CAMBIAR VITA

CAPITOLO 2

 

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In quel momento Henry, non era il solo ad essere a letto. Nel mondo dei cartoni animati, Ciop, aveva litigato anche lui con Cip.

Quella notte, infatti, Cip, anche se in un orario inconsueto, aveva deciso di andare da solo a far provviste per l’inverno, e aveva detto a suo fratello di restare in casa ad aspettarlo. “Ciop!! Ora io devo andare!! E’ molto tardi!! Non puoi venire con me!! E poi potremmo incontrare… Cerca di restare qui e di non combinare guai come al solito!! Stai attento alla nostra casina!!” Ciop, che aveva quasi lo stesso carattere di Henry, si sentì escluso e protestò energicamente con il fratellino sul perché della sua decisione: “Ecco!!! Lo sapevo!!! Sempre così!!! Ogni giorno così!!! Ma fratellino!!! Cosa ti costa portarmi con te!! Di solito usciamo sempre insieme!! Dai!! Fammi uscire!! Non farò nulla!! La notte a me non spaventa!!! Sono coraggioso!!!” Cip fu irremovibile,  e mandò a letto Ciop prendendolo da un orecchio. Questa cosa succedeva molto spesso.

Ciop ebbe quasi lo stesso comportamento di Henry, e andò a chiudersi nella sua stanza.

Forse per caso o per magia, anche lui guardò dalla finestra e vide una stella cadente. Inevitabilmente anche lui espresse il suo più caro desiderio cioè quello di diventare un essere umano, anche se non ne aveva mai visto uno, ma, ne aveva sentito parlare: “Oh!! Guarda!! Una stellina cadente!! Ti prego stellina!! Fammi diventare un essere umano!! E poi… fa che Cip non mi tratti più male!! Non ce la faccio più!!! Mi tratta sempre da scoiattolino piccolo, ma io sono grande!! Forse, se andassi via per un po’ nemmeno si accorgerà della mia assenza!! Fallo per me!!! Fammi diventare un essere umano, così potrò andare via!! Credimi stellina, io voglio bene a Cip, ma lui deve cambiare!! ”. Il povero Ciop, si sfogò alla meglio, e anche lui come Henry, non avendo nulla da fare andò a dormire, pensando che il suo desiderio non potesse mai avverarsi.

 

Intanto scese la notte su tutti e due i mondi. Ora le stelle brillavano nel cielo e la luna illuminava le strade deserte.

Le ore passarono, e così, sia Henry che Ciop, fanno parte del mondo dei sogni. Proprio quella notte, così silenziosa e triste, stava operando uno straordinario miracolo: i nostri due amici, erano stati teletrasportati ognuno nel mondo dell’altro prendendo corpi diversi. Ciop era diventato un ragazzo in carne ed ossa, mentre Henry uno scoiattolino con tanto di coda.

 

Già da lontano si vedono i primi chiarori dell’alba: un’alba che porterà ai nostri eroi una  ‘ inaspettata ‘ sorpresa.

 

Henry si svegliò colpito dalla luce del sole che entrava da una finestrella.

Ancora assonnato, non sapeva di quello che gli era successo durante la notte. Guardandosi in giro, notò che la stanza dove si trovava, non era la sua cameretta, comunque sentiva in cuor suo di riconoscerla. C’era un non so che, di famigliare! Preso da una paura folle , decise , dopo essersi svegliato bene, di scendere dal quel letto che non era il suo, ma cadde e batté la testa contro il pavimento. (Henry cadde,  perché gli scoiattoli hanno dei letti molto più alti dei nostri, e si scende facendo un piccolo balzo). Si rialzò, dopo un lungo ‘ OHI ‘ con un po’ di mal di testa e si toccò sul capo per vedere se si era fatto male, ma, toccandosi con attenzione, notò due sporgenze che gli uscivano da destra e da sinistra. Ebbe quasi un presentimento e si avviò per trovare uno specchio. Si guardò bene in giro, e vide che la stanza dove si trovava, aveva un non so che di strano: i colori erano più sgargianti e il pavimento era fatto di legno. Nei cassetti c’era di tutto, ma lo specchio venne fuori quasi subito.

Colto da molti pensieri, Henry, prima di specchiarsi, diede un forte sospiro, e poi si specchiò. Lascio immaginare ai cari lettori lo stupore e la paura che provò il nostro amico, nel vedere quello spettacolo. Non riusciva a dire niente, non ci credeva ancora; il SOGNO era divenuto REALTA’, era diventato uno scoiattolino, proprio come i suoi eroi. Dopo un po’ di smarrimento e di grande agitazione, sentì bussare alla porta. Qualcuno (che egli conosceva molto bene), chiamava con insistenza un certo Ciop. Voi, non potete immaginare che faccia fece Henry; comunque quel qualcuno dietro alla porta minacciava, che se il certo Ciop non avesse aperto l’uscio, l’avrebbe gettata con una spallata. Henry, ancora preso dallo stupore e dalla paura, andò ad aprire con un certo timore, e dietro alla porta c’era niente di meno che quel personaggio che lui ha sempre desiderato di incontrare. Era Cip, che appena lo vide gli chiese subito: “E TU CHI SEI?? DOV’E’ CIOP??” Henry non sapeva proprio rispondere a queste domande, e restava li, imbambolato, senza proferire minimamente parola. Quando finalmente, dopo tante insistenze di Cip, Henry si decise ad aprir bocca, disse subito: “Ehmm… veramente io non sono uno scoiattolo ma  un essere umano. Non so perché mi trovo qui, ma è bellissimo!” Cip, naturalmente, non capì subito la ferrea logica di Henry, ma decise di fare finta di credergli per sapere il resto della storia. Henry raccontò della discussione con suo fratello e della stella cadente, vedendo la quale lui aveva espresso il desiderio di arrivare nel loro mondo. Cip sentendo tutto questo, questa volta, credette in lui, perché nel mondo dei cartoni animati le stelle cadenti hanno il potere (non sempre), di esaudire i desideri. Lo scoiattolo fu preso dalla tristezza, perché Ciop, molte volte gli aveva detto di questo suo desiderio.  Henry a questo punto disse a Cip, di voler in qualche modo ritornare a casa sua dopo aver visitato quel mondo, ma quello non sapeva il modo per far ritornare Henry nel suo mondo e far ritornare Ciop da lui, quindi decise di andare da qualcuno che fosse in grado di aiutarlo, ma che per prima cosa avrebbero dovuto avvertire Cindy (la fidanzatina di Ciop). Henry accolse di buon grado la decisione di Cip, e disse che quello era anche il modo per poter visitare il mondo che lui aveva sempre sognato. I poveretti non immaginavano i guai che dovevano succedere e che nessuno li avrebbe, sicuramente, aiutati.

 

 

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