ti immaginano molto severo, tanto che si dice che Ciop sia la tua vittima. Nel mio mondo Ciop è visto come uno che vuole fare tutto di testa sua, e tu come uno che da ordini!” Rispose Henry ridendo. “Ah.. SI?? E’ Così che nel tuo mondo mi conoscono?? Bene, bene…” Disse Cip un po’ arrabbiato. Ma Henry rispose che da dove veniva era considerato come una celebrità, e Cip sentendo questo si calmò.

Dopo aver detto questo Cip, Henry e Cindy uscirono per fare una passeggiata, e dopo aver girato per il bosco andarono da Red, dove li lasceremo.

 

 

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