LA STORIA DEI PRESCELTI

 

 

9. ECHOS E DARK WATER

 

Capitolo 50

 

Sembrava essere ritornata la calma! Zagur era stato battuto dal coraggio e dalla determinazione di Cleo, ma, purtroppo, il Prescelto ora si trovava disteso al suolo senza dare segni di vita! Lo stesso valeva per Ely, la quale si trovava tra le braccia di Clara che era stata, durante quella battaglia, l’unica ad aver compreso tutta la sua solitudine e tristezza.

Luke, si tolse il casco dell’armatura, e con grande desolazione si rivolse agli altri,  dicendo: “Amici!! Tutto è tornato alla normalità… Quei demoni sono stati sconfitti da Cleo…” Qui, due lacrime gli spuntarono dagli occhi, ma il Prescelto dell’unicorno, anche con la voce rotta dal pianto, continuò: “… però, anche se tutto si è risolto, l’abbiamo lasciato da solo!! So che è stata la sua decisione ma… noi non dovevamo farlo!! Se ora ci ha lasciati… questa è anche una nostra responsabilità!! E’ come se avessimo eseguito l’ordine del Lus Interficere!! Promettetemi… amici!! Promettetemi che questo non accada mai più!! Mai più lasciare uno di noi da solo a morire!!” Tutti abbassarono la testa in segno di promessa e dolore, ma Koseidos, avvicinandosi a Cleo, disse: “No ragazzi!! Voi non avete nessuna colpa! Forse… non dovrei parlare proprio io, che qualche tempo fa, ho tentato d’uccidervi… però, ora vi voglio bene!! Dovete essere fieri di ciò che siete!! Siete EROI… E poi, chi ha detto che il Prescelto del grifone è morto? Se Clara, invece di piangere, s’avvicinasse a Cleo, s’accorgerebbe che respira ancora!! Lo vedo chiaramente!!” E saltando addosso a Cleo, Koseidos, appoggiò l’orecchio al cuore del Prescelto, poi, con slancio disse sorridendo: “… Sento il cuore!! Lo sento battere!!” Tutti si rallegrarono e corsero lì vicino! Clara, constatò che era vero, e ridendo disse agli altri: “E’ vero amici!! E’ vivo!! Lo guarirò con i miei poteri!!” E dicendo così, mise le mani sul petto di Cleo, e sotto lo sguardo di tutti, una meravigliosa luce bianca, colpì il corpo del Prescelto, che piano piano aprì gli occhi.

“Cosa è accaduto? Dove mi trovo? Ah già!! Zagur… Zagur è morto!!” Disse Cleo, ma ad un tratto, scostando Clara in modo rude, quasi facendola ruzzolare giù, si diresse verso il corpo ancora esamine della povera Ely. “Ely!! Ely!! Svegliati!! E’ tutto finito sai… Zagur non c’è più!! Ely!! No… Amore!! Non mi lasciare!! No!!” Ralph, nel vedere la disperazione dell’amico, decise d’avvicinarsi, e con lui anche Clara e Michelle. “Cleo!! Amico mio!! Credo che per lei… ormai non ci sia più nulla da fare!! Vedi, non indossava nessuna armatura… Se molte volte ci siamo salvati da colpi mortali, è stato solo grazie a queste corazze!! Perdonaci… Perdonaci se non siamo stati capaci di salvarle la vita!! Lei… lei avrebbe dovuto andarsene!! Non avrebbe dovuto rimanere qui!!” Cleo si mise a piangere disperatamente chiamando per nome la ragazza! Intanto, Clara le toccò con due dita la vena del collo, e sconsolata disse: “E’ morta!! Il suo cuore, purtroppo non ha retto al violento colpo di Zagur!! Fatti coraggio Cleo!! Lei… lei era una vittima innocente!! Non doveva rimanere in un posto tanto pericoloso!!” La disperazione di Cleo si manifestò in tutta la sua drammaticità! Il poveretto si mise a piangere ed a urlare! Le toccò il viso… il corpo, ma nulla! Tutto fu inutile! Ralph, pianse anche lui, e disse a bassa voce per non farsi sentire da Cleo: “… Ho letto che noi volpi, quando accade che la nostra compagna o compagno muore, spesso… in natura, ci lasciamo morire…” Tutti guardarono il Prescelto della volpe come per rimproverarlo della sua esternazione, ma Joseph, mosso a compassione, anche se non osava far trasparire le sue emozioni, (non voleva far vedere che stava per mettersi a piangere… Si sa… I draghi sono forti!), disse: “… Qui servirebbe un miracolo!!”

 

“Se cercate un miracolo… mi stupisce che nessuno di voi si sia ricordato del mio Prescelto!! Michelle!! Dovrei degradarti… Possibile che, nonostante tutto quello che hai letto sul Libro di Jogi, e poi, quello che io ti ho insegnato, ancora non hai compreso i poteri da fenice? Sei ancora un pulcino… il mio…” Era Phoenix, che era appena arrivato lì con tutti i componenti dell’Elite. Michelle, guardò il suo allenatore, e grattandosi la testa, disse: “… Oh Phoenix!! Io… io non sono un pulcino!! Stavo proprio per dirlo!! Mi hai anticipato… Non mi degradare…” Volpe, disse ridendo: “Già… stavi proprio per dirlo…” Zoor, andò vicino a Cleo, e trasformato in gatto, cominciò a fargli le fusa, e gli disse: “Miao!! Cleo!! Bravo!! Miao!! Hai fatto il tuo dovere! Miao!!” Cleo, strinse a se il suo allenatore, e piangendo disse: “Perdonami Zoor!! Perdonami per averti disubbidito!! Non avrei mai dovuto evocare Dragur… quel demone!! Sono stato uno stupido!! Potrai mai perdonarmi?” Zoor, avrebbe voluto rispondergli che perdonava, ma Dragur, l’allenatore di Joseph disse: “Se c’è qualcuno che deve essere perdonato… quello sono io!! Ah!! Se non avessi preso questo nome… Se avessi seguito il consiglio di Pegaso… Ma ormai è tardi…” Phoenix, facendo gli occhi terribili a Michelle, rispose a Dragur: “Già Dragur!! E’ proprio vero… Dovevi pensarci prima… Cervello di salamandra… Comunque, Michelle… fa quello che ti ho insegnato, prima che sia tardi davvero!!” Joseph, volle difendere il suo allenatore che cacciava fumo dal naso, dicendo: “… E tu gallinella spennacchiata, dovevi pensare a far qualche uovo dorato per il tuo Prescelto, visto che mi sembra un po’ giù di comprendonio… Ma dimmi… le tue uova contengono per caso fosforo? A Michelle servirebbe aver più memoria!!” Phoenix volò sul capo di Joseph, e prese a beccarlo, ma Pegaso, disse: “Smettila Phoenix!! C’è una vita da salvare!! Quindi… muoviti…” La fenice, piccata, andò da Michelle e gli disse d’appoggiare le sue mani sul corpo di Ely, sfruttando il potere della fenice, mentre Delphi da lupo, disse a Pegaso: “Allora è vero Pegaso? Sei cambiato!! Fidarti di una fenice per guarire? Non è da te!! I medici usano la medicina… e non i miracoli!!  Quello che hai fatto non ha nulla di logico e scientifico!!” Unix rispose: “… Delphi… Ci sono alcuni casi in cui bisogna aver fede… Se era per te, Ely sarebbe subito stata dichiarata senza speranza!! Ma… il mio amico Pegaso ha capito…” Il cavallo alato ringraziò l’unicorno, e disse: “Se l’ho fatto, è perché capisco il dolore di Cleo… Ma non credere che io cominci a credere nella magia…” Tutti si misero a ridere.

Di colpo, Michelle usò il suo straordinario potere di guarigione, ma dovette usare anche le sue lacrime da essere umano… cosa che non gli fece per nulla piacere, ma il suo allenatore, guardandolo male, lo costrinse a farlo. Dopo molti sforzi, Phoenix disse, rivolto a Cleo: “Prescelto… E’ stata dura… Però Ely credo che se la caverà… Ma il potere della fenice… per quanto straordinario non basta!! Adesso tocca a te… Donale un po’ d’energia!!” Zoor completò: “Miao!! Usa l’etere corporeo Cleo… Miao!! Prendile le mani… Miao!!” Cleo, raggiante di felicità fece come aveva detto il suo allenatore, e la ragazza, con un fremito, riprese a vivere. In realtà, Cleo mise molta energia e stava quasi per svenire! Il Prescelto pensò che doveva salvare Ely anche a costo della vita… Ma per fortuna, questo non accadde. (Anche i nostri corpi contengono energia, che viene chiamata in diversi modi…).

 

Solo un lunghissimo abbraccio tra i due ragazzi fu il segno della salvezza di Ely, la quale vedendo Cleo, lo baciò teneramente piangendo di gioia! “Cleo!! Amore!! Dimmi… è tutto finito? Zagur…” Cleo le disse sorridendo: “E’ morto!! Non c’è più!!  Siamo salvi!! Zagur non potrà mai più far del male a nessuno!! Il merito non è solo mio, ma anche di tutti i Prescelti e di Koseidos!! Ma… ma tu non dovevi rimanere… Finalmente, potremo amarci!!” Tutti avevano le lacrime agli occhi, e Pegaso, volle unire i due ragazzi donandogli la sua luce! “Con il mio potere… potere di luce dei sentimenti, niente e nessuno potrà più farvi del male!! Anche Unix vi ha aiutati… Dovete essere felici!! Siate come due aquile che volano libere in cielo… e come quelle, abbiate cura anche dei vostri piccoli, che presto, come spero, verranno a veder la luce!! Adesso va a casa Ely… Riposati… va insieme a Cleo!!” La ragazza, nel vedere il cavallo alato, disse con le lacrime agli occhi: “Caspita!! Ma… tu sei Pegaso? Ah!! Quanto ho sognato di vederti!! Anche la tua Prescelta è tale e quale a te… Scusami tanto se le ho fatto del male… Senti Pegaso… So che non è il momento… ma se è possibile, avrei una domanda da porti… Non so se ho sognato oppure no… ma quando ero piccola… io…” Pegaso e Clara sorrisero: “Io… ho visto un cavallino bianco alato!! Ricordo… ricordo il suo nome… Phegeus… Spesso, veniva anche con un altro cavallino tutto nero!! Pex!! Lo conosci per caso? O è stata solo una mia fantasia? Sai… mi faceva compagnia e mi rassicurava quando fuori c’erano i temporali!!” Pegaso, con molta tenerezza le disse: “Se lo conosco? Ely… Phegeus è mio figlio!! Lui protegge i bambini e l’AXIA!! Tu sei adulta… non potresti più incontrarlo… ma… credo che da dove si trovi, lui, t’abbia sentito… E’ probabile, che stanotte avrai una sorpresa… Ah… Se lo vedi, digli… digli che gli voglio bene!!” Quella, stringendosi a Cleo, allungò una mano e la posò sul muso di Pegaso e lo accarezzò dolcemente, dicendo: “Sarai servito!! Grazie tante per tutto!! Sei… sei l’essere più buono che abbia mai visto in tutta la mia vita!! Dolce cavallo alato!!” “Grazie… Ma adesso và!! Buona vita!! Andate anche voi Prescelti!! Godetevi questo momento di pace!! Non vi preoccupate… nessuno ha visto nulla!! Durante il combattimento abbiamo usato uno dei nostri poteri!!” Disse Pegaso.

 

I Prescelti, rassicurati dalla presenza dell’Elite, decisero di far ritorno ognuno alle loro abitazioni, mentre Koseidos andò insieme a Volpe in Elite! “Alopex… Durante la battaglia… il tuo Prescelto…” Disse Koseidos, e Volpe, guardandolo negli occhi,  disse: “Lo so Koseidos!! Ralph… ha quasi raggiunto la pienezza della volpe… Comunque, se questo ti può rassicurare… ho controllato!! Per ora non si è sviluppato nulla…” “Ma in seguito? Volpe… suppongo che dovrai, prima o poi, spiegare a Ralph quello che può succedere… Non so… Ma ti ricordi, molto tempo fa… con un altro tuo Prescelto?” Disse Phoenix, e la volpe, con tristezza,  rispose: “Certo… Certo che ricordo!! E’ stato necessario che lo fermassimo noi dell’Elite… Ma… con il mio volpacchiotto, questo non accadrà!! Lo lascerò riposare… e poi, gli spiegherò tutto!! A parte il fatto che durante la battaglia, non solo Ralph ha esagerato…” E si voltò verso Delphi, il quale, con una strana calma, disse: “Se pensate che Grace, anche lei abbia superato i limiti… Beh… questo è in parte vero!! Ma non dobbiamo preoccuparci!! Gli allenamenti l’hanno temprata!!” Dragur, nel sentire così, con filosofia, ma anche con fastidio, disse: “Non so perché… però, caro Delphi, credo chi il superare i limiti sia una cosa buona!! Lo ha fatto anche Joseph… Però bada che Grace non s’avvicini troppo al mio Prescelto…” Delphi da lupo annuì, e disse al drago: “Certo… acqua e fuoco sono i contrari!! Comunque lo spirito d’unione che Jogi ci ha insegnato, deve comunque, e sempre con intelligenza, essere più forte delle differenze, sia di specie, che di elemento!!” Phoenix, soddisfatto annuì anche lui, e disse: “Tutto con saggezza!! E’ vero Pegaso?” Il cavallo alato disse: “Verissimo Phoenix!! Ho deciso di dare ai Prescelti molte settimane di pausa!! Hanno fatto un bel lavoro… Devono riposarsi ora… per quanto sia possibile…”

 

Quella notte, come stabilito, non ci furono allenamenti! Tutto sembrava, e lo era, tranquillo! Ognuno dei componenti dell’Elite, andarono a dare a ciascun Prescelto, la buona notizia delle vacanze! Tutti i ragazzi, stanchi dalle dure battaglie che avevano combattuto,  furono contenti di questo!

 

Passò così una settimana! Ralph, aveva ricominciato a lavorare in ditta, e così anche Clara in ospedale, ed ai malati, portò la luce di Pegaso, e quelli, anche non capendo, furono anche guariti da lei con i suoi straordinari poteri!

Ely con Cleo, ormai erano inseparabili! I due ragazzi avevano trovato una sintonia incredibile e non passava momento in cui, come due cuccioli di tigre, si coccolassero e giocassero insieme!

Luke e Grace, avevano deciso finalmente di sposarsi, ma non dissero nulla! Anche Joseph incontrava spesso Clara, ma aveva molto da insegnare anche a suo fratello Nicolas, tanto che, il Prescelto decise di farlo responsabilizzare e lo portò a dormire con lui dalla nonna. Nicolas, continuò anche ad andare regolarmente nella palestra di Greg, a seguire le lezioni d’arti marziali. Michelle, forte del suo titolo di ‘ Capo ‘ , ormai non aveva più nessun problema con i suoi compagni di scuola, perché se qualcuno gli diceva qualcosa, lui rispondeva in codesto modo: “… Se voi, avreste visto tutti i mostri che ho visto e combattuto io, non scherzerete ma ve la fareste addosso!! Parola del Prescelto della fenice… nonché , Capo dei Prescelti!!” Naturalmente, quelli non capivano e si mettevano a ridere, ma Michelle rispondeva a suon di calci e pugni! Di questo Phoenix non ne era contento, ma dovette riconoscere che il suo Prescelto aveva acquisito il coraggio e l’autostima che prima gli mancavano!

Insomma, tutto sembrava essere perfetto! Il ricordo delle battaglie era cosa ormai lontana, ma, una simile situazione quanto mai poteva durare?

 

Ad una certa distanza dalla città dei Prescelti, le onde del mare già cominciavano a flagellare le coste, facendo arenare molti animali come delfini, balene ecc…! Questo, prima passò inosservato, però non poteva restare a lungo così! Infatti, fu proprio Grace, che guardando il telegiornale insieme a Luke, vide e cominciò a parlarne! Il Prescelto dell’unicorno, sembrò non interessarsene, anche perché, proprio dalla sua compagna, aveva ricevuto da tempo una stupenda notizia! La Prescelta del delfino aspettava un bambino! Naturalmente, furono costretti ad affrettare i preparativi del matrimonio, ed ancora per un po’, non ebbero il tempo di pensare a nulla!

 

Anche Delphi s’accorse degli strani fenomeni, e cominciò ad indagare, ma non disse nulla a nessuno! Non voleva preoccupare tutti, ma già s’era fatto un’idea… Poi c’era anche il problema che Grace era in dolce attesa…

Intanto, i fenomeni aumentarono molto! Qualcuno disse che sulla superficie, ed anche in profondità del mare, usando opportune apparecchiature molto sofisticate, un ultrasuono molto forte, a poco a poco si stava per avvicinare sempre di più alla costa, proprio quella vicina alla città dei nostri sette eroi!

 

La vita, comunque, ancora trascorreva nel miglior dei modi! Ralph aveva ricevuto una gratificazione dal suo datore di lavoro, per il suo nuovo videogame che era bellissimo! Il titolo era: ‘ Unicorn Revenge ‘ che vendette in meno di una settimana, tantissime copie… In realtà, Ralph, si ispirava alle battaglie sostenute con i Prescelti, ed era in procinto di farne uscire un altro: ‘ Zagur & Beast Story ‘ e ci stava già lavorando… Egli non volle mettere nel titolo il nome Dragur, poiché non voleva che il drago od il Prescelto del medesimo se la prendessero!

Alla presentazione del suo lavoro: ‘ Unicorn Revenge ‘ , Ralph invitò al completo tutti i suoi amici Prescelti! Fu una festa bellissima, e Luke fu contento d’essere, anche se in modo nascosto, il protagonista del videogioco! Fu lì, anche che lui e Grace annunciarono il loro imminente matrimonio, ed anche la prossima nascita! Anche Cleo, volle fare proprio quella sera, la dichiarazione d’amore ufficiale ad Ely, e le donò, sotto lo sguardo di tutti, un bellissimo anellino d’oro!

Però… durante i festeggiamenti, un improvvisa pioggia cominciò a cadere… Durò per tutta la notte, ma non si placò col mattino! Durò per parecchi giorni! Ormai, la città era quasi allagata, e le autorità decisero di instaurare lo stato d’emergenza!

 

Ma ora, ad essere in emergenza era anche l’Elite e soprattutto Delphi! Infatti, non potendo più tacere, allertò tutti: “… Tutto quello che sta succedendo, credo che sia opera di qualcuno che io conosco molto bene… Non è normale e logico quello che sta accadendo sulla terra e nel mare!! Io penso… che forse… questo qualcuno, abbia aperto la sua gabbia subacquea con l’aiuto di qualcosa… ed abbia anche reclutato un suo Cavaliere…” Pegaso nel sentire ciò, disse: “Di chi stai parlando Delphi?” E quello, tirando fuori la testa dalla sua vasca, trasformato com’era in delfino, disse: “… Eh!! Forse… si tratta di Echos… Gli ultrasuoni sono il suo urlo di vendetta… vendetta per quello che è accaduto molto tempo fa…”.

Capitolo 51

 

Nuvole tempestose, come non si erano mai viste, coprivano tutta la città! Nessuno sembrava saper spiegare tale impietoso stato delle condizioni meteo! Ma… ancora continuava anche l’anormale moria di animali marini, specialmente delfini! Qualcuno, notò con strumenti tecnologici, non solo la presenza dell’ultrasuono, ma che ora esso, era diventato costante! Quello certamente, disturbava l’ecolocalizzazione di questi animali, ma non solo… Infatti, ci furono moltissime navi che ebbero incidenti anche gravi, per via del malfunzionamento dei sonar, ma alle volte, inspiegabilmente anche i radar aerei dei velivoli che solcavano il cielo in direzione del mare, erano disturbati da tale ultrasuono! Si verificarono anche interferenze radio-televisive!

Lo stato d’allerta, costrinse l’intervento dell’esercito! Tuttavia, nemmeno i militari riuscirono a capire! Il problema si stava allargando in tutta la regione… mancava poco che diventasse un serio problema nazionale… addirittura mondiale…

 

Clara, in ospedale, nella camera d’un paziente, guardava dalla finestra le gocce d’acqua che, copiose cadevano colpendo il vetro. “Quando tornerà il sole? Ero così contenta quando abbiamo sconfitto i demoni di Cleo ed Ely… Invece… ora… ora mi sento triste!!” Così pensava la Prescelta, ma non era la sola… Infatti, a casa sua Ralph, che essendo una volpe, odiava la pioggia, andava e veniva per le stanze nervosamente! Le volpi, quando piove stanno rintanate… E così anche il Prescelto si chiuse in casa! Michelle, bussò alla porta del Prescelto della volpe. Nemmeno lui stava bene, e pensò che la compagnia di Ralph, ed anche di Joseph, visto che gli aveva telefonato, potesse risollevarlo! In realtà, Michelle contattò il Prescelto del drago con l’intenzione di dirgliene quattro per le offese alla fenice!

 

Joseph, arrivò a casa di Ralph in contemporanea con Michelle, ed i due si trovarono a litigare, proprio mentre il padrone di casa aprì la porta. “Che diavolo fate? Perché gridate in questo modo?” I due ragazzi, vedendo il Prescelto della volpe dire così, si scusarono, e guardandosi come al solito in cagnesco, entrarono in casa. “Ralph!! E’ Joseph che non mi porta rispetto!! Continua a prendermi in giro… Non rispetta quello che sono e rappresento!!” Disse scusandosi di nuovo Michelle, ed il Prescelto del drago gli rispose: “Ah!! Sarei io a non portare rispetto? Hai sentito Ralph? Una gallina come lui, prima di aprire il becco, dovrebbe contare almeno fino a cento!! Fa tu qualcosa… Se sei una volpe… azzanna la gallinella… perché, se mi ci mettessi io… andrebbe in fumo senza tanti complimenti!!” Ralph, per mettere pace tra i due, disse: “Ma no… non dovete far così!! Lo sapete… mi mettete ansia!! Non basta questo tempo? Vi mettete anche voi? E poi… è vero!! Sono una volpe… ma non faccio quel genere di cose alle galli… pardon… alle fenici!! Ora smettetela!!  Scendiamo giù in salotto…” Quelli, ancora guardandosi male, scesero con Ralph.

 

Luke con Grace, erano in giro a far compere in preparazione al lieto evento! Ma la poveretta era disturbata, sia dal tempo, che da un fischio acuto nelle orecchie che non l’aveva lasciata dormire! Il Prescelto dell’unicorno, pensava che si trattasse del suo stato, perché, dal giorno che incominciò quel diluvio, la poveretta aveva iniziato di già ad essere intrattabile, e poi… inspiegabilmente… continuava ad inciampare in continuazione per degli strani giramenti di testa che il loro medico non seppe spiegare!

In quel negozio, i due Prescelti visionarono molte culle e giochini per neonati, ma non si seppero decidere! La più indecisa era proprio Grace. Infondo, ancora era presto, e non avevano intenzione di sapere se loro figlio era un maschietto oppure una femminuccia. Così, si misero in macchina e partirono! Decisero di ritornare a casa, stanchi da tanto girovagare…

 

Delphi, decise che era il momento di parlare con Grace di quanto stava succedendo… Così, da lupo, arrivò in casa della Prescelta, proprio quando i due ragazzi girarono la chiave di casa per entrare. “Grace… Ti devo parlare… Sai… E’ una cosa molto urgente!!” “Delphi… ma… tu qui? Come mai? Cosa è successo?” Disse la Prescelta, e quello con determinazione le rispose: “Ti devo parlare… ma… da sola!! Ti dispiace Luke?” Il Prescelto, guardando il lupo in modo interrogativo disse: “… No non mi dispiace!! Fate pure…” E lasciò Grace con Delphi. “… Ehm… Dunque… Grace… Ancora non dire nulla a nessuno di quanto ti dirò ora… Unix è stato avvertito!! Ha già messo i muri per non far ascoltare a Luke la nostra conversazione, anche se… sinceramente, non credo che lo possa fare… E’ innaturale… Dice di poter bloccare telepaticamente… ammesso che questo esista… Comunque… è un potere dell’Elite e bisogna prenderlo per vero… Mah, comunque…”

 

Luke effettivamente, si era messo in ascolto, ma, con grosso disappunto, riuscì in veggenza solo vedere delle stupende barre colorate con scritto su una barra nera: ‘ Blocco telepatico ad opera di Unix ‘ , proprio come quelle che si vedono in TV quando non ci sono trasmissioni! Il Prescelto dell’unicorno, così, non potendo far altro, si mise a sbuffare proprio come il suo animale! (Bisogna sapere che gli unicorni, essendo animali molto permalosi… provavano rabbia e disappunto, se qualcuno, riusciva a bloccarli nei loro poteri…).

 

“Dunque… Grace… Quello che ti voglio dire è molto importante!!” Disse Delphi, e la Prescelta, nell’udire questo gli disse: “Appunto!! Lo avevo previsto che prima o poi saresti venuto a dirmi qualcosa a proposito delle condizioni meteo, e sul fatto dello spiaggiamento…e…” Delphi, infastidito, la interruppe dicendo: “Non fare il NARVALO Grace!! Tu sei un DELFINO!! Anzi… sei la Prescelta del medesimo!! Ah… speriamo solo che tuo figlio o figlia non nasca con quel componente… Infondo… ti sei scelta come compagno un cavallo cornuto…” La Prescelta, saltò sulla poltrona dicendo: “Ma cosa dici Delphi!! Io… io non sono un narvalo!! Pesce cornuto che è la nostra vergogna!! Non ti permettere più… NON DIRE NEMMENO MALE DI LUKE!! E poi… mio figlio non sarà mai un NARVALO!! Comunque, dimmi piuttosto…” (Bisogna sapere che i narvali, sono una specie acquatica molto strana… Sono particolari, perché hanno un corno sulla testa, un po’ come gli unicorni… Stanno a cavallo tra due elementi… l’acqua ed il soprannaturale! E’ una di quelle specie che congiunge due mondi diversi, e molto spesso, incompatibili! Proprio come il pipistrello, che è sia d’aria che di terra! Di queste specie ne esistono tantissime… create per errore oppure per esperimento da Jogi e le sue creature! La fenice, comunque, per riparare a questi danni, ed anche per portare equilibrio tra gli elementi, fu costretto a mettere sotto il suo controllo questi animali, cioè farli diventare d’AFTAES! I narvali, possiedono poteri simili a quelli degli unicorni, e non sopportano la logica ed i calcoli di cui, invece vanno matti i delfini, che sono esseri intelligenti e campioni in comunicazione! Infatti, tutti gli esseri umani che cantano musica leggera, hanno il componente da delfino, però se varia il genere musicale, cioè la musica lirica, sono fenici… Però, riprendendo a parlare degli animali creati da Jogi e dalle sue creature, molte volte, fu proprio l’unicornino alato Asher, che per far piacere ed onorare la sua compagna zebra Swate, siccome glielo chiedeva sempre, senza autorizzazione, creò per lei, una lunga serie d’animali bianchi e neri, tra cui le orche, le rondini, le puzzole, ecc… ecc.)

 

Delphi iniziò a parlare, chiedendo scusa: “Dunque… scusami per prima Grace… Sono molto nervoso in questi giorni… Comunque, tutto quello che sta accadendo, non credo che sia un caso!! Penso che il responsabile sia Echos… Ricordi quello che ti ho raccontato di lui molto tempo fa?” Grace, restò come paralizzata, ma poi balbettò: “… Oh si!! E come potrei dimenticare? Ma… ne sei sicuro?”

 

Ralph, con Joseph e Michelle, intanto, provarono a guardare la televisione, ma non ci riuscirono in quanto dei disturbi molto forti, bloccavano la ricezione! “Sta accadendo qualcosa di brutto… ragazzi!! Tutto quello che si vede qui in città, non è affatto normale!!” Disse il povero Prescelto della volpe agli ospiti, e Joseph, diventando serio, disse: “… Speriamo solo che, questa volta, i Prescelti non centrino nulla!!  Sapete… non voglio, almeno per tre anni, combattere ed aver paura!! Ma si sa… Ormai, quando succede qualcosa… tocca sempre a noi agire…”

 

Delphi, davanti alla sua Prescelta, cominciò a raccontare: “Grace!! Io purtroppo… non ho dubbi!! Da quello che c’è, e dalla forza smisurata di un aura che è in circolazione, si tratta proprio di lui!! Troppe cose stanno succedendo… Ci sono arrivato anche per logica!! Echos, l’ORCA ULTRASONICA, figlio della prima orca ad essere stata creata, è evidentemente evaso dalla sua prigione, dove era stato rinchiuso dal mio Prescelto circa 1200 anni fa… Lui, Echos, come ti ho raccontato, voleva ottenere da Poseidone, il Dio del mare, il totale controllo del nostro elemento!! Sai… divorò, senza nessuno sforzo, moltissimi delfini anche miei amici, e numerosissime altre creature acquatiche come squali, ed anche altre orche… Con queste uccisioni, lui, ha acquisito così, per inglobamento, i loro poteri!! Oh Grace… Riuscimmo a stento a farlo prigioniero!! Il mio Prescelto è stato quasi ucciso… ed io, mio malgrado, dovetti anche trasformarmi in quello che non avrei mai voluto… cioè in squalo!! Non voglio ripetere quell’esperienza!! E nemmeno voglio farlo fare a te, visto che gli squali sono i nostri primi nemici naturali!! Ma ancora è presto per giungere a delle conclusioni affrettate!! Considera quello che ti ho detto, come una forma di informazione preventiva!!” La Prescelta, nel vedere così preoccupato il suo allenatore, disse, ricordandosi di ciò che era successo durante il combattimento con Zagur:  “Delphi… Ma… non è che per caso, quello che ho fatto nella nostra ultima battaglia ha avuto conseguenze? Sai… perché… ho sentito dentro di me un’energia pazzesca!!” Delphi scosse la testa e le disse: “Non credo… Ma comunque indagheremo!!” (In realtà, l’allenatore di Grace, aveva grossi dubbi in quanto, lo spostamento d’energia, visto che era stato forte, forse, aveva provocato un indebolimento della barriera energetica che ingabbiava Echos… Ma comunque non volle dirlo alla Prescelta!) Quella, comunque, disse: “… Delphi… Se per caso sono stata io… credimi… non era mia intenzione!!” lui, leccandole le mani da lupo disse: “Non ti preoccupare!! Pensa piuttosto a stare tranquilla!! Sei incinta!! non devi agitarti!! Ma… vedi… è proprio per questo che ho paura!! Come potresti combattere? Io penso anche al tuo piccolo!!” Grace si intenerì, infondo lo sapeva! I delfini, oltre ad essere bravi pediatri, curano ed amano profondamente i piccoli d’ogni specie animale! Infatti, uno dei loro punti deboli è appunto questo! Mettendo un bimbo davanti ad un delfino, quello diventa talmente tanto docile da perdere completamente la capacità di difendersi! Questo accade anche in fase di gioco… quando gli istruttori negli zoo, fanno aprire la bocca a questi animali, semplicemente allargando due dita! I delfini odiano questa cosa… ma sono costretti comunque a farlo! Delphi, infatti, aveva proibito a chiunque, in sua presenza di fare quel gesto! Si infuriava! Grace, disse: “Oh… Non ti preoccupare Delphi!! Se dovrò combattere, starò molto attenta!! E poi… ci saranno anche gli altri Prescelti…” Delphi, nel sentire questo, tolse la lingua dalla bocca, girandola in modo vorticoso (cosa che faceva anche da delfino quando era agitato… Questa era una sua capacità  che nessun’altro delfino aveva, tanto, che gli altri provandoci, restavano mezzi affogati, anche perché ci provavano continuamente…) disse: “No!! Te la dovrai cavare da sola!!” Grace, nel vedere l’insolita reazione del suo allenatore, si mise a ridere e disse: “Oh… Delphi!! Ancora mi devi spiegare come cavolo fai a far girare la lingua in quel modo quando t’arrabbi…. AHAHAHA!! Sai… sei talmente buffo…” Quello, girando ancor di più la lingua, disse: “… Questi sono fatti miei!! Comunque… ti avvertirò se scopro qualcosa in più!! Per ora non dire nulla agli altri!!” La Prescelta, ancora ridendo, gli disse: “Ok!! Sta pur tranquillo!!” Ma l’allenatore disse: “Ancora ridi? Beh… se pensi che sia io l’unico a far cose strane tra i componenti dell’Elite… ti sbagli di grosso!! Magari… tanto per cominciare, dì a Clara cosa succede se Pegaso prende una botta in testa!! Oh!! Ci sarà da ridere veramente!!” E dicendo così, scomparve.

 

Luke, entrò nella stanza, ed arrabbiato com’era, nel vedere la sua compagna ridere, si rasserenò ma non del tutto, e le disse: “Vedo che ridi… Ci sono buone notizie? Sai… io NON SO NULLA DI NULLA!!” Quella, con ilarità, gli disse: “No!! Nessuna novità… Comunque… chiama Clara… sai… le devo parlare!!” Luke nel sentire questo, disse: “Ed adesso che cosa centra Clara? Comunque… anche io devo parlare con qualcuno… Mi da fastidio quando mi nascondono le cose!! Unix… Unix mi deve delle spiegazioni!!”

 

Pioveva ancora! Clara, uscì dall’ospedale e chiamò Joseph al telefono, e prima che la linea cadesse a causa degli enormi disturbi che c’erano, il Prescelto le disse che si trovava da Ralph, e la Prescelta del cavallo alato gli rispose d’aspettare perché sarebbe arrivata a momenti a casa del Prescelto della volpe.

 

Luke, intanto, incavolato com’era, chiamò la Prescelta del cavallo alato, e le disse che Grace le voleva parlare, così Clara, diede anche a lui ed a Grace appuntamento da Ralph, senza interpellare l’interessato.

 

In casa, i tre Prescelti, erano in attesa di Clara, e Michelle disse: “Ah!! Vi ricordate quando eravamo solo in quattro?” Joseph rispose: “E chi mai lo può scordare… Ancora non riesco a capacitarmi d’averne vissute tante… Da ragazzi normali… a Prescelti… sempre in battaglia senza aver un attimo di tregua!!” Ralph, sorridendo disse: “Sempre in battaglia… ma comunque sempre amici!! Sempre uniti!! E’ pensare che tutto è cominciato con una seduta spiritica fatta per scherzo… Ma a pensarci bene… tutto è cominciato da un mio… diciamo così… sogno…!!” Joseph, guardando Micelle, disse: “Già!! Ma c’era qualcuno che se la faceva addosso!! Non voleva… AHAHAHA!!” Ma Micelle, rispose: “Non è vero!! Solo… che ve lo dicevo che era pericoloso, ma voi… avete voluto fare di testa vostra, come al solito!!” Ralph, sorridendo, rispose: “Certo… ma… senza Clara, non avremmo potuto saperne di più!! Si sa… è stata sempre lei quella che ha trainato tutti!!” Michelle, prendendo la parola, disse: “Già… è sempre stata lei la nostra ‘ STREGA ‘ di fiducia…” Joseph, nel sentire questo si arrabbiò e disse: “Clara non è una strega!! E’ la ragazza più semplice del mondo!!” “Già… con il libro: ‘ IL DIAVOLO CON I SUOI DEMONI ‘ nella libreria di casa sua…” Joseph, avrebbe voluto rispondere, ma non fece in tempo, in quanto suonarono al campanello. Era appunto Clara in compagnia di Luke e Grace.

 

Cleo in casa con Ely, erano comodamente stesi sul divano a coccolarsi, quando Ely,  disse: “Cleo!! Io… io adesso devo tornare a casa… Si è fatto tardi!! Comunque, tornerò domani mattina!! Ok amore?” Cleo le rispose: “Oh!! Te ne vai di già? Ma va bene!! Ok… Ci vediamo domani… comunque… sappi che non posso più stare senza di te!!” Quella, baciandolo teneramente disse: “Sei il mio Prescelto!! Nessuno ci potrà mai più dividere!!” E dicendo così, s’alzò e s’avviò verso la porta, e poi la chiuse dietro di sé. Cleo, si trovò così, da solo, quindi decise d’andare a casa di Ralph! Era evidente che il destino comune dei sette ragazzi era sempre quello d’essere uniti! Proprio come Jogi e le sue creature, lo erano stati tanto tempo prima!

 

“Clara… Ti aspettavamo da sola!! Uh… Che bella sorpresa!!” Disse il Prescelto della volpe, aprendo la porta, e quella rispose: “Infatti Ralph… Ma… vedi, Luke mi ha chiamato mentre stavo venendo qui, e, m’ha detto che Grace mi voleva parlare… e così ho pensato di portare anche loro!!” “Certo!! Ma che fate ancora lì fuori… Entrate… presto!! Altrimenti vi bagnerete tutti!!” Disse il Prescelto, facendo accomodare i tre amici. Quelli, entrarono, e tutti e quattro scesero in salotto, che ormai era diventato il punto d’incontro di tutti i Prescelti!

La Prescelta del cavallo alato, abbracciò Joseph, e poi disse a Grace: “Dunque… cosa mi volevi dire di tanto importante?” Quella, cercando anche lei come Delphi di ruotare la lingua in bocca in modo frenetico, disse: “Nulla di chè!! Solo che il mio allenatore, m’ha detto cose molto strane su Pegaso…” Clara, vedendo lo strano comportamento di Grace, disse: “Cosa? Cosa ti avrebbe detto Delphi? E poi, perché giri in bocca la lingua in quel modo… Sembra che stai baciando alla francese, ma senza un partner…” Luke, guardò la sua ragazza e disse: “Ma… Grace… hai una chewing gum in bocca?” Quella, rispose: “Oh no!! Non ho nessuna gomma da masticare in bocca!! Comunque… Dimmi Clara… cosa accade a Pegaso quando gli si dà una botta in testa?” Clara, capì! Un po’ s’arrabbiò in quanto qualcuno prendeva in giro il suo componente dell’Elite, ma poi… ridendo come una matta, disse: “Non dovrei dirlo… ma…” “Ma che?” Disse Ralph, e la Prescelta continuò: “Vedete… quando Pegaso prende una botta in testa, diventa… per così dire TONTO!! Pensate che, quando è in quelle condizioni, perde la capacità di restare in equilibrio sulle zampe, e poi, è come se perdesse la vista da un occhio solo, mentre perde l’udito dall’orecchio opposto a quello dell’occhio che non ci vede!! Cioè… Vede da un occhio… e dall’altro no… Sente da un orecchio, e dall’altro serve il cornetto acustico!! Beh!! Tutto torna alla normalità dopo qualche minuto, e poi, non ricorda nulla di quanto è successo!! Ma la cosa più carina, e che in quei momenti, Pegaso dà risposte senza senso se gli fate qualche domanda… anche la più stupida!! Pensate, che una volta, quando era così, gli ho chiesto quanto faceva 2 + 2, e lui m’ha risposto con questa frase che non ho capito: ‘ E’ triste non morire!! Io lo vorrei ma non posso!! ‘ Credo che una risposta simile sia solo da TONTI!! Tutti i componenti dell’Elite sanno di questa cosa!! Ma al dire il vero… tutti loro hanno degli strani comportamenti che non vogliono che si scoprano!! Infatti… Ah… Adesso ho capito perché tu Grace fai così con la bocca!! Quello è il segno particolare di Delphi!! Una sorta di marchio di fabbrica… me ne ha parlato proprio Pegaso!! Dice… che quando s’arrabbia, il delfino, si mette a muovere la lingua come se fosse un mulinello da canna da pesca!! AHAHAHA!!” Nel frattempo, suonò al campanello anche Cleo. I Prescelti erano riuniti! Si sentiva molta allegria, nonostante il tempo, e quello che doveva succedere…

 

Ad un tratto, Grace, incominciò a gridare! Le facevano male le orecchie! Tutti le corsero vicino per vedere, ma lei piangendo, diceva: “Aiuto!! Cosa mi sta succedendo? Mi fanno male le orecchie!!” Cleo, s’avvicinò, ed osservandola disse: “E’ un caso di labirintite acuta!! E’ molto strano!! Di solito, non capita così di colpo!! Bisogna portarla subito da un otorino!!” Luke, disse: “Certo!! Ralph, corri a prendere la macchina!! Dobbiamo subito portare Grace da un dottore… Ah!! E pensare che il medico, durante la visita, ha detto che non c’era nulla da preoccuparsi!! Accidenti a lui…”

 

Tutti i Prescelti si misero in macchina! Naturalmente, Grace con Luke decisero di stare vicini! Ralph, aveva comprato da qualche giorno un’altra macchina, visto che quella vecchia era andata distrutta completamente durante il combattimento con Josh, e comprò, anche in previsione di eventi futuri riguardanti i Prescelti, una station wagon tutta rossa!

Quando tutti furono dentro l’auto, il Prescelto della volpe, partì in direzione dello studio dell’otorino indicato da Cleo. Il Prescelto del grifone disse ridendo: “Vedrete amici… vedrete che bravo dottore stiamo per andare a consultare!! Grace… sarai in buone zamp… oops… in buone mani!! Ottime mani!!” “Cosa?” Disse Ralph, che sentendo le parole di Cleo aveva capito qualcosa: “… e come si chiamerebbe questo dottore Cleo? E poi… perché stavi per dire zampe? Ci stai nascondendo qualcosa?” Quello rispose, facendogli l’occhiolino: “Ralph!! Non ti preoccupare!! Voi volpi avete il vizietto d’agitarvi inutilmente… Svolta per quella strada…” Luke, che era alquanto nervoso, disse: “Avanti Ralph!! Dobbiamo fare in fretta!! Grace sta malissimo!! La porterei dovunque… anche dal diavolo in persona, se questo potesse servire a qualcosa…” Ralph, nel sentire questo accelerò, dicendo: “… Forse il diavolo sarebbe già qualcosa… Chissà che genere di medico ci farà conoscere Cleo… Anche se già me lo immagino… con la coda ed i baffi…”

 

L’auto si fermò, sotto indicazione di Cleo, di fronte ad un palazzo, ed i sette amici scesero. Pioveva tantissimo, e così, tutti furono costretti a ripararsi sotto ad una tettoia situata proprio vicino al portone dove il medico aveva il suo studio! Una targhetta situata a lato della porta fece saltare tutti i presenti! Diceva: ‘ Studio medico del Dott. Zoorante. Otorino laringoiatra ed oculista ‘ . “Zoorante? Ma Cleo… Non è per caso chi penso io?” Disse Joseph, e Cleo sorrise, dicendo: “Beh… lascio decidere te… C’è chi ha il bar… e c’è chi ha uno studio medico…”  Michelle, nel vedere la scena, disse: “Ah!! Se è così, m’aspetto di sapere solo che mio padre è Phoenix… poi sarei davvero apposto per andare a finire in manicomio…” Intanto, Cleo suonò al campanello e la porta s’aprì! Grace dolorante, con gli altri, entrarono dentro quella casa, e dovettero salire una rampa di scale, ed alla fine entrarono dentro lo studio medico, visto che anche quella porta era spalancata!

Misero piede, e quello che videro li lasciò di stucco! Una stanza piena di divani e cuscini, con un grande quadro dove era ritratto un gatto enorme con degli occhi che sembravano due lanterne verdi! Quel quadro metteva soggezione! I Prescelti furono presi da un fremito… “Ecco… ci siamo!!” Disse Clara, cercando di stare calma.

All’improvviso, una porta in fondo alla sala s’aprì. Comparve un uomo, un po’ grassottello, con un camice grigio con un taschino sul petto. Su quello, appoggiato un cartellino, che invece di recare il nome del dottore e la sua specializzazione, lasciava leggere una scritta molto particolare e significativa: ‘ MEOW ‘. Questo, fece sia ridere e saltare tutti i Prescelti, compresa la povera Grace che si teneva le orecchie per il gran dolore. “Oh!! Siete venuti finalmente!! V’aspettavo!! Venite… Comunque… potevi avvertirmi… Cleo… Sai, io come tutti quelli come noi due, odiamo le sorprese… Avanti!! Portate Grace nel mio studio!! Non state lì in sala d’attesa!! Lo so!! Avete osservato il mio ritratto… sapete… fa sempre un certo effetto a tutti i miei pazienti…” Disse il medico, e Ralph rispose a mezza voce: “… Come mai non dice Miao dopo ogni parola?” Joseph, rispose ridendo: “… Beh… forse perché ce l’ha già scritto sul taschino!! Non vale la pena dirlo a voce… Dovrebbe farlo anche quando è gatto!!” Il dottore Zoorante, rispose a Joseph ed a Ralph: “Vedo che riuscite sempre a fare gli spiritosi, Prescelti!! Comunque… avanti… Portate la povera Grace qui dentro…” Tutti entrarono senza fiatare, mentre il medico guardava in modo molto strano Ralph.

Grace fu fatta accomodare su una sedia medica, e il Dott. Zoorante cominciò a visitarla, guardandola nell’orecchio con molta attenzione con uno strumento, e poi, mugugnando prese a dire: “… Uhm… Ecco!! Questa è labirintite causata da ultrasuoni d’orca!! Delphi aveva ragione!! Le orecchie da delfino non possono sopportare tali frequenze!! Comunque… siete venuti in tempo ragazzi!! Posso fare qualcosa per aiutare Grace!!” Cleo, dandosi molte arie, disse: “Oh Zoor!! Sai… me ne sono accorto io!!” “Ah… Quindi tu sei Zoor?” Disse Michelle dando del tu allo specialista, e quello rispose: “Già!! Bella intuizione, Prescelto della fenice!! Sono io… almeno la mia parte da essere umano…” “Si… Ma cosa intendi Zoor per ultrasuoni da orca?” Disse preoccupatissimo il povero Luke, e il componente dell’Elite rispose: “… Non potrei dirlo… è una sfida!!” Ma Grace disse piangendo: “Zoor!! Non ha più senso tacere!! Delphi… Delphi mi ha avvertito!! Ahi…!!!” Zoor, guardando con i suoi occhi verdissimi Cleo, disse: “Cleo… Va a prendere subito dentro quel cassetto, le gocce… Quelle con la scatola dorata!! Le devo mettere immediatamente a Grace!! Poi… tu Luke, dovresti andare nella … ehm… farmacia qui vicino… e prendere questa cosa che adesso prescrivo… Anche se non sopporto chiedere a quello lì questo favore… Non voglio che pensi che ho bisogno di lui… Ma…  Luke!! Mi raccomando… vai in quella farmacia e non nelle altre!! Tu… tu mi capisci, vero?” Il Prescelto dell’unicorno, che conosceva molto bene quella farmacia,  disse: “Ok!! Il farmacista che lavora lì è un mio amico!! Solo lui ha certi farmaci…” Joseph, che aveva capito, disse: “Fammi un po’ indovinare, Luke… In quella farmacia di cui state parlando, il farmacista, in realtà è un alchimista, e sopra la testa ha un corno solo?” Luke rispose: “Può essere Joselph… Comunque, vorrei saperne di più di questa storia degli ultrasuoni!!” Grace, soffriva molto, quindi Zoor, prese velocemente le gocce e le mise alla ragazza, facendola poi stendere su un bel divano, dicendole: “Sta calma ora… Vedrai che il dolore passerà presto!! Sai… Sono gocce molto potenti…” Cleo, interrompendo Zoor, con soddisfazione, disse: “Già!! Sono portentose!! Si tratta d’un estratto di lacrime di fenice, più placenta di delfino!!” Michelle saltò, mentre Zoor guardò male il suo Prescelto. “… Ma… Ma Phoenix lo sa, che voi gatti ed a quanto ho capito, anche gli unicorni, usate le nostre lacrime?” Zoor, che avrebbe voluto mangiarsi Cleo, disse: “La colpa non è mia… ma di Unix!! E’ lui che fa i preparati che usiamo in questi gravi casi… Comunque, Grace dovrà metterle spesso!! Questa non è una cura definitiva!! Bisogna eliminare la causa!!” “Quale?” Disse Luke alterandosi, e Zoor disse: “… Non posso… Non ne posso parlare…” Ma Grace disse: “Bisogna eliminare Echos!! E’ questo… è questo quello che devo fare!!” Luke, guardò la ragazza e disse: “Tu? Tu no!! Sei incinta!! Come potresti… faresti del male non solo a te stessa, ma anche a nostro figlio… Come potresti? E poi… e poi chi è questo Echos che sfascia le orecchie agli altri?” Ralph s’arrabbiò molto e disse: “Cosa??!! Un altro nemico? Proprio ora che tutto andava così bene?? No!! Io non lo accetto!!” Joseph, toccò il Prescelto della volpe per calmarlo, e gli disse: “… Ralph… ricordi di quello che  ho detto davanti alla tv, quando eravamo in casa tua? Questo, purtroppo è il nostro destino!! Dobbiamo combattere!! Siamo Prescelti!! E… questa pioggia, e tutto quello che sta succedendo… credo che sia proprio a causa di quello che ha detto Grace…” La Prescelta del delfino che si era intanto ripresa annuì e disse: “E’ vero… Purtroppo è la verità!!”

 

Zoor, prima di far andare via i Prescelti, ordinò a Grace di mettere quelle gocce tre volte al giorno… fino alla data del combattimento! Luke, senza aspettare, uscì dallo studio e s’avviò per andare in quella farmacia, che egli conosceva molto bene…

 

Capitolo 52

 

I Prescelti, decisero d’aspettare Luke in macchina. Così, salutarono Zoor, e, riparandosi al meglio dalla pioggia battente, andarono a rifugiarsi in auto.

“Ecco… Ma è mai possibile che ogni genere di mostro, deve avercela sempre con noi? Non lo trovo giusto!!” Disse Michelle, ma Joseph gli rispose: “Vedo che nonostante tutto ancora non hai capito un bel niente Michelle!! Da quel giorno… la nostra vita è cambiata!! Non siamo più ragazzi comuni!! Ora… cerchiamo, per favore, di rilassarci… Dimmi Grace… tutto ok?” La Prescelta del delfino, disse: “Per ora si… Ma… quanto potrà durare? E… se il farmacista non volesse dare la medicina a Luke? Cosa ne sarà di me… cosa ne sarà del mio bambino?”

 

Luke, con quella pioggia, ed anche senza ombrello, cercava di raggiungere il prima possibile l’edificio indicato da Zoor. Corse… Se ci fosse stato il sole, il tragitto sarebbe stato più semplice e breve, ma con quell’acquazzone, tutto assumeva un aspetto tetro e distante. “Porca miseria!! Pensavo fosse più vicino… Comunque… non devo lasciarmi prendere dallo sconforto e dalla tristezza!! Unix!! Sto arrivando…” Così dicendo, si mise a correre come un pazzo, ed alla fine, riuscì ad arrivare alla farmacia.

Spinse la porta e si infilò dentro. Un odore di medicinali e di composti chimici accolse il Prescelto, che, essendo unicorno, respirò a pieni polmoni quell’aria! Infondo gli piaceva quell’odore, ma si riprese subito! Del farmacista neppure l’ombra… Luke, avanzò fino al bancone, poi, prese due pasticche di menta e se le infilò in bocca! (Questo era un gesto che aveva sempre fatto da quando Unix lo aveva portato lì! Il Prescelto, pensava che l’unicorno non se ne era mai accorto, ma non sapeva, che il componente dell’Elite lasciava i confetti in vista apposta! Infatti, sapeva che ai piccoli unicorni piacciono molto…). “Unix… Dove sei?” Disse il poveretto avanzando, e poi, infondo, vide un’altra stanza. C’era una luce soffusa ed un odore come di un braciere acceso con dentro delle bucce di arance e mandarini. Questo profumo fece bene allo spirito di Luke, in quanto quell’odore particolare era un odore magico! Si dice, infatti, che gli unicorni, usino questo odore come l’incenso! Serve per dare la carica magica e spirituale, e consente di fare viaggi astrali! “Unix!! Sei qui? Dai… ti devo parlare!! Ti devo parlare di Grace ed Echos!!” Disse il Prescelto. Una voce, proveniente da dietro una tenda rispose: “Oh Luke!! Ti stavo aspettando!! Entra!! Sono qui!!” Luke, molto agitatamente spostò quella tenda ed entrò. Vide, Unix da essere umano, seduto ad un tavolino a tre piedi, con vicino proprio quel braciere. Su quel tavolo, degli antichi tarocchi disposti a croce celtica! Era evidente, che Unix stava facendo cartomanzia! Luke, che sapeva leggere i tarocchi, sbiancò in viso! Troppe carte negative… “Già!! Vedo che hai visto la Torre, Luke!! Lo so!! La situazione non è bella!! Echos… Echos è molto forte e vicino… ormai… Ah!! Se Delphi m’avesse dato retta quel giorno…” Disse Unix, che spostando i suoi lunghi capelli, mise a fuoco Luke. (L’unicorno, da essere umano, era un tipo abbastanza particolare! Vestiva sempre con una tunica di color crema, ed aveva dei capelli lunghissimi neri che gli scendevano sulle spalle, proprio come una criniera di un unicorno!). “Unix!! Dimmi!! C’è Grace che è stata male… Non voglio che accada di nuovo!! Dammi queste gocce!! Ti prego… e dimmi… lei… lei dovrà combattere?” Unix, s’alzò dal tavolo, prese la carta scritta da Zoor per ordinare il farmaco, e sbuffando, disse: “Zoor… Già… Lo dovevo immaginare!! Certo Luke!! Te le prenderò subito!! Comunque… andare dai gatti… Ma va bene!! Ecco!!” Luke, mise in tasca le preziose gocce, e poi disse: “Allora? Grace… Grace dovrà affrontare una battaglia? Dimmelo ti prego!! Non lasciarmi sulle spine Unix!! Come saprai, lei, è in stato interessante!!” Unix, guardò negli occhi il suo Prescelto, e sedendosi di nuovo al tavolino, prese due carte… L’Imperatrice e la Ruota della Fortuna, e poi disse: “E’ nel suo destino Luke!! E’ una Prescelta!! Deve combattere… così è scritto…” “E’ da pazzi!! Far combattere una donna incinta!! Ma dovete essere tutti impazziti lassù!! Cosa vi salta in mente!! Grace… Grace ora è debole… sta male!! Il nostro bambino, e lei, potrebbero morire!! Voi non avete sempre detto che non si può far rischiare la vita agli innocenti? Non è una nostra regola?” Unix, con le lacrime agli occhi, disse: “Appunto!! Appunto Grace dovrà combattere!! Dovrà salvare molte vite!! Tutto il mondo è in pericolo… non solo lei ed il vostro bambino…”.

 

In auto, intanto, i nostri eroi erano agitati. Clara contava gli schizzi d’acqua sul vetro del finestrino ad alta voce, tanto che Ralph le disse: “Ma che conti a fare Clara… Tanto… questa pioggia di sicuro non cesserà contando!!” Quella, si strinse a Joseph e disse: “Purtroppo lo so!! Ma… Grace… cosa hai intenzione di fare ora?” Quella, seria, disse: “Sono molto confusa Clara… Delphi dice che probabilmente dovrò combattere, ma non ho paura per me… voi mi capite? Come farò a proteggere il figlio o la figlia che deve nascere?” Cleo rispose: “Combatteremo noi!! E’ vero ragazzi? Ma… sapete… noi felini non amiamo l’acqua!! E poi, l’idea d’affrontare un’orca, come ha detto Grace… non mi piace per niente…. Non so se avete visto quel film… l’ORCA ASSASSINA… sapete, non ho dormito per una settimana…” Ralph, gli gridò: “Basta Cleo!! Mi danno ai nervi quelli che hanno paura… e poi… come fai ad aver paura d’un film, quando hai visto ed invocato quel demone che abbiamo conosciuto? E’ assurdo!!” Joseph si mise a ridere e disse: “Sapete cosa mi fa più paura? Il fatto che potrebbe combattere dopo Grace, Michelle!! E’ evidente che stiamo per combattere con i nostri peggiori incubi!! Già io e Luke abbiamo combattuto, per non contare Cleo… Adesso tocca a Grace… e poi? A chi toccherà? Accetto scommesse… io punto su Michelle!!” Michelle gridò: “Adesso si fanno scommesse sulle disgrazie altrui? Perché Joseph ti comporti sempre così con me… Io… io se non l’hai notato, t’ho salvato la vita, quando hai combattuto con Greg…” Il Prescelto del drago, mostrando indifferenza, disse: “Ah… ce la potevo anche fare anche da solo…Io… io non ho chiesto il tuo aiuto!!” “Smettetela di litigare!! Ancora Luke non è tornato… che gli sia successo qualcosa?” Disse Grace che era preoccupata…

 

Luke, aveva già ricevuto da Unix quelle miracolose gocce, e s’apprestò subito ad uscire da quella farmacia, ma lo fece con molto dolore! Non osava pensare a quello che sarebbe successo alla sua compagna, e soprattutto, non aveva il coraggio per dire a tutti cosa avevano detto i tarocchi. Così, prese a correre, arrivando fino all’auto di Ralph. “Ragazzi!! Tutto ok!! Ho la medicina…” Tutti gioirono, e Grace baciò Luke,  dicendo: “Queste mi serviranno fino al giorno del mio incontro con Echos…” Come colpito da un fulmine, Luke gridò: “No!! Tu non lo farai!! Te lo impedirò io!! Tu non incontrerai nessun Echos… l’unica cosa che potrai fare e stare a casa a riposarti, mentre noi Prescelti combatteremo in tua vece!! Non voglio che tu muoia e che anche il nostro bambino faccia la stessa fine!!” “Ma cosa dici amore mio? Non conosci la legge? E poi, io sono una Prescelta!! Devo per forza eseguire gli ordini!! Non posso fare la vigliacca!! Cosa credi? Anche io penso al nostro bambino…” Joseph, nel sentire queste parole, ricordò di quando anche lui aveva avuto la tentazione di fuggire al combattimento con l’Angelo Nero, e disse: “Luke… Grace ha molto coraggio!! Io ti capisco amico!! So cosa provi… provi paura, ma… ma noi non siamo comuni esseri umani!! Siamo Prescelti della Speranza!! Anche io stavo per commettere l’errore di non combattere quella volta con l’Angelo Nero!! Beh… sbagliavo!!” Nessuno fiatò. Ralph, mise in moto, ed i Prescelti ritornarono a casa…

 

Purtroppo, in quella notte che già era stata ricca di preoccupazioni, le cose peggiorarono in modo tragico! Infatti, verso le tre di notte, un’onda anomala, partita da un punto imprecisato del mare, colpì la costa.. Proprio a quell’ora, una sirena d’allarme echeggiò svegliando tutti. Grande paura ed agitazione, tra tutti gli abitanti della città, si diffusero rapidamente, ed anche con la pioggia che continuava a scendere, molte persone furono costrette ad evacuare le loro case, prendendo solo il necessario. Le autorità cercarono d’aiutare tutti, ma purtroppo, l’onda di tsunami, cioè un maremoto, a qualcuno, fece perdere proprio tutto!

 

In questa atmosfera, Delphi decise di convocare una riunione in Elite. I Prescelti, furono anche loro convocati, ed ognuno degli allenatori andò a chiamare il proprio Prescelto. Erano tutti in pena! Soprattutto Volpe, andando a chiamare Ralph, gli disse: “Volpacchiotto… Hai avvertito la scossa di terremoto?” Quello, che era già in agitazione, accogliendolo nel suo letto disse: “Oh si… Volpe!! Ma cosa è accaduto?” E quello, raccontò ogni cosa, ed il Prescelto della volpe, disse: “… Lo sapevo… Ci risiamo!! Ma Volpe… una curiosità… Scusami, ma cosa centrano i terremoti con Grace?” Volpe, distolse lo sguardo da Ralph cercando di nascondere la sua preoccupazione, e poi disse: “Nulla… volpacchiotto!! Nulla!!”

 

Pegaso accolse tutti i Prescelti in Elite con queste parole: “Ormai, gli attacchi di quel mostro stanno diventando sempre più gravi e rivolti ad innocenti!! Ancora, come dirà Delphi, non si sa come sia potuto succedere che evadesse dalla sua prigione… ma non vi nego tutta la mia preoccupazione!!” Delphi, trasformato in lupo, andò vicino al cavallo alato e disse: “Pegaso ha perfettamente ragione ad essere preoccupato!! L’ultimo attacco è stato molto duro!! Troppe energie diverse… Ben due!!” Phoenix prendendo la parola, sbattendo le ali, disse: “Non c’è più equilibrio tra acqua e  terra!! Mah… Sarà una mia impressione…” Pegaso continuò: “Comunque ora dobbiamo preoccuparci di Echos…” Ralph avendo capito qualcosa, disse: “Cosa mi state nascondendo? Cosa centra la terra con l’acqua?” Zoor, non potendo trattenersi, miagolò: “Miao… Lo tsunami è la congiunzione di due poteri… Miao!! Si tratta di due elementi che uniscono la loro energia… Miao!! Tu Ralph… Miao… hai…” Unix fulminò con lo sguardo il gatto, e disse: “… Zoor voleva dire, che tu Ralph hai il compito di vigilare sul pericolo… Le volpi sono…” Ralph, come per sfottere Unix disse: “… Già… sono le sentinelle del pericolo… bla bla… Lo so… ma, nel caso non lo sappiate, le volpi sono anche furbe!! Voi mi state… anzi… ci state nascondendo qualcosa!! Cosa centro io con quello che sta succedendo?” Volpe, con le orecchie basse, s’avvicinò al suo Prescelto e disse: “… Nulla volpacchiotto!! Nulla…” “Anche tu mi prendi in giro? Volpe… sento che c’è qualcosa che non va…” Delphi, guardò Volpe facendogli uno sguardo terribile, e poi disse ai Prescelti: “… E’ di Echos che ci dobbiamo preoccupare ora… Grace… Dovrai affrontare allenamenti molto duri questa notte!! Probabilmente, dovrai imparare anche tecniche molto particolari, e se sarà necessario, ti porterò dove nasce la fonte del potere del nostro elemento!!” Quella rispose con entusiasmo: “Certo Delphi!! Non aspetto altro!!”.

 

Dopo l’agitata riunione, tutti i Prescelti furono condotti dai loro allenatori nelle rispettive sale dove si dovevano svolgere i durissimi allenamenti. Grace dovette trasformarsi in delfino ed allenarsi insieme a Delphi in acque gelide. La poveretta, ora si trovava immersa in una piscina appositamente riempita da Delphi con un acqua che sfiorava appena i due gradi centigradi. Il delfino disse, che, anche se gli dispiaceva, anche il bambino, avrebbe dovuto abituarsi, perché sarebbe sicuramente nato dopo il combattimento con Echos, ed avendo anche lui, come Grace, il componente da delfino, non poteva fare altro che subire l’allenamento dentro la pancia della sua mamma. Delphi di questa cosa ne soffriva… ma era una cosa necessaria! Disse comunque alla sua Prescelta, di proteggersi il ventre durante lo scontro… La poveretta tremava dal freddo, ma sopportò tutto…

 

Ralph, appena arrivato con Volpe nella propria sala, avanzò verso il cerchio fatto sul terreno. Quella era l’arena dei combattimenti seri tra volpi. Il Prescelto si posizionò al centro, e nemmeno si voltò a guardare il suo allenatore. Volpe lo seguì, ma non entrò. Il ragazzo, come preso da un turbamento forte, gridò: “Volpe!! Tu… tu che dovresti allenarmi e farmi diventare forte… ora che siamo soli, non puoi più negare l’evidenza!! Me lo hai detto tu!! Sono una volpe… non mi puoi prendere in giro!! Dimmi… tanto l’ho capito… Centra quello che ho fatto durante il combattimento con Dragur e la Bestia? Cosa ho fatto? Dimmi!!” Volpe, andò dentro il cerchio…  mestamente leccò il suo Prescelto alla caviglia, e con le orecchie basse, gli disse: “Nessuno dovrebbe mai superare i propri limiti, volpacchiotto!! Lo so!! Non è stata colpa tua…” “Di cosa? Cosa ho fatto di tanto orribile? Parla!! Ora devi dirmi tutto…  Volpe!!” Il componente dell’Elite, nel sentire questo, si mise a sedere all’uso delle volpi, e disse: “Eh… E’ una cosa che avrei dovuto dirti da tanto tempo… Koseidos aveva purtroppo ragione… Mah… Comunque, vedi… le volpi hanno un lato oscuro… Già si era parlato di questo, se ben ti ricordi, per l’affare delle tigri… Vedi… il lato oscuro della nostra specie è dovuto agli esseri umani… specie che ci ha sempre dato la caccia e maltrattati!! E’ la leggenda delle VOLPI A NOVE CODE, volpacchiotto!! La prima volpe ad essere passata al male, l’ha fatto espandendosi fino all’ultimo livello!! Questo per odio nei confronti degli uomini... Le capacità acquisite con l’odio, sono tantissime e tutte pericolose!! Una di queste è la possibilità di creare tsunami… Vedi… Koseidos ed io ci siamo resi conto che ti sei avvicinato pericolosamente a quello stato!! Non si è verificato l’irreparabile, comunque, ci sei andato molto vicino… Però, non solo tu hai superato il limite… anche Grace lo ha fatto!! Noi… noi dell’Elite pensiamo che lo spostamento d’energia, provocato da Grace è stato tanto forte, che la gabbia energetica di Echos si è indebolita fino al punto di farlo evadere… Ma… volpacchiotto… è probabile che tu, anche se inconsciamente… hai risvegliato, richiamando in te, come ho detto prima, tanta energia, la Kitsune!! Ah!! Koseidos l’aveva detto!! Ralph… volpacchiotto mio!! Devi stare molto attento!! Se non controlli il tuo istinto da volpe, potresti espanderti anche nel maschio della volpe a nove code!! Cioè una persona che ha tutte le capacità distruttive di quella cosa!! Non è una volpe comune!! Vedi… noi volpi, agiamo sull’istinto… tante cose ti devo ancora spiegare … Forse… se lo avessi fatto prima, tutto questo non si sarebbe mai verificato!! Oh volpacchiotto, forse… hai risvegliato la Kitsune!! E’ appunto lei, che sta, forse, aiutando Echos… Il maremoto che si è verificato potrebbe esserne la prova!! Ma di questo ancora non c’è certezza…” “Quindi… io sarei diventato un mostro? E non solo!! Avrei anche, insieme a Grace, richiamato e fatto fuggire queste due cose che potrebbero distruggerci!! Mio Dio… Cosa sono? Cosa sono io!! Perché… perché Volpe tutto questo è capitato a me… Chi sono io?” Disse Ralph disperandosi, ma Volpe, saltò in braccio al suo Prescelto, e leccandolo teneramente, disse: “Sei un eroe!! Un eroe che non farà accadere nulla e che si saprà controllare!! Lo so!! Ci riuscirai… Ma dobbiamo allenarci molto… E poi… ancora non è detto che la Kitsune si sia risvegliata…” Ralph si mise a piangere e chiese al suo allenatore: “Perché? perché ho questo potere?” Volpe gli disse: “Questo potere è necessario, poiché si trova alla base del nostro istinto!! Non è possibile essere Prescelti della volpe, se non s’acquisisce anche questa forma d’aura…” Ralph tremò. Non immaginava di possedere un potere tanto pericoloso e tetro… Il poveretto ebbe paura di se stesso.

 

Dopo i duri allenamenti, tutti i componenti dell’Elite furono d’accordo ad affidare ai Prescelti una missione molto importante! Infatti, anche rischiando di dover combattere, avrebbero dovuto recarsi a quello che, secondo Delphi, era il posto dove Echos aveva addestrato un suo Cavaliere, infatti, nessuno di quegli eventi poteva dirsi ad opera di una singola fonte energetica, e di questo anche Zoor ne era sicuro ed aveva dato conferma. Unix volle dare ai Prescelti la mappa approssimativa del posto. Si trasformò in essere umano e, sedendosi ad un tavolino a tre piedi, prese una cartina geografica e l’appoggiò su di esso, poi, prese dal taschino dell’armatura un pendolo, e concentrandosi molto, lo teneva sospeso su di essa con un aria molto seria. Questo fece ridere Joseph, che indicandolo in modo irriverente, disse: “AHAHAHA!!! Ma cosa fai Unix?” Quello, lo guardò, e cercando di non perdere la calma, rispose: “… Si tratta di RADIOESTESIA Joseph!!” il Prescelto si mise a ridere più forte che mai, e prendendo per il braccio Luke, disse: “Radio che? Vuoi dire che con questo sistema riesci ad ascoltare la musica in modulazione di frequenza? Bellissimo… cerca di sintonizzarti sulla radio nazionale… così ascolteremo le ultime notizie… Anche se mi risulta che con un pendolo non si possa fare molto…” Luke si innervosì e disse: “Ma no!! Cosa hai capito? Quello è un pendolino… serve a sentire l’energie dei corpi… serve per rintracciare, sia gli oggetti scomparsi che le fonti di potere… Con questo sistema, Unix ci dirà presto il luogo preciso dove c’è il Cavaliere di Echos…” Joseph, ridendo più che mai, disse: “Ma Unix… scusami se mi permetto… ma, non era meglio usare un navigatore satellitare con il GPS? Come sei retrogrado… E’ molto buffo quello che stai facendo…” Michelle, prendendo la parola, disse: “E poi, lo sanno tutti che il pendolino si muove con intenzione di chi lo usa… E’ una forma di suggestione ipnotica… Questo me lo ha spiegato il mio allenatore Phoenix… E’ vero?” Phoenix annuì, ma Unix disse arrabbiandosi: “Abbiate rispetto per i poteri altrui!! Voi draghi e fenici siete fatti tutti della stessa pasta!! Tutto il mondo è costituito d’energia!! Lo sanno tutti!! Anche i gatti insegnano questo!! Con questo sistema, si può salvare anche delle vite trovando l’acqua!! Radioestesia!! Questo, è il nome di questa antica  materia!! Adesso fatemi completare il mio lavoro!!” S’aprì una discussione accesa, in quanto Zoor sentendo nominare i gatti da un unicorno, si infuriò, e Delphi disse che non c’era alcuna valenza scientifica all’uso del pendolo… ma poi, tutti aspettarono con ansia il responso del pendolino di Unix, che indicò un punto molto distante dalla costa. “Ecco!! Ci sono!! E’ qui che dovete andare ragazzi… Tienila tu la mappa Luke!!” Disse l’unicorno e Pegaso completò: “… Per ora è meglio per tutti i Prescelti restare uniti ad attendere i nostri ordini!! E’ meglio che restiate tutti a casa di qualcuno di voi…” Delphi, decise per la casa di Grace e Luke… sembrava il posto ideale. Così, i componenti dell’Elite congedarono i sette ragazzi.

Solo Ralph era d’umore nero… Guardava Volpe come in cerca di consolazione, e quello gli si avvicinò e leccandolo, gli disse: “Non ti preoccupare volpacchiotto!! Fa solo quello che devi fare… Quando sarà il momento, ti farò allenare… ma per ora… possiamo solo aspettare e sperare!! Sta molto attento… Orecchie dritte, volpacchiotto!!”

 

Capitolo 53

 

La mattina dopo, Grace non perse tempo e chiamò a raccolta i Prescelti come era stato stabilito, ma Ralph disse di non voler andare perché stava poco bene, e che poi, se si fosse sentito meglio gli avrebbe raggiunti. Naturalmente, nessuno sapeva spiegarsi il comportamento del Prescelto della volpe, in quanto non si era mai tirato indietro su nulla.

 

Appena arrivati in casa di Grace, i Prescelti presero un caffè, e dopo aver messo le gocce alla Prescelta del delfino, a Luke venne un’idea: “E’ molto strano che Ralph ci abbia abbandonati… Secondo me la storia del malore è tutta una scusa… dietro c’è altro!! Proverò a vedere con i tarocchi…” E così, corse nello studio e prese le carte. Clara, nel vederlo maneggiare il mazzo, rimase a guardarlo ammirata, tanto che Grace, infastidita, disse: “Pensavo che i cavalli alati fossero contrari a certe cose…” Ma Clara rispose: “Ho sempre avuto una predisposizione al paranormale Grace… Mi è sempre piaciuto!! So cosa pensa Pegaso di questo… Ma a me non interessa!!” Joseph e Michelle confermarono, e Luke disse alla Prescelta del cavallo alato: “Secondo me, tu Clara hai un doppio componente… Unix, una volta me lo ha detto… Sai… Ti teneva d’occhio!! Lui ha sempre saputo… Comunque… ecco il responso… Uh!! Ralph ha paura…” Grace, disse indispettita per le parole del suo ragazzo per Clara: “Ah!! Sai che novità… Ralph è una volpe!! Le volpi scappano!! Cosa vi aspettavate?” “Si amore… ma non credo che abbia paura degli eventuali nemici… no!! Lui ha paura di se stesso!!” Continuò Luke, ma Joseph, disse: “… Veramente… io non ci credo… Ralph non è il tipo d’avere queste paure…”, Michelle interruppe tutti, dicendo: “No Joseph… Ti sbagli… Ralph, in questo periodo è stato molto strano… specialmente ieri sera in Elite!! Anche Volpe… sapete, anche lui era strano!!” “Aspettate… c’è dell’altro!! Secondo la cartomanzia… Ralph avrebbe dentro di se qualcosa di doppio!! Avverto anche un’aura doppia rispetto al normale!! La Luna… Questa carta non mente!! In lui c’è un’energia nuova ma non catalizzata!! Qualcosa di misterioso… Esce sempre il numero ‘ 9 ‘ non so perché…” Clara sbiancò e così anche Grace. “… Sapete che significa?” Disse la Prescelta del cavallo alato, e Joseph, ridendo come un pazzo, disse: “… E che vuoi che significhi Clara… Comunque dammi carta e penna che me lo segno… magari… se andassi a puntare tutti i miei risparmi alla roulette, puntando proprio su quel numero che ci ha dato Luke… potrei vincere un bel gruzzoletto!! Che ve ne pare? AHAHAHAHA!!” Nel sentire questo, tutti lo guardarono male, e Clara continuò: “Ma no Joseph!! Forse non hai capito… Pensiamoci bene ragazzi!! Il nove, in una leggenda giapponese, era legato a qualcosa d’orribile!! Oh Dio!! Adesso comprendo il motivo di quello che è accaduto stanotte!! Lo tsunami… è la leggenda della Kitsune… le volpi a nove code!!” Disse la poveretta con le lacrime agli occhi. Anche Cleo sbiancò, mentre Joseph si mise di nuovo a ridere, dicendo: “Ah!! Questa è davvero bella… Una volpe a nove code… solo nei cartoni animati si vedono certe cose… Di cosa avete paura? E poi… che centra sta cosa con Echos? Non ha senso!! Comunque ci sono io!! Io sono un drago e sono forte!! Prenderò quella volpe e…” “E verrai spazzato via!! Tu non sai di cosa si tratta!!” Disse Cleo: “E’ peggio di Dragur e la Bestia messi insieme!! E’ peggio di Zagur!! Zoor mi ha spiegato molto su questa cosa… mi ha detto che può tagliare in due una montagna… E poi… è brutta da vedere!! E’ un incubo!! Io non ci ho dormito per due mesi… e pensate che ho visto solo un disegno… non della Kitsune… ma solo di uno degli spiritelli che l’accompagnano…” “Dunque Ralph è quel mostro? Ma com’è possibile? Com’è accaduto?” Disse Clara. Volpe, avendo ascoltato tutto il discorso, si presentò davanti a loro con Koseidos, dicendo: “No ragazzi!! Il mio volpacchiotto non è un mostro!! Ha solo superato un limite… un limite che nessun Cavaliere della volpe dovrebbe mai superare!! Comunque, io, con  mio fratello Koseidos, stiamo cercando di trovare il sistema per saperne di più… E’ successo tutto durante il combattimento con Zagur…” Grace si mise a piangere,  dicendo: “Anche io… Anche io e non solo Ralph, ho fatto quello che non si dovrebbe fare… Sono quasi arrivata allo zero assoluto!! E… proprio con questo ho… ho indebolito, con la mia energia, la porta dov’era rinchiuso Echos!! Ho prelevato molta forza dalla mia costellazione!! La colpa è anche mia!! E’ stato Delphi a dirmelo…” La poveretta era sconvolta! Non riusciva a darsi pace. Luke nel vederla così disperata, la consolò abbracciandola teneramente, mentre Delphi, trasformato in lupo, comparve anche lui, e con dolcezza cominciò a leccarla. Volpe a quel punto disse a Koseidos: “Ok… ok fratello!! Andiamo subito dal mio volpacchiotto!! Credo che anche lui stia soffrendo molto… Andiamo e cerchiamo di convincerlo a farlo venire dagli gli altri Prescelti!!” “Ok Alopex!! Speriamo di fare un buon lavoro!! Sai… temo per Ralph…”

Così, Volpe disse di aspettarli perché sarebbero tornati presto con Ralph. La mappa era già in possesso del Prescelto dell’unicorno, e così, tutti insieme, avrebbero potuto affrontare quella difficile missione. Grace disse che si sarebbe procurata le chiavi del motoscafo di suo padre per giungere sul posto. Nessuno dei Prescelti, almeno fino allora, aveva pensato che l’isola doveva essere raggiunta per via mare, e questo fece molta impressione ed agitò ulteriormente i ragazzi.

 

Intanto, Ralph era vicino alla finestra di casa sua! Quello era il posto dove aveva visto per la prima volta Koseidos, ed aveva provato paura per il suo potere, e lo considerava come un luogo di riflessione e tristezza. Fuori, la pioggia ormai incessante, cadeva lasciando tracce sui vetri. Il poveretto guardava tutto questo, rapito,  come se tutto gli ricordasse le sue responsabilità ed il suo ruolo, ma provava anche paura. Il Prescelto piangeva. Volpe con Koseidos lo trovarono così, ma non ebbero neppure il tempo di parlare, perché il Prescelto, che già aveva avvertito la loro presenza, disse: “… Se siete venuti per convincermi ad andare con i Prescelti avete sbagliato indirizzo… Non andrò più da nessuna parte!! Sono un pericolo, sia per me che per gli altri!! Sono un altro Cleo!!” Volpe, guardando Koseidos, disse: “Ma che stai dicendo volpacchiotto!!” “Si!! L’ho capito!! Adesso comprendo anche le tue parole quando dicevi del fatto sul provare piacere a vedere il sangue!! NON VOGLIO PIU’ ESSERE UNA VOLPE!! Sono stanco di scoprire di me cose orribili… Prima, il piacere di far del male… poi, la inquietante capacità di creare terremoti distruttivi, ed ora, vengo a sapere l’affare delle NOVE CODE!!” Volpe, si trasformò in essere umano e gli andò vicino abbracciandolo. Il Prescelto lo schivò, ma poi singhiozzò tra le braccia del suo allenatore. “Ralph!! Volpacchiotto mio!! Non succederà nulla!! Sei il mio fratellino!! Io… io non t’abbandonerò mai!! Ma ragiona… sei anche un Prescelto!! Devi aiutare i tuoi amici e non solo… Vedi… Non si può cambiare quello che si è!! Dovresti essere contento…” Koseidos, nel sentire questo, disse: “Già Ralph… Alopex ha proprio ragione!! Ragazzo!! Forza!! I tuoi amici, e l’intero pianeta t’aspettano!! Va e fatti onore volpe!! Proprio come hai fatto con me… Ti ricordi?” Ralph, al sentire queste belle parole, sorrise, ma poi, diventando serio, disse: “Eh… Ma va bene!! Mi avete convinto… Però… voglio sapere tutto sulla volpe!! Voglio sapere proprio tutto!! Volpe… me lo devi promettere!!” Volpe, si ritrasformò in animale ed annuì, dicendo: “E’ questo il mio compito volpacchiotto!!” , e Ralph disse, prendendo le chiavi della sua auto: “Andiamo… tanto già avevo deciso di venir con voi!! Sapevo che sareste venuti… Avevate avuto paura? Eh… Sono una volpe o no?” In realtà Ralph aveva davvero avuto intenzione di lasciare i Prescelti, pur sapendo delle gravi conseguenze, ma non volle dare soddisfazione alle due volpi, ma quelle avevano capito tutto, ma fecero finta, lo stesso, d’essere state prese in giro.

 

Gli altri Prescelti erano in attesa di notizie da parte di Volpe, quando udirono suonare alla porta. Luke aprì… era Ralph, che sorridendo disse: “Eccomi!! Mi stavate aspettando? Allora… cosa aspettiamo… andiamo… tanto… di sicuro, abbiamo il benestare dell’Elite…”. Tutti i Prescelti rimasero di stucco, e guardarono il Prescelto della volpe con molto sospetto, ma Koseidos, che era anche lui dietro a Ralph, con Volpe, disse: “Non vi preoccupate ragazzi!! E’ tutto ok!!”

 

I sette amici si misero in macchina, e Ralph accese il motore. Volpe con Koseidos erano andati via. Ma, per quanti sforzi potevano fare, Michelle, Joseph, Cleo, Clara, Luke e Grace, guardavano il Prescelto della volpe con molta apprensione, ed il Prescelto della fenice guardava i pantaloni di Ralph come per vedere se c’erano le famosissime nove code… “Visto che siamo già partiti, gentilmente, qualcuno mi potrebbe dire dove siamo diretti? Non penso che possiamo raggiungere un isola con un’automobile…” Disse Ralph allegramente, e Grace gli disse: “Ah!! Già… Dobbiamo andare a casa dei miei genitori!! Devo prendere le chiavi del nostro motoscafo… Con quello, andremo nel posto segnato sulla mappa da Unix!! Anche, se a dir il vero… dubito scientificamente che le indicazioni date da un pendolo siano esatte!! Mah…” Michelle, guardando fuori dal finestrino, disse: “Ah!! Come piove… Come se non bastasse tutta questa pioggia… credo che mi venga anche il mal di mare… non bastava Ralph con le sue nove code…” Joseph gli chiuse la bocca per non farlo parlare, ma Ralph disse tristemente: “Non parliamone… almeno per ora!! Vi prego…”

 

La casa dei genitori di Grace era situata proprio vicino alla sede della Capitaneria di Porto. Suo padre era un ufficiale molto apprezzato da tutti per la sua competenza ed il suo impegno, dimostrato anche in quei terribili giorni! Proprio quel giorno gli era stato assegnato il grado di Capitano.

Ralph parcheggiò l’auto, ed i sette amici, scesero con gli ombrelli in mano. Si avviarono per la strada, ma poi, in lontananza videro un militare in divisa bianca. Sembrava aspettarli… Doveva essere di alto grado, perché aveva molte decorazioni. Aveva una barbetta gentile, ed un paio d’occhiali rotondi con la montatura di colore blue. Appena li vide, cominciò a far girare la lingua in bocca come un mulinello, e disse serio: “Seguitemi… Vi condurrò dal padre di Grace…” E così, i Prescelti cominciarono a seguire quell’uomo, ma per poco non cascavano giù, poiché il militare andava a zig zag, tanto che Grace ebbe un sussulto! Sembrava di seguire un delfino. La poveretta, prendendo a braccetto Luke, gli disse: “… Quel militare… Ha qualcosa di familiare!! AAAAHH!! Guarda Luke… la targhetta che ha sul taschino della divisa!! Leggi…” Luke e gli altri Prescelti, sgranarono gli occhi verso la targhetta! In effetti c’era scritto così: ‘ Ten. Col. ADelphi ‘ Il militare sorridendo disse: “Già… sono io… Comunque, Grace, adesso và dai tuoi e chiedi le chiavi del motoscafo!! Al resto penseremo noi dell’Elite…”

 

I Prescelti, che ormai avevano capito chi era quell’uomo in divisa, s’apprestarono a suonare al campanello della casa dei genitori di Grace. Prima d’arrivare alla porta, avevano rischiato di cadere, in quanto Grace, seguendo Delphi, che facendo come uno slalom, (cosa che i delfini fanno di continuo cambiando spesso direzione di marcia, proprio come in mare aperto), la aveva talmente confusa da non riuscire più a vedere dove stava mettendo i piedi, con conseguente scontro tra tutti i Prescelti e lo stesso Delphi. “Dai!! Dai Grace… Cosa stai aspettando? Suona il campanello!! Ti ricordo che non abbiamo molto tempo!!” Disse Delphi, che nel dire così, continuava a far girare la lingua in bocca, tanto che Joseph si mise a fargli il verso, ma quello, accorgendosene, disse: “Joseph… Ricordati che io sono un componente dell’Elite!! Mi devi rispetto!! E poi… io non sono come Phoenix!!” Michelle, volendo difendere il suo allenatore disse: “Cosa vuoi dire Delphi? Ti ricordo che Phoenix, il mio caro allenatore, è il più importante!! Possiede l’AFTAES!!” Grace gli rispose arrabbiata: “Si… ma senza acqua non ci sarebbe vita…” E dicendo così, la Prescelta suonò alla porta, mentre Delphi, facendole un sorriso, si trasformò in lupo e corse via. “… Bella educazione…” Disse Joseph: “Prima ci accompagna, e poi va via senza nemmeno degnarci d’uno sguardo e di un saluto!! Di cosa ha paura? Per caso tuo padre Grace, è un cacciatore di lupi o di delfini?” Ralph, udendo le parole dell’amico, si mise a guardarlo male, così come fece anche Grace.

Proprio in quel momento, il padre della Prescelta del delfino, aprì la porta di casa, e nel vederla le disse: “Grace… Piccola… come mai a quest’ora? E poi con questo tempaccio? Ah!! Ma c’è anche Luke…” Grace, abbracciando in modo tenero il genitore, gli disse: “Certo papà… ma ho portato anche altri amici con me… Devo chiederti un favore…” L’uomo, fece entrare la figlia e tutta la comitiva in casa,  dicendo: “… Si ma ora entrate!! Nel tuo stato Grace piccola mia, è pericoloso prendere freddo…” La Prescelta, entrando con gli altri pensò: “… Ah!! Se mio padre sapesse dei miei allenamenti a temperature polari…”

La casa dei genitori di Grace si presentava molto bene… I Prescelti furono soprattutto colpiti nel vedere che il colore dominante dei muri e dei vetri che coprivano i tavoli era uno stupendo blue mare! Proprio il colore sociale delle armature dei delfini! Restarono tutti abbagliati, e Grace che se ne accorse, disse parlando a bassa voce: “Vedo che siete rimasti colpiti dai colori di casa mia… Già!! E’ qui, in questa atmosfera, che già prima d’essere chiamata al ruolo da Prescelta, ho capito d’amare l’acqua ed il mare!! Mi mettevo sotto quel tavolo che vedete lì… e guardando in su, verso il vetro che c’è, mi immergevo nel suo blue e vedevo anche per terra il riflesso di quel meraviglioso colore!! Così… così mi immaginavo di trovarmi sott’acqua!! I miei genitori, probabilmente, hanno come me il componente principale da delfino!! Ecco perché hanno scelto questo arredamento!! Sapete… mio padre è un ufficiale della Marina Militare, e mia madre una cantante!! Si sa!! I delfini amano comunicare e cantare!! Mio padre ha anche una collezione di libri scientifici!! Non potevo capitare in una famiglia migliore di questa…” Grace nel dire così, sorrise in un modo molto dolce. Luke, nel vederla, le prese la mano e le sussurrò: “Anche per nostro figlio, la nostra casa rispecchierà chi siamo!! Ma… amore mio… Ti devo dire una cosa!! Continua a sorridere così… Sai… proprio vedendoti sorridere in questo modo,  mi sono innamorato di te quando ti ho conosciuta!! Sei stupenda amore mio!!” “E pure… e pure, mi sa che manca qualcosa in questa casa!! In questa bellissima atmosfera c’è qualcosa che non va… come un vuoto… Ah si!! Un quadretto appeso alla parete con un bel gabbiano!! Si sa… sul mare volano i gabbiani…” Disse Cleo preso dall’ispirazione, ma Grace cambiò espressione e gli disse arrabbiata: “… Non nominare più in mia presenza quelle bestiacce… Cleo!!” Clara nel sentire questo disse: “E perché mai… Perché Grace? I gabbiani sono animali molto belli!! E poi, io li ho studiati con Pegaso, visto che sono animali d’aria!!” La Prescelta del delfino, come folgorata, prendendo dal collo Clara, le disse: “No!! Noi delfini odiamo i gabbiani… Non lo sapevi cavallina?” Tutti cercarono di staccare da quella morsa Clara, ed intanto Ralph, usando la sua furbizia, nel vedere la scena, cercava di distrarre il padre della Prescelta del delfino, perché non vedesse, facendo mille domande. Dopo un po’, il padre di Grace, disse: “Bene ragazzi… andiamo di là…”

 

I Prescelti, s’avviarono per andare nella stanza dove, la madre di Grace era seduta guardando con preoccupazione dal balcone chiuso la pioggia che incessantemente scendeva. Grace, appena vide la madre le si avvicinò dicendo: “Mamma!! Come stai?” Quella, nel vedere la figlia, improvvisamente sorrise, ma poi diventò triste e disse: “Non dovresti essere tu a chiedermelo… dovrei essere io a farlo… Grace!! Dimmi… come mai sei venuta qui con Luke… e i tuoi amici?” Grace, con molta tenerezza le si avvicinò di più e la baciò dicendo: “Mamma!! Io sto benissimo… Siamo venuti solo per chiedere a papà di prestarci le chiavi del motoscafo!! I miei amici vogliono farsi un bel giretto!!” Quella, osservò bene i sette ragazzi, ed un fremito di paura la colse. Il padre nel sentire le parole della Prescelta del delfino,  disse: “Ma… tu davvero vorresti portare i tuoi amici con questo tempaccio in mare? Sei diventata matta? Piove a dirotto… e c’è la proibizione a tutte le imbarcazioni d’uscire!! Io non posso darti il permesso!!” Grace, guardando i suoi amici, disse: “Lo so!! Ma… tu lo sai papà… non ho mai rischiato inutilmente… Quello che ti sto chiedendo è per una buona causa!! So che è pericoloso…” “E poi… ci sono io… Non deve preoccuparsi!! Non ci accadrà nulla di grave…” Disse Luke come per rassicurarlo, ma Michelle, sottovoce, disse: “Beh… se per nulla di grave si intende andare a trovare un mostro marino, oppure a soffrire il mal di mare come credo che accadrà, allora è tutto ok!!” Joseph nel sentirlo parlare così, gli diede un pizzicotto tanto forte che il Prescelto della Fenice, fu costretto a trattenere un urlo. La madre di Grace, che forse aveva sentito, si mise in piedi, e prendendo sua figlia per un braccio,  disse: “Non andate… Non fatelo!! Io… io ho fatto un bruttissimo sogno!! Ho come l’impressione che voi avete già rischiato la vita molte volte!! Io so che non siete come gli altri!! Tu… tu figlia mia sei diversa, come diversi sono i tuoi amici!! Non lo so!! Ho paura!!” “Ma che dice signora!! AHAHA!!! A noi non è mai capitato nulla… tranne qualche piccola disavventura che potrebbe capitare a tutti!! AHAHAHA!!” Rise Luke, ma Cleo, tremando, disse: “Già!! Noi non abbiamo mai fatto nulla di nulla… A parte essere quasi divorati da Zagur ed aver affrontato mille pericoli!!” Grace guardò male il Prescelto del gatto, e continuò: “Ah… Cleo vuole sempre scherzare!! E poi… e poi c’è Ralph con noi!! Sai mamma… lui se la sa cavare sempre!! Sai… è un programmatore di computer!! Se capita qualcosa al navigatore a bordo, lui lo saprà sicuramente aggiustare!! E poi… cosa vuoi che sia un giretto in motoscafo… AHAHAHA!!” Clara, continuò: “Non si preoccupi… ce la sappiamo cavare sempre e comunque!! Ma… per quanto riguarda l’aggiustare… ho qualche dubbio che Ralph lo sappia fare… Ma… comunque… io sono una infermiera… se dovesse capitare qualcosa…” Ralph, disse: “Non capiterà nulla!! Siamo ragazzi responsabili… almeno tutti loro… mentre io…” Grace, prendendo la parola disse: “Mentre lui è quello che ti ho appena detto!! Dai… lasciaci andare!! Le condizioni avverse meteo non potranno che movimentare un po’ di più la nostra gita!! E poi, il bambino che deve nascere ha bisogno dell’aria di mare!! AHAHAHA!! Lo sanno tutti che lo iodio fa bene!!” Il padre della Prescelta del delfino, guardò sua figlia negli occhi, e con uno sguardo triste, disse alla moglie: “… Tanto… tanto lo sapevamo… sapevamo del destino di nostra figlia!! Ti ricordi… ti ricordi cara quando eravamo in viaggio di nozze, e quel delfino in quella vasca ci ha parlato? Ci ha detto che Grace era destinata ad un compito speciale…” Tutti restarono ammutoliti! Non sapevano infatti, che tutti i genitori dei Prescelti, avevano avuto la visita dei componenti dell’Elite! Semplicemente non glielo avevano mai detto! Alcuni avevano pensato di sognare, mentre altri avevano semplicemente accettato il destino dei figli, promettendo di non dire nulla del messaggio ricevuto.

 

Il padre di Grace, vedendo la reazione dei ragazzi a quello che non avrebbe mai dovuto rivelare, con un sorriso disse: “Bene… qui ci sono le chiavi del motoscafo… Non so cosa dovete fare, ma sono sicuro della vostra determinazione… Grace, ha imparato a guidare il motoscafo quando era piccola… cioè… a dire il vero, me lo ha visto fare parecchie volte!! Sono sicuro che saprà come governarlo!! Ma, mi raccomando… non fate pazzie!! So che con voi ci sono entità che vi aiuteranno!! Il delfino che ha detto di chiamarsi Delphi, ha detto che voi siete importanti per gli altri!! Pensavo fosse solo un sogno ad occhi aperti, ma a quanto pare mi sbagliavo!! Ora andate!!” Grace, prese quelle chiavi, e diede un bacio a suo padre ed abbracciò la madre dicendo: “Anche voi… anche voi siete delfini come lo sono io!! Vi voglio bene!! Torneremo… torneremo e riporteremo il sole!!”

 

Così, Grace, in compagnia di Luke, Michelle, Cleo, Joseph, Clara e Ralph, si avviarono verso la porta ringraziando il padre della Prescelta. Ralph era l’unico che ancora aveva l’animo appeso! Aveva paura per sé e per gli altri, ma, lo rincuorava il fatto di non aver comunque perso la fiducia degli altri Prescelti! Infondo… ormai egli era legato ai suoi amici da un filo indissolubile d’amicizia e d’affetto.

 

I ragazzi, quando la porta fu chiusa, rimasero impensieriti a guardare l’orizzonte cupo davanti a loro. Era vero! Il cielo era d’un colore scuro come non mai, e questo non poteva di certo presagire a cose belle.

Grace con slancio, avendo già le chiavi del motoscafo in mano, disse: “Ragazzi!! E’ ora d’andare!! Non possiamo di certo aspettare… e poi cosa? Andiamo… il motoscafo è ormeggiato proprio lì!! L’Elite è d’accordo su quello che dobbiamo fare… E poi… non è detto che si combatta proprio oggi… E’ solo una missione esplorativa…” E così dicendo, sotto la pioggia incessante, si fece largo tra i ragazzi. Portò tutti in un sentiero che arrivava proprio davanti al molo. Gli altri Prescelti la seguirono a ruota, mentre Luke, cercò di proteggerla dalla pioggia con un ombrello.

 

La strada era completamente deserta, ma ancora, la ragazza, poteva vedere da lontano la sua casa. Le sembrò di vedere dal balcone,  la sagoma della madre che sembrava pregare. Un singhiozzo di pianto la colse, ma per non far vedere nulla agli altri, proprio come fanno sempre i delfini, cercò di sorridere. Michelle si accorse dello stato della povera Grace, e disse: “Purtroppo, per noi Prescelti la strada è irta di rischi e di pericoli!! Non possiamo fare proprio nulla per evitarli… soltanto Jogi e gli animali originali, potrebbero capire cosa stiamo passando…” Ralph, colto da mille turbamenti, disse: “Già… Proprio uno di loro ha ucciso Jogi!! E’ stato Orzak!! Oh ragazzi!! Non vorrei che capiti lo stesso a noi!! Già Cleo era stato vittima d’una possessione, per non parlare della sua ragazza… ed ora… ed ora ci sono io!!” Grace, nel sentirlo parlare così, gli disse: “Non solo tu sei responsabile Ralph!! Anch’io ho fatto una cosa che non dovevo fare!! Se solo ci avessi pensato prima… ma ora è tardi!! Non possiamo rimurginare sul tempo passato!! Dobbiamo reagire, e far in modo che il bene trionfi!! Non siamo noi i cattivi!! I cattivi sono ben altri!!” Joseph, esternò il suo pensiero, dicendo: “Già… di errori ne sono stati fatti tanti… però abbiamo da questi imparato!! Io e Michelle, anche se non capisco cosa può centrare una gallina spennacchiata con me, abbiamo sacrificato la nostra vita!! La nostra esistenza non ci appartiene più!! Non appartiene solo a noi ma all’intera umanità ed a tutte le creature semplici che popolano la terra… e non solo… Siamo difensori!! Non dobbiamo mai scordarcelo!!”

Pegaso dalla dimensione dell’Elite sorrise, mentre Dragur, commosso per le belle parole del suo Prescelto, disse: “I nostri ragazzi ormai sono pronti!! Sono cresciuti!! Tu cosa ne pensi Volpe?” E quello, tirandosi su sulle zampe posteriori e mettendosi seduto, disse: “Io non avevo dubbi al riguardo… Il vero potere dei Prescelti, non è dato solo dalla loro aura, ma, soprattutto dal cuore e dalle belle azioni che compiono, ed anche dal loro buon umore!! Era davvero necessario che la loro aura si espandesse oltre i limiti!! E’ inevitabile che i nemici se ne accorgano del loro potere e che li temano!!”

 

I Prescelti erano ormai arrivati davanti al molo. Ad attenderli un bellissimo modello di motoscafo. “Andiamo… cosa stiamo aspettando?” Disse Grace con un sorriso, e tutti con molta ansia salirono a bordo. Grace, da brava marinaia, andò verso la cabina di pilotaggio seguita da Luke e da tutti gli altri. Quel motoscafo era davvero grande e consentiva di prendere a bordo molte persone. Quello che non era contento della gita era Michelle che, con un po’ di paura disse alla Prescelta del delfino: “Ma Grace… siamo sicuri che sai pilotare questo coso? Non è che ci scontriamo con gli scogli? E poi… io soffro il mal di mare…” Joseph, ridendo disse: “Tu? Ma se non sei mai salito su una nave in vita tua!! Come puoi soffrire il mal di mare?” Il Prescelto della fenice mise il muso. Grace, nel frattempo, aveva già inserito le chiavi nel quadro di controllo, accese la radio ricetrasmittente sul canale d’emergenza, cercando di sentire qualche comunicazione importante, che… arrivò subito. Un comunicato della Guardia Costiera, diceva che tutte le imbarcazioni che erano ormeggiate, non avrebbero potuto prendere il mare! A complicare la situazione, anche dei disturbi radio molto forti che rendevano impossibile comunicare. Luke, nel sentire tutto quel trambusto, fu colto dalla paura, e stava quasi per dire a Grace di non partire, ma quella, azionando una leva, fece partire il motore. Un rumore assordante colse tutti di sorpresa, e fece agitare Ralph, che cominciò a dire: “E’ la fine… Ormai siamo fritti!!” Ma Cleo, disse: “Ti preoccupi tu che sei una volpe? Figuriamoci io che sono un gatto… Lo sanno tutti che i gatti odiano l’acqua…” Ralph guardò male Cleo, ma alla fine, per non destare ancora più preoccupazione gli sorrise.

Ma c’era chi non sorrideva… I marinai che avevano sentito il rumore del motore dell’imbarcazione, cominciarono a tempestare la radio con dei messaggi per dire a Grace di non compiere la scelleratezza di partire con quel tempaccio, ma la Prescelta, forte della sua missione, spense l’apparecchio e così anche il navigatore satellitare! Erano da soli! Erano già arrivati oltre la boa che segnalava il porto! I marinai da terra, non ricevendo più risposta dalla nave, interpellarono la Guardia Costiera.

 

 

Capitolo 54

 

Le onde erano davvero alte, e così i nostri eroi, ormai in mezzo al mare, disperavano per trovare sollievo. Michelle, come aveva detto, stette molto male a causa dei forti scossoni che il motoscafo, andando su e giù produceva sul ponte. Fu Ralph a tenergli il capo per farlo rilassare mentre il poveretto vomitava l’anima. Joseph, intanto adirato, diceva: “Ecco!! Lo sapevo!! Michelle ci sta rovinando la gita… Il bello è che ancora dobbiamo iniziare… Dai Michelle!! Tirati su e smetti di fare il bambino!!” Quello, prendendo una pastiglia datagli da Cleo che l’aveva presa prima di partire, disse: “E io cosa ci posso fare se ho il mal di mare? Non è colpa mia… Ma non temere drago… starò bene quando arriveremo sulla terra ferma!!” Luke, con Grace in cabina, era talmente agitato, che disse alla Prescelta: “Amore!! Ma sei sicura di quello che stiamo facendo? Non sarebbe meglio se ritornassimo sui nostri passi? Echos… Echos lo incontreremo un altro giorno…  non ti pare?” Ma Grace lo guardò come per rimproverarlo, e disse dolcemente: “Non ci saranno giorni migliori di questo se non facciamo nulla!! Vuoi per caso che il tempo rimanga così per sempre Luke? E poi… di cosa hai paura? Non possiamo tirarci indietro… lo sai!!” Quello, sentendosi dire così, accettò di buon grado l’affermazione della sua ragazza. “Clara!! Vai sul ponte… e dimmi se vedi terra… ormai dovremmo essere arrivati…” Disse la Prescelta del delfino, e Clara, insieme a Joseph, andarono sul ponte. “AHAHAHA!! E’ davvero strano…” Disse la Prescelta del cavallo alato al Prescelto del drago: “…Sembra di stare sull’arca di Noè… Tutti animali diversi che devono percorrere una strada irta di pericoli per riuscire a sopravvivere!! Chi lo avrebbe mai detto!! E poi… un drago in acqua… AHAHAHA!!” Joseph, la baciò e disse: “Con te percorrerei anche tutti i mari del mondo!! Ah!! Se quel giorno Dragur non m’avesse chiamato… cosa avrei fatto? Di certo non avrei avuto la possibilità di vivere tante avventure… e non avrei nemmeno conosciuto i tuoi sentimenti verso di me…” Quella lo guardò teneramente, e poi gli disse: “Già!! E’ vero…”

Il viaggio sembrava non terminare mai! Michelle, stette un pochino meglio grazie alla compressa presa poco prima, ma ancora, la terra sembrava un miraggio! “Quando cavolo arriviamo? Grace… Dove sta questa maledetta isola? Io non ce la faccio più!! E poi… non puoi accendere il navigatore?” Gridò, perdendo la pazienza Ralph, e Grace con determinazione gli disse: “Manca ancora poco… Non posso accendere l’apparecchio, poiché Echos potrebbe localizzarci!! Abbi pazienza Prescelto della volpe!! So che a voi volpi non piace essere sballottate… ma Delphi mi ha appena comunicato che siamo sulla giusta rotta!!” Ralph non si tranquillizzò, ma non disse più nulla. Il poveretto di certo pensava a Volpe ed alle sue parole.

 

Dopo circa mezz’ora, Clara s’accorse che in lontananza, tra la nebbia, un’isola emergeva all’orizzonte. “Terra!! Terra!!” Gridò la Prescelta, e Grace, prendendo un binocolo, constatò che era vero. “Siamo arrivati finalmente!! Eccola!! Ecco l’isola!! Prescelti!! Espandetevi!! Dobbiamo indossare l’armatura!! Non possiamo farci trovare impreparati!!” Tutti, specialmente Micelle, gioirono della notizia, ma Cleo pensieroso disse: “Si… siamo arrivati… ma adesso dobbiamo fare la cosa più difficile!! Dobbiamo incontrare Echos o chi per lui!!”

Così, il motoscafo s’avvicinò alla riva. Non si vedeva praticamente nulla, era tutto scuro e la pioggia era molto più intensa di quella che continuava a cadere in città. I Prescelti erano già espansi, e così, in armatura, scesero dall’imbarcazione. Si poteva leggere sui loro volti la preoccupazione e la paura, e la povera Grace sentì subito un dolore intenso alle orecchie, tanto che Luke fu costretto a metterle ancora le gocce. Era infatti evidente che si stavano avvicinando alla fonte di quell’aura misteriosa che era fonte di tanto scompiglio. “Cosa stiamo aspettando? La fonte del potere si trova in quella direzione…” Disse Grace a tutti, e quelli la seguirono. Proprio nel mare appena lasciato, un ombra lunga bianca e nera emergeva minacciosa, ma nessuno se ne accorse, solo la Prescelta del delfino notò qualcosa ma proseguì, così, tutti entrarono dentro ad un bosco fitto nel quale anche i sensi si perdevano.

 

In Elite, Delphi era in grande agitazione, andava avanti ed indietro per la sala tra tutti i suoi colleghi, trasformato in lupo. C’era pure Koseidos che era arrivato da poco,  il quale nel vederlo così agitato, disse: “Delphi!! Non ti preoccupare… vedrai che tutto ritornerà alla normalità!! Infondo, i Prescelti sanno bene quello che stanno facendo…” Volpe nel sentire questo, gli disse: “Certo Koseidos… ma, io mi chiedo che senso ha farli rischiare in questo modo… Cosa troveranno in quella foresta? Delphi… secondo me hai fatto un grosso errore facendoli andare in quel maledetto posto!!” Il lupo, guardò Volpe e gli rispose ringhiando: “Se l’ho fatto Volpe… se ho voluto che la mia Grace andasse, credimi… l’ho fatto perché sono sicuro di lei!! Gli altri Prescelti sono anche loro lì solo per sicurezza!!” “Si… ma io avverto pericolo!! Tuttavia, non credo che ci sia proprio Echos… Non avverto nessuna aura animale…” Ma Delphi, forte delle sue convinzioni, disse: “C’è… Tu non capisci!! Tu sei una volpe!! Le volpi farebbero bene a non entrare nemmeno in acqua!! Tutto questo è opera sua!!” Pegaso, chiudendo per un momento gli occhi, e concentrandosi disse: “Sarà… ma per me… c’è altro sotto!!” Zoor, sgranando gli occhi disse: “Miao… Pensi ad una trappola Pegaso? Miao?” Ed il cavallo alato rispose: “Non lo so!! Ma anch’io temo per i ragazzi!! D’altronde… non abbiamo nessuna prova che sia davvero Echos la causa di tutto questo trambusto, anche se tutto conduce ad un potere a livello acquatico…” Volpe completò, dicendo: “E non solo Pegaso… non solo!!” Ed intanto guardò Koseidos, che capendo le intenzioni di Volpe disse: “Ok Alopex!! Andrò su quell’isola a controllare!! Unix!! Teletrasportami… E’ urgente!!” E Unix lo fece, mentre Phoenix disse: “Andrò anche io con lui!! Infondo, gli occhi delle fenici vedono molte più cose di tutti voi messi insieme!!” Tutti, girandosi verso l’uccello dissero: “Questo lo pensi tu…” E Delphi: “Non ci sarà bisogno di nulla… nemmeno della fenice… basterà Grace!! Lei… e solo lei!!”

 

I nostri eroi avanzarono, dunque, per quella selva incontaminata. Quell’isola sembrava non essere mai esistita, ed effettivamente era così! Si era formata misteriosamente durante quei giorni d’incubo, ed aveva tutta l’aria d’essere la base di Echos. Grace, avanzando, aveva attivato tutto il suo istinto da delfino per poter capire da che parte proveniva quella aura oscura, ma, più andava avanti e più il suo dolore alle orecchie diventava insopportabile. Luke consumò tutte le gocce a sua disposizione per non farla soffrire, ma ormai la poveretta, anche con dosi massicce di quella straordinaria medicina, non trovava giovamento. Tutti erano molto preoccupati, anche perché sembrava non arrivare mai il luogo designato all’incontro con Echos.

Ad un tratto, Ralph s’accorse d’una cosa molto strana e particolare… C’erano due cascate che uscivano fuori da delle pareti rocciose, ma il povero Prescelto della volpe dovette trattenere un grido, quando si accorse che le acque non defluivano dall’alto verso il basso ma al contrario! Com’era possibile una simile anomalia? Come poteva l’acqua scorrere in quel modo? Joseph, nell’osservare quella stranezza, commentò: “Beh… si tratta del potere d’un Cavaliere!! Non ci sono dubbi!! E’ l’aura di qualcuno a far defluire l’acqua in questo modo bizzarro!!” Michelle, concentrandosi disse: “La fonte è lì vicino… Andiamo!!” Il Prescelto della volpe fermò Michelle con una mano,  dicendo: “E’ pericoloso!! Potrebbe essere una trappola!! Avverto un immenso pericolo!! Torniamo indietro…” Ma la Prescelta del delfino, anche se piangendo dal dolore, disse: “NOOO!! Adesso che siamo qui non possiamo scappare!! Non possiamo darla vinta ad Echos!! Cosa ne sarebbe del nostro mondo? Cosa ne sarebbe degli abitanti del nostro povero pianeta? NO!! Io non vado via!! Sta sfruttando un mio potere… sta sfruttando il potere dell’acqua!! NON POSSO PERMETTERLO!!” Luke, nel sentire questo le sorrise, e si rivolse ai Prescelti dicendo: “Non dobbiamo aver paura!! Questo è il nostro destino!! Jogi non si sarebbe mai tirato indietro… e poi… e poi con noi abbiamo i componenti dell’Elite!! Non ci lasceranno da soli…” “Si… però ora lo siamo!!” Disse Cleo che incominciava ad aver paura. Ralph, nel sentire questo, disse: “Volpe verrà in nostro aiuto… ma intanto Clara… fa un po’ di luce! Tu lo puoi fare…” Così, s’avvicinarono di più a quella fonte energetica, mentre scendeva il diluvio sulle loro teste.

 

“Chi osa avvicinarsi al Cavaliere di Echos? Chi? Forse i Prescelti? Se è così fatevi avanti… vi stavo aspettando…” Da in mezzo alle cascate, questa voce echeggiò facendo saltare i nostri amici. “Cavaliere? Dunque Echos non c’è?” Disse Ralph a Grace, la quale con lo sguardo fisso verso il misterioso Cavaliere, gli disse: “Forse non è così… Ricordati Prescelto della volpe che anche noi abbiamo i componenti dell’Elite, ma essi non possono intervenire nelle battaglie!! Sono i Cavalieri a dover combattere…” “Infatti… sei molto saggia Prescelta del delfino!! Echos si trova dietro di voi!! Non mi dire che non l’avete notato? E’ lui che ha generato la pioggia facendovi arrivare qui!! Comunque… venite avanti e fatevi vedere, anche se, io voglio solo la Prescelta dell’acqua!! Delphi ha mancato di rispetto ad Echos, ed è così che è sol lei a dover perire!! Morirà per mano di Ivan… Cavaliere di Echos!!” Joseph, si sforzò di vedere in quella penombra, e, quando riuscì a mettere a fuoco, ebbe un brivido di paura, e così anche Michelle.

 

Non era comunque l’armatura a mettere paura ai due Prescelti… Certo… era spaventosa, bianca e nera proprio come l’orca che rappresentava, con delle lame sulle braccia come quelle di Grace ma notevolmente più grandi, ma, quello che fece spaventare i due era lui… Infatti, Joseph e Michelle conoscevano bene quel ragazzo. Egli era arrivato nella loro città da qualche anno, e frequentava la stessa scuola del Prescelto della fenice, anche se era più grande di qualche anno. Era d’origine russa! Infatti era biondo con gli occhi celesti ed era molto alto di statura. Da subito, Ivan si era dimostrato molto forte e particolare. Andava a scuola di nuoto ed era campione in quella disciplina, ma non disdegnava le arti marziali. Era riuscito a diventare cintura nera di karate, e lo dimostrava spesso e volentieri anche a scuola, dando prova della sua abilità, sfidando chi gli veniva a tiro. Michelle era uno dei malcapitati! Quante volte il Prescelto della fenice, era arrivato a casa con lividi e ferite provocate da lui… tante e tante volte… Comunque, era da tempo che Ivan non si faceva vedere.

Joseph, conosceva questo ragazzo, poiché aveva avuto da ridire con lui su una motocicletta che avrebbe voluto vendergli. Il Prescelto del drago si era reso conto della particolarità, quando, Ivan, non volendo pagare il prezzo pattuito, disse: “… Se mi conoscessi meglio, non approfitteresti così… Io non sono chi credi tu… Abbassa il prezzo!!” Ma il Prescelto non diede ascolto, e così Ivan andò via, dicendogli: “Sta attento Joseph… Se scopro che l’hai venduta ad un prezzo inferiore, vedrai davvero quello che sono!! Non sono come tutti gli abitanti di questa città!! Io… io sono diverso!!” Joseph, sentendo questo, ed anche conoscendo il tipo, rinunciò a vendere la moto, e la tenne per se.

 

A tutto questo pensarono i due Prescelti vedendo Ivan. Grace, nel capire qualcosa,  disse: “Non dobbiamo farci intimorire!! Ragazzi!! Andiamo!!” Ivan, nel sentire queste parole, allargò le braccia in posizione d’attacco, dicendo: “Ah!! Vi siete decisi finalmente ad attaccare… Era questo quello che stavo aspettando!! Echos sarà contento, che finalmente tutto il regno acquatico sarà suo!! Tu, piccolo delfino eri il nostro unico problema!! Ma ora non lo sarai più!! Gli altri tuoi amici, se vogliono, possono anche andare via!! A me servi tu ed il bambino che porti in seno!! Due poteri al prezzo di uno solo!! AHAHAHAHA!!” Grace e Luke si guardarono… Come mai il Cavaliere di Echos era interessato anche a loro figlio? Perché? Luke, ritrovando per un attimo la lucidità, disse: “Ah!! Ci sono… E’ ovvio!! Nostro figlio, ha dei poteri speciali, siccome noi due siamo rispettivamente Prescelti dell’unicorno e del delfino… Ah!! Unix una volta me lo ha detto… Nostro figlio, quando verrà alla luce, avrà i poteri da CAPRICORNO!! Già!! Egli è destinato a quella costellazione!! Il capricorno, è l’unione tra delfino ed unicorno!! E’ molto potente, ed ha come costellazione guida appunto una delle 12 grandi costellazioni!! Nostro figlio potrà diventare una volta grande, un Cavaliere Superiore!! Echos con il suo Cavaliere,  vogliono far fuori anche lui o lei, perché potrebbe essere d’impaccio nei loro piani futuri!!” Grace si mise a piangere, dicendo: “Nostro figlio, oppure nostra figlia non deve avere il nostro destino infame!! Non voglio che diventi Cavaliere!! Ah!! Nemmeno è nato, che subito già è in pericolo di vita!! NOOOOOO!!! Non lo accetto!! E tu Ivan non lo avrai mai!! Non ti permetterò di toccarlo!! Non ti permetterò di toccare il mio bene!! Sei tu a doverti preoccupare!! La rabbia d’una madre ha un sapore atroce… io ti avverto!!” Ivan, si mise a ridere sguaiatamente, e disse: “Non ho paura né di te e né di quel delfino che ti fa da allenatore!! Il mio compito, era quello di trascinarvi su quest’isola sperduta, creata appositamente da Echos!! Ti ucciderò e darò ad Echos quel che vuole, e contemporaneamente, prenderò i poteri di tuo figlio… che è un maschio… lo prenderò dalle tue viscere, e appoggerò le mie mani sul suo corpo!! Egli mi trasferirà i suoi poteri da Capricorno e così sarò invincibile!! Dopo… dopo se ce ne sarà bisogno, ucciderò anche il drago, la volpe, la fenice, il grifone, il cavallo alato ed infine l’unicorno!! I Prescelti finiranno, e così avrò il potere assoluto… potere che voi avete tolto agli altri Cavalieri e demoni che avete incontrato!!! SARO’ IO A VINCERE!! Sarò io ad essere il Cavaliere onnipotente!! Il confine tra bene e male è molto labile!! Non può esistere il bene senza il male!! Voi vi giudicate Cavalieri senza macchia e né paura… beh… vi dimostrerò che invece non siete NULLA!!! Voi avete bisogno d’una guida… ed Echos lo è!! Lasciate perdere i vostri componenti dell’Elite!! Loro, sanno solo parlare a vanvera!! IL VERO POTERE BISOGNA OTTENERLO DISTRUGGENDO E COMBATTENDO, ANCHE IN MODO VIOLENTO!! Io so… io conosco la vostra assurda regola!! NON POTETE UCCIDERE NESSUNO… mentre io… io si!!!” Naturalmente, i nostri eroi nel sentire le parole di Ivan, rimasero immobili. Non pensavano che ci fosse qualcuno tanto crudele da far del male ad una mamma con il suo bambino! Questo sconvolse tutti, e Ralph, digrignando i denti, disse: “Sei un pazzo!! Sei un pazzo ed un miserabile!! Come fai a dire certe cose? Come puoi fare del male ad una creatura innocente che non è neppure venuta al mondo? Ma che razza d’essere sei? Cosa ti spinge a compiere un simile delitto? No Ivan!! Io non ti lascerò mettere le mani su  Grace e suo figlio!! Pensavo di stare per combattere contro un Cavaliere mio pari… invece mi sbagliavo!! Non sei nient’altro che un verme!! E come tale, non ti lascerò tregua!!” Cleo, nell’udire quelle parole, disse a bassa voce: “Ecco… ci siamo… Adesso siamo davvero nei guai …” Grace, avvicinandosi al Prescelto della volpe, gli disse tranquilla: “No Ralph… Questo è il mio momento!! Non preoccuparti… il bene vince sempre sul male!! Ed ora so… so di dover affrontare Echos ed il suo Cavaliere!! Non sarà l’ultima battaglia per me e per voi!! Mio figlio… mio figlio, ed ora capisco… diventerà importante!! Ivan lo teme!! Echos lo teme!! Ecco perché vogliono farlo fuori…” Quelle erano le parole di una madre disperata che Ralph, essendo una volpe capiva bene! Infatti, le mamme di volpe lottano contro i predatori fino alla morte per salvare i loro piccoli, anche se sono più grandi di loro! Ralph questo lo sapeva bene. Il poveretto ebbe un brivido di paura. Sapeva che Grace non avrebbe avuto pietà, e temeva che un suo gesto potesse portare a qualcosa di molto grave.

Ma Ivan, rideva… rideva proprio come una iena! Sembrava quasi che le parole della giovane futura madre, non lo toccassero minimamente! Quindi, senza alcuna pietà, si scagliò sulla poveretta, cercando di colpirla, dicendo: “Mia cara… tu non sai… tu non sai cosa posso fare io!! Tu non hai scelta!! Dovrai morire!!” E colpì Grace in pieno petto con una sua lama, facendola sanguinare. La Prescelta assaporando il dolore cagionato da questo colpo, non indietreggiò, ma con un salto, tentò di colpire Ivan con un calcio… il temibile colpo della coda del delfino. Questo colpo consisteva nel portare tutta la forza nei piedi, e quindi facendoli roteare finivano per colpire l’avversario in pieno volto, proprio come se si trattasse della pinna d’un delfino.

Naturalmente il Cavaliere di Echos, non si lasciò colpire, e con uno slancio pazzesco, prendendo la gamba della povera Grace con due mani, gridò: “M’aspettavo molto di più da te!! AHAHAHAHA!! Questo colpo non m’ha fatto nulla!! Ecco… ecco come le orche puniscono i delfini che osano sfidarli in questo modo…” E così dicendo, mise le mani in posizione diritta, e come un karateka, che vuole rompere un mattone, colpì Grace alla caviglia tenuta tesa, gridando: “Colpo dell’orca assassina…”

 

Tutti chiusero gli occhi per non vedere! Era davvero un colpo terribile! Le urla della povera Prescelta del delfino, arrivarono fino in cielo! Ivan aveva rotto la gamba alla poveretta, la quale gridava dal dolore lancinante, mentre il Cavaliere di Echos, con cattiveria, rideva con la sua risata stridula. Joseph, essendo drago, conosceva bene il modo per aggiustare le ossa, e così, accompagnato da Clara, s’avvicinò a Grace dicendo: “Oh Grace!! Lascia stare… è troppo forte per te!! Lo affronteremo noi… tutti insieme!! Quello… quello è un pezzo da galera!! Lo conosco!! Non ha sentimenti… Si vede da lontano un miglio, che non appartiene al bene!! Egli… egli appartiene al male!! Clara, guarisci dal dolore la gamba di Grace… poi penserò io a stirare l’arto così l’osso fratturato, usando il mio potere da drago, si rimetterà a posto!! Questo me lo ha insegnato Dragur!!” Clara volle eseguire, ma Grace,  prendendo la parola, fra le lacrime, disse: “No!! No!! Questo… questo è il mio combattimento!! E’ la mia vita!! Sto bene!! Non vi preoccupate per me!! Farò quello che devo fare… lasciatemi andare…” Ma Luke, prendendola per un braccio disse: “Sei pazza? Cosa vuoi fare? Lasciati guarire da Joseph e da Clara, e poi lascia il campo a noi!! Tu non sei in condizione di combattere!! Cosa pensi d’ottenere?” Grace, guardò Luke che era molto preoccupato e disse, accarezzandogli il viso: “Voglio la vita… voglio la vita per nostro figlio e per noi stessi!! L’acqua… l’acqua che dona la vita, se usata in maniera diversa, può diventare un’arma letale!! Non m’accadrà nulla di grave!! Non può succedermi nulla!! Sono una Prescelta… una Prescelta protetta da Sagem che è Speranza!!” “Ecco perché dobbiamo guarirti Grace!!” Disse Clara: “Adesso sta ferma… penseremo noi al Cavaliere di Echos… tu pensa a guarire!!”

 

Ivan non aveva perso tempo… infatti, con un balzo, si era messo di nuovo in posizione d’attacco, ed allargando le braccia, le due cascate, riversarono con forza la loro acqua su i Prescelti. “Ecco la potenza di Echos!! Getto d’acqua distruttore!!” Quello che avvenne dopo, aveva qualcosa di pazzesco! L’acqua, appena caduta sui nostri eroi si trasformò di colpo in tante scaglie di ghiaccio che ferirono tutti. Micelle,  disse: “Vado io avanti… non temete ragazzi!! Le mie ali della fenice non potranno fallire… anzi… guardate… guardate il colpo che mi ha insegnato Phoenix… Occhi della fenice…” Il Prescelto, facendosi largo tra quel ghiaccio tagliente, s’alzò la visiera del casco dell’armatura e cominciò a guardare Ivan in un modo terribile! Dai suoi occhi, uscì un raggio color oro che, andando a colpire il corpo del Cavaliere di Echos, gli forò l’armatura in direzione del cuore! Altro che ipnosi…  La fenice aveva superato le barriere di protezione dell’armatura! Era davvero portentoso il suo potere! Ivan accusò il colpo, non facendo in tempo a pararsi. Cadde per terra rovinosamente, gridando per il gran dolore, ed i Prescelti esultarono per il bellissimo risultato ottenuto da Michelle, ma Ralph non era tranquillo! Il Prescelto della volpe, aveva compreso che quel ragazzo non era tipo da farsi sconfiggere così facilmente, ed andando velocemente da Michelle che sorrideva,  lo scostò da lì dicendo: “Michelle!! Stai attento!!” Ma il Prescelto della fenice non ascoltò.

 

Fu allora, che con un grande urlo, il Cavaliere di Echos si rialzò da terra, e con un colpo energetico formato da ghiaccio, volle colpire Michelle. Ralph vide tutto! Con un balzo, degno davvero d’una volpe, si mise davanti al Prescelto della fenice, cercando come poteva di parare quel potere così distruttivo, ma non poté! Ivan era così arrabbiato, che nel lanciare il ‘ colpo della orca assassina ‘ , diede ad esso massima potenza. Ralph era forte, ma questo purtroppo non bastò… il Prescelto della volpe, per salvare l’amico in difficoltà, aveva preso in pieno petto il colpo, restando sanguinante disteso al suolo. “HAHAHAHA!! La volpe… Cosa voleva fare una volpe? Animale così stupido ed insignificante… AHAHAHAHA!! Echos… Echos non può essere colpito da una simile creatura così priva di senso!! AHAHAHAHA!!” Ralph, nel sentire queste parole, s’espanse in volpe artica! La volpe di cui stiamo parlando è una delle meraviglie della natura! Può sopravvivere a temperature bassissime, ed è molto agile. L’armatura, era come quella della volpe rossa, ma di un color bianco intenso, con due striscette rosse sopra l’avambraccio! Era davvero bella, ma per quanto bella, era terribile! Ralph, nell’espandersi, rese visibile la sua aura che prese forma proprio di quella volpe così particolare. “AH!!! Come osi… come osi Cavaliere di Echos, a dare della stupida e dell’insignificante alla volpe!! Te la farò pagare… ti farò anche pagare l’affronto d’aver colpito il Prescelto della fenice!! Adesso… adesso comprendo quello che il mio allenatore mi ha detto!! La volpe artica è l’animale perfetto per poterti sconfiggere una volta per tutte!! Sei malvagio!!” E dicendo così, si trasformò in volpe artica, e saltò addosso ad Ivan, per poi ritrasformarsi in umano, colpendolo con il colpo della volpe in agguato! Un colpo terribile! Tutti si ricordarono di Lignus, e compresero che per il Cavaliere di Echos non c’era più nulla da fare. Ma purtroppo non era così… Ivan, agilmente proprio come un’orca, si girò, e così il Prescelto della volpe, si ritrovò a colpire con lo spuntone del ginocchio il terreno! “Prescelto della volpe… non sai che le orche sono animali capaci di rapidi spostamenti? Per quanto ingombranti, noi, riusciamo a schivare sempre colpi del genere… Mi dispiace, ma il tuo amico fenice ha saputo fare di meglio… AHAHAHAHA!!” Ralph, sollevandosi da terra, guardò male Ivan, e Michelle capì che il Prescelto aveva intenzioni molto brutte. Anche Grace, s’accorse della pericolosità della situazione e così, voltandosi verso tutti gli altri Prescelti,  disse: “Ancora Ralph non può usare tutti i suoi poteri… può essere molto pericoloso… Ragazzi… tenetevi pronti ad intervenire nel caso, che nemmeno io riesca a far qualcosa!! Michelle… và da Ralph e cerca di calmarlo, mentre io… mentre io combatterò la mia battaglia… infondo, infondo… Ivan vuole me…” Joseph, al sentire le parole della Prescelta del delfino, disse: “Si… ma non ti esporre troppo… Non rischiare inutilmente… Poi, non dobbiamo far capire a Ralph che abbiamo paura di quello che può fare…” Luke annuì, mentre Clara e Cleo s’espansero, e così fecero anche gli altri rimanenti Prescelti.

 

Ralph, era sul punto d’attaccare di nuovo, mentre Ivan era pronto a ricambiare! Michelle, con molta calma andò dal Prescelto della volpe e disse: “Ralph!! Ora calmati!! Innanzi tutto, ti ringrazio per avermi salvato dal colpo di quello lì… Ma ora è tempo che a combattere sia Grace!! Dobbiamo stare calmi ed aspettare!!” Ralph si calmò, e disse: “Va bene Michelle!! Farò come dici tu… Sai, quello che ho fatto, l’ho fatto perché sento di volerti bene come un fratello!! Forse… forse non te l’ho mai detto, ma tu e Joseph, per me, siete i due più grandi amici!! Adesso… adesso dì ai Prescelti di stare tranquilli!! Saprò controllarmi!! Ho capito la vostra preoccupazione, ma io… io sono uno di voi!! Non dovete mai dimenticarvelo!!” E dicendo così, sorrise a Michelle il quale sorrise a sua volta.

Anche in Elite, tutti si misero a sorridere. Era evidente! I Prescelti erano cresciuti! Le battaglie che avevano affrontato, avevano temprato il loro carattere. Delphi, proprio in quel momento prese una decisione, e chiedendo il permesso a Pegaso ed a Phoenix, partì per andare da qualcuno…  qualcuno che avrebbe potuto aiutare Grace nel combattimento con il Cavaliere di Echos.

 

Echos, in acqua, aveva capito le intenzioni di Delphi! L’orca ebbe paura, e, così, comunicò al suo Cavaliere cosa avrebbe dovuto fare, e quello, telepaticamente rispose: “Obbedisco!! Il delfino morirà!! Interpellerò la nostra costellazione guida!! Echos… dammi forza e potere…”

 

Grace, senza una strategia precisa, era decisa ad attaccare di nuovo. Le orecchie, ancora una volta, gli facevano male… un male terribile, ma cercò di resistere… resistere per amore dei Prescelti e per amore di suo figlio! Luke, avrebbe voluto fermare la ragazza, ma Unix dall’Elite lo fermò. Tutto ormai era nelle mani della ragazza ed anche di Delphi, che, incurante della pericolosità del suo gesto, stava per andare nel regno del Dio Poseidone per chiedergli una grazia… E così, arrivato su una spiaggia, entrò in acqua da lupo, per poi trasformarsi in delfino, incurante che Echos, l’orca, era già sulle sue tracce per cercare di farlo a pezzi… Infondo, era quello che aveva sempre desiderato, dal giorno in cui, il delfino, lo aveva imprigionato…

 

Grace, mettendosi in posizione d’attacco davanti ad Ivan, disse: “Ormai non c’è più nulla che possa fermarmi!! Cavaliere di Echos… Io non ti permetterò di far del male!! Rinuncia ai tuoi insani propositi!!” Quello, sembrò non volerne sapere, e quindi, la Prescelta, partì all’attacco con il colpo del delfino energetico. Ivan, non solo non si fece colpire, ma, essendo arrivato ad una distanza minima dalla Prescelta, le tolse il casco dell’armatura con un gesto tanto veloce e violento che lo fece arrivare fino ai piedi di Ralph, e poi, mettendole le due mani alle orecchie disse: “Ti farò pentire d’essere nata!! Tu non sai quello che possono fare le orche!!” Ivan, esplose la sua aura ad un punto tale, che l’acqua intorno all’isola fu scossa da onde molto forti! Joseph, s’accorse che quello che voleva fare Ivan era di una crudeltà inaudita, e volle tentare il colpo del drago nero, ma ormai era troppo tardi… Il Cavaliere di Echos gridò così: “Colpo dell’annullamento dell’ecolocalizzazione di Echos…” Dalle sue mani, poste sulle orecchie della Prescelta del delfino, degli ultrasuoni, colpirono gli organi di senso della ragazza facendola urlare per il dolore! Il tutto fu così rapido e forte, che Grace perdette i sensi, e tutti, con terrore, videro uscire dalle sue orecchie,  molto sangue! Era evidente che Ivan le aveva rotto i timpani. Cleo, nel vedere questo disse: “Oh mio Dio!! Ivan è un mostro… Se non intervengo subito, Grace, resterà sorda…” “E non solo…” Disse Ivan, ridendo come una iena: “… Non solo resterà sorda, ma non potrà nemmeno stare in piedi da sola senza sostegno!!” Il Prescelto del grifone, con tanto d’occhi di fuori, disse: “Ah!! Già… le orecchie sono anche gli organi dell’equilibrio… ed ai delfini, come alle orche ed a molti altri animali, fungono anche da sonar e da radar!! Maledetto… come hai potuto essere così malvagio e senza cuore? Sei un demone!!” Quello, sempre sghignazzando e prendendo a calci, anche se a terra, la povera Grace, disse: “Ah… e così io sarei un demone? Parli proprio tu… parli proprio tu che con quella sgualdrina della tua ragazza Ely, eravate soggiogati da Dragur e dalla Bestia? Però… però in fondo vi devo ringraziare… se non fosse stato per voi, io non avrei mai incontrato Echos… Sarei rimasto un Cavaliere senza originale!! Ahahahaha!!” Cleo, insieme a Luke, si avvicinarono alla povera Grace, e Michelle accorse anche lui insieme a Joseph, Clara e Ralph. Il Prescelto dell’unicorno, preso da una rabbia incontenibile, si scagliò contro Ivan, dicendo agli altri: “Guarite Grace… intanto io vado a sconfiggere quel maledetto…” “No!! Non farlo Luke!! Potrebbe essere troppo pericoloso!! Non puoi affrontarlo da solo!!” Gridò Ralph, ma Ivan disse: “Se l’unicorno vuole rischiare per salvare la sua mogliettina, chi glielo può impedire? Forse tu volpe? Ormai ha preso la sua decisione… la decisione d’esser fatto fuori da me!! Ahahahaha!!” Infatti, il Prescelto dell’unicorno, vedendo la povera Grace in fin di vita non resistette! Era una cosa innaturale lasciarla morire, per consentire poi al Cavaliere di Echos di impossessarsi dei poteri di loro figlio, e dopo, anche, d’ucciderlo! Arrivò, dunque, vicino ad Ivan, e disse: “Non te la caverai… sei un mostro, e come un mostro, vai trattato!! Non hai scuse!! Colpo della croce dell’unicorno!!” Ed allargò le braccia, mentre Ivan, che non conosceva questo colpo, restò come paralizzato, con le braccia larghe gridando per l’immenso dolore! Questo colpo, è un colpo micidiale degli unicorni! Consisteva nello stiramento energetico degli arti fino allo spezzamento delle ossa! Era un colpo proibito! Perfino Unix, al vedere questo dall’Elite, si mise ad urlare al suo Prescelto: “Luke!! Per l’amor del cielo!! Non usare questo colpo!! Non lo fare!! Potresti uccidere il Cavaliere di Echos!! Ricordati di non aver il Lus Interficere!! NON PUOI FARLO!!” Ma Luke, piangendo rispose telepaticamente al suo allenatore: “Unix… Se tu avessi una moglie ed un figlio in pericolo, allora mi capiresti!! So di non poterlo fare!! Non ti preoccupare, mi fermerò in tempo!!”.

Ivan, preso da quel dolore lancinante, capì che l’unico modo di sfuggire a quel potere,  era quello di richiamare in se, esplodendo la sua aura, tutta la forza della sua costellazione! La Costellazione dell’Orca! Quella era una costellazione molto particolare! Infatti, l’animale di cui stiamo parlando era stato creato da Asher per Swate! Infatti, l’unicornino Asher, non aveva resistito a creare per la sua amata zebra, come del resto gli altri animali bianchi e neri, anche un animale acquatico senza averne l’autorizzazione, ed il risultato fu impressionante! Un animale, simile in tutto e per tutto ad un delfino, ma il suo colore era bianco e nero, e poi era terribilmente grande e potente! Più potente anche di Water, che siccome era il primo delfino, dovette mettere questa creatura sotto il suo controllo, anche avendone molta paura. Jogi, perdonò anche questa monelleria di Asher, e così l’orca divenne quello che è oggi.

 

Come stavamo dicendo, Ivan esplose la sua aura cosmica, e riuscì così a liberarsi da quel terribile potere, anche se giusto, del Prescelto dell’unicorno. “Come diavolo ha fatto a liberarsi dalla croce dell’unicorno? E’ impossibile!! Ivan è molto forte e potente!! Devo stare attento…” Pensò ad alta voce Luke, mentre il Cavaliere di Echos s’avvicinava a lui. “Davvero una bellissima esibizione di potere… unicorno… Davvero bella!! Peccato che hai fallito nel tuo intento… Se proprio lo vuoi sapere, io sono imbattibile!! Ma adesso basta!! Fatti da parte!! Devo compiere la mia missione per Echos!! Diventerò Capricorno e con Echos, risplenderò nell’Olimpo dei Cavalieri Dorati!! Nessuno avrà scampo!! Ahahahaha!!” Così, il Cavaliere di Echos, s’avvicinò a Luke senza mostrare nessun timore, e quello, non si spostò! “Vieni avanti Cavaliere di Echos!! Io… io non ho timore di te!! Se sarà necessario, difenderò anche con la mia vita Grace, il mio bambino ed i miei amici!! Non ho paura!! A difendermi, ho l’aura cosmica dell’unicorno!!” Ralph, nel vedere il suo amico in difficoltà, non esitò ad andare avanti, ma Ivan lo scostò violentemente con un colpo energetico, gettandolo in terra. Michelle, nel vedere ciò, disse: “Perché l’hai fatto Ivan!! Te la farò pagare!! Non toccare Ralph!! Lui… lui è mio amico!! Già… ma tu non sai cos’è l’amicizia!! Non lo hai mai saputo!! Da quando ti conosco, sei stato sempre solo!! Con il tuo comportamento, hai fatto in modo che tutti si allontanassero da te!! Io…  invece, trovato amici come Ralph, Joseph e Clara, ed adesso, Luke, Grace e Cleo, che m’hanno fatto capire che cosa conta di più nella vita!! La vera amicizia… l’amicizia sincera che non conosce limiti e confini, proprio come la mia aura di fenice che dipende da Jogi!! Se sono cambiato… se sono cambiato… lo devo a loro ed a quel libro… quel libro che m’ha fatto conoscere le gesta ed il dolore d’una povera creatura che, per difendere i suoi amici, s’è fatto uccidere!! Io sono come Jogi!! Mi sento d’esserlo fin dentro l’anima!!” Ivan, nel sentire le parole di Michelle, s’arrabbiò molto! Infatti, gli pesava il fatto di non aver mai trovato amici disposti a stare con lui, proprio a causa del suo comportamento violento e minaccioso! Aveva solo, da poco, trovato Echos… ma egli, non si rendeva conto d’essere per quel mostro, solo una pedina! E perciò, combatteva! Infondo al suo cuore, Ivan soffriva molto. “Cosa dici fenice? A me non servono amici!! Io sono il Cavaliere di Echos!! Il più grande e forte Cavaliere che sia mai esistito!! Non parlarmi di scemenze come l’amicizia!! Io non ho bisogno di nessuno!! Colpo dello sfiatatoio dell’orca di Echos…” E dicendo così, Ivan mise una mano davanti a Michelle, e dalla sua mano aperta ne uscì un getto d’acqua gelata che però non arrivò a destinazione! Joseph, nel vedere questo si mise davanti a Michelle e, usando il potere del fuoco, mise la mano davanti a quel getto d’acqua, facendo uscire un raggio infuocato che andò a scontrarsi con l’altro. “Adesso basta!!” Urlò Joseph: “Sei un essere ripugnante!! Non capisci i veri valori della vita!! Sei solo… mentre noi siamo tutti amici!!” In quel preciso momento, Grace riprese i sensi aiutata da Cleo, che aveva avuto il suo bel da fare, per cercare di guarirla. “Cosa è successo?” Disse la ragazza, e Cleo le disse: “Ivan… Ivan è molto forte!! Come diavolo facciamo a sconfiggerlo?” Grace, guardò il suo amico con un sorriso, e gli disse: “Cleo… non ti devi preoccupare!! E’ compito mio… Mah… Se solo Delphi… ”

 

Effettivamente, Delphi era appena arrivato nel mondo del Dio Poseidone. Pensò, che se Atena lo avesse saputo, si sarebbe di sicuro infuriata, siccome, i due Dei erano sempre stati rivali. Varcò la soglia del regno acquatico. In quel posto, senza essere visto da nessuno, pensava d’andare a trovare un suo vecchio amico, che da tanto non vedeva.

Echos, avendolo rintracciato, pensò bene d’andare ad incontrarlo per poterlo finalmente far fuori. Arrivò dunque, anche lui nel regno del Dio. Con un’onda ultrasonica, l’orca, fece perdere l’orientamento al delfino, che così, andò a sbattere su degli scogli acuminati. “Ah!! Bene delfino… finalmente ci si rincontra!! Ah!! Da quanto tempo ho desiderato ucciderti… ed ora eccoti qui!! Delphi… io te la farò pagare per quello che mi hai fatto!! Già il mio Cavaliere sta per uccidere la tua Prescelta!! Egli non sa che il potere del Capricorno non potrà mai averlo… Lui non ha i requisiti adatti!!Ma infondo chi se ne frega!! Io voglio solo la VOSTRA SCONFITTA!!” Così disse l’orca, guardando il povero delfino dolorante. Delphi, nel vedere quel mostro, disse: “A tal punto sei malvagio Echos? Sei arrivato al punto di non dire al tuo Cavaliere la verità? Perché… perché sei così malvagio? Sai che t’ho da dire? Quella volta ho fatto bene a rinchiuderti dentro quella prigione… Ma… come hai fatto ad uscire?” Echos, nel sentire questo, diede a Delphi con una pinna un duro colpo, e poi gli disse: “Visto che me lo chiedi… lascia che ti risponda… La tua trappola era costruita bene… solo… solo che, diciamo che ho avuto un piccolissimo aiuto!! Però di questo, ora non ne voglio parlare… figuriamoci se un delfino può capire e comprendere la logica del potere!! Tu non hai mai avuto l’intelligenza necessaria!! Non puoi comprendere la potenza della mia specie!! Tu sei con Water!! Mentre io sono libero!! Libero d’agire, e libero di impossessarmi finalmente del potere dell’acqua!!” “Sei un pazzo… Echos… sei davvero un pazzo se credi di potertela cavare così… Rinuncia al tuo insano proposito… TU SEI SOTTO IL CONTROLLO DI WATER… proprio come me…” L’orca, al sentire questo lo scagliò di nuovo contro le rocce con disprezzo, e provò, con i suoi enormi denti, a dilaniarlo… Delphi, ora era davvero nei guai… grossi guai…

 

Grace, sull’isola, di fronte al suo nemico, ebbe un terribile presentimento! “Oh Delphi!! Cosa ti è successo? Ragazzi… non avverto più l’aura del mio allenatore!! Non vorrei dirlo ma…” Luke, chiudendo per un istante gli occhi, vide la scena di Delphi con Echos, e si mise a tremare, ma non volle dir nulla. Grace, nel vederlo così,  capì e disse: “Delphi è in pericolo? Dimmelo Luke… Delphi sta per morire?” Luke, nel vedersi costretto a parlare, disse: “Si Grace!! Delphi ha incontrato Echos… Purtroppo, non credo che abbia molte speranze di cavarsela!!” La Prescelta, che voleva un gran bene a Delphi, si mise a piangere dicendo: “No!! Perché? Perché tanto male? Non era lui a dover soccombere!! E poi… NO!! Ma scusami… Delphi non si trova in Elite?” Luke, abbracciò Grace dicendo: “No!! Si trova in un posto che non ho mai visto!! Ho visto molti scogli e molte colonne!! Non si trova in  Elite!!” La Prescelta, si mise a gridare: “NOOOO!!! Delphi!!! Perché… Perché per aiutare me,  sei andato nel regno di Poseidone? Ecco qual’è  la fonte del nostro potere!! Ci sei andato da solo!! Perché sei andato fuori dall’Elite dov’eri protetto? Stupido d’un delfino!! Dunque… dunque era questo che intendevi, quando m’hai detto di volermi aiutare?” Ivan, si mise a ridere come un pazzo furioso, e, spingendo via Luke, strinse ad un braccio la povera Prescelta, dicendo: “Ahahahaha!! Dunque… allora siamo rimasti io e te? Oh delfino… Ormai sei mia, come sono miei i poteri del moccioso che porti in grembo!! Dai… adesso vieni qui da me… lo zio Ivan, Cavaliere di Echos, ti darà il ben servito…” La poveretta, provò a difendersi, ma, sia il dolore alle orecchie, e così anche quello al braccio, la fecero urlare! Grace, era in completa balia di Ivan… solo un miracolo… solo un miracolo avrebbe potuto salvare la Prescelta del delfino ed il suo allenatore Delphi!

 

 Capitolo 55

 

Delphi, anche se forte, ora aveva davanti a se i terribili denti di Echos! Era indescrivibile il terrore che il delfino provava nel vedere quella creatura, ma ancor di più, era forte la paura per la sua Prescelta che sapeva in pericolo di vita. Doveva reagire, non poteva lasciarsi andare, anche perché se lo avesse fatto, non avrebbe più potuto istruire Grace al compito di difesa del suo elemento naturale! “Non posso lasciare ad Echos il dominio sull’acqua!! Non posso proprio farlo… Cosa ne sarebbe di tutto? E poi… come lasciare uccidere al Cavaliere dell’orca, il Cavaliere del Capricorno che ancora non è nato? Lui crede che questo potere lo possa avere… E’ stato ingannato!! NO!! Devo reagire!! Ho una missione da compiere!! Devo raggiungere Hidros!! Solo con lui… solo con lui la mia Grace sarà salva…” Pensando così, Delphi, con un colpo di pinna dorsale ben dosato, riuscì a togliersi dalla traiettoria di Echos. Quello, al vedere questo, prese ad inseguirlo, ma il delfino fece in modo di seminarlo, ma non fu possibile in quanto l’orca aveva percepito i suoi movimenti con il suo senso molto sviluppato di ecolocalizzazione. Vedendosi di nuovo perduto, Delphi, decise di trasformarsi in squalo con ripugnanza, ma prima che questo accadesse, cercò di comunicare telepaticamente con Hidros, chiedendogli d’andare in soccorso della sua Prescelta.

 

Hidros, era un fratello di Pegaso. Era bianco come lui, ma i suoi zoccoli erano di un bel colore azzurro… azzurro proprio come l’acqua! Il suo sguardo era severo e fiero! Egli, era stato scelto da Poseidone come suo cavallo principale, poiché gli era stato donato da Sagem, e proprio come Pegaso, aveva ricevuto benefici e poteri da quella sua condizione, tanto, da poter perfino respirare sott’acqua. Pegaso, sapeva che il fratello si trovava da Poseidone, e molte volte avrebbe voluto andarlo a trovare, ma, purtroppo, Atena, siccome nemica del Dio del mare, lo aveva sempre impedito…

 

Hidros, in quel momento, si trovava nel giardino, nei pressi del tempio del Dio Poseidone. In quel posto, si poteva respirare tranquillamente, infatti, in quel luogo inaccessibile ai comuni mortali, il cielo era costruito dall’acqua imprigionata da una lastra di ghiaccio. Hidros, sapeva che Delphi, prima o poi, l’avrebbe chiamato per dare alla sua Prescelta la possibilità d’avere i poteri propri della rappresentante dell’elemento acquatico! In altre parole, Grace era di diritto Cavaliere di Hidros, ma di questo lei non ne sapeva nulla! Addirittura, avrebbe potuto cavalcarlo ed avere grazie a questo, il permesso d’usare il Tridente di Poseidone, che era l’arma più potente che poteva esistere in quel mondo acquatico…

Il meraviglioso cavallo, ignaro di tutto, stava pascolando la tenera erba che cresceva in quel bellissimo luogo. All’improvviso, avvertì il grido d’aiuto di Delphi, ed  alzando la testa, e girando le orecchie, capì che l’amico delfino era in difficoltà, e così, s’alzò in volo per poterlo raggiungere. Poseidone, nel vederlo volare via, capì anche lui e disse, stringendo il suo Tridente: “Hidros… fa in modo che non succeda nulla di grave!! Proteggi tu Delphi e Grace!! Io, intanto, cercherò di contattare Sagem per capire cosa sta succedendo!! So che Echos è riuscito a scappare… Questo è un grave problema… E’ troppo grande il potere di quell’orca… Il suo Cavaliere è altrettanto pericoloso!! Speriamo che la Prescelta se la cavi…” Il cavallo alato,  udendo le parole di Poseidone nitrì, e volò ancor più velocemente…

 

Grace, intanto, stretta dalla morsa di Ivan, cercò di divincolarsi come meglio poteva, ma il dolore era molto forte. Provò ad espandersi, ma tutto sembrava inutile! Già avvertiva che le ossa del suo braccio si stavano spezzando, e così, usando l’altra mano dava colpi di taglio al collo del Cavaliere di Echos, che intanto rideva come se  nulla fosse. “Poverina… Come fai a colpire al collo un’orca? Non lo sai che è un nostro punto di forza? Lasciati andare… solo un miracolo potrebbe salvarti da me!! Ti perderai, Prescelta!! Ti perderai, ed io vincerò!! Tra noi, esiste un baratro di potere!! Sono io il più forte!! Tu non sei altro che una stupida a pensare di battermi!! Non ho scelta… ti farò smettere di soffrire… Colpo dello sfiatatoio dell’orca di Echos!!” Dicendo così Ivan, tenendo ancora per il braccio Grace, la colpì violentemente con un colpo energetico, che si tramutò in acqua gelida colpendola al basso ventre. Grace urlò per il dolore, mentre Ralph, terrorizzato gridò: “Vuole uccidere il bambino!! Vuole farlo fuori!! Ivan l’ha colpita in pancia proprio per questo!! Come si può essere tanto spietati e senza cuore? No!! Te la farò pagare… fosse l’ultima cosa che faccio in vita mia!! Osservami Volpe!! Osserva il tuo Prescelto!! Colpo delle Tre Stelle!!” E provò a colpire Ivan con quel colpo potente, ma quello, lasciando Grace, saltò, e colpì il Prescelto della volpe ad un fianco con una lama posta sul calzario destro della sua armatura. Ralph, anche se dolorante in un modo pazzesco per essere stato colpito al suo punto debole , cercò di tramutare il dolore in energia, e chiedendo aiuto, sia alla sua costellazione e sia alla stella Venere,  provò a colpire Ivan nello stomaco, proprio con il colpo che aveva sconfitto Koseidos! “COLPO DI VENERE!!” Gridò il Prescelto, ma Ivan disse, mettendo le mani in avanti: “Scudo dell’orca!!” E così, il colpo mortale di Ralph, fu del tutto inutile! “Volpe… Mi stupisco di te… Come fai a pensare di colpirmi con un colpo così debole? Pensavi di ferirmi? Povero illuso!! Guarda… guarda di cosa sono capace io…” E unendo i palmi delle mani, gridò: “Colpo energetico dell’acqua glaciale di Echos!!” Ne uscì fuori un’onda di energia incredibilmente fredda! Grace s’accorse che s’avvicinava allo zero assoluto, e quindi, anche piangendo, si gettò davanti a Ralph facendogli da scudo, parando quel colpo terribile con un braccio… proprio il braccio appena colpito da Ivan! “Grace… spostati!! Non ti esporre più a lui!! Credo che a questo punto sia meglio arrendersi!! Il Cavaliere di Echos ci è superiore questo e certo!! E poi… tu stai male!! Lascia perdere!!” Ma Grace, nel sentire questo, con ancora l’energia di Ivan sul braccio, urlò: “Non possiamo arrenderci!! Dobbiamo combattere fino all’ultimo istante della nostra vita!! Siamo Prescelti!! Questo… questo è il nostro destino!! Sagem ci proteggerà!! Non possiamo deludere l’intero universo, il nostro Dio e l’intera Elite, ed anche Atena!! Raggiungerò uno stadio elevato della mia aura!! Chiederò alle stelle della mia costellazione la forza necessaria!! Echos non avrà mai il controllo sull’acqua!!” Poi, girandosi verso Ivan,  gli disse: “E tu non avrai mai né la vita di mio figlio e né l’armatura ed i poteri del Capricorno!! Io!! Io te lo impedirò Ivan… Cavaliere di Echos… Anche se questo titolo non s’addice ad una persona crudele come te!! Tu dovresti essere l’ultimo essere, a possedere il nome ed il ruolo di Cavaliere!! I Cavalieri sono nobili!! Tu invece macchi la Cavalleria con azioni così basse da far schifo!! Tu sei solo un assassino ed un miserabile!! Cavalieri siamo noi… Cavalieri siamo noi che rischiamo la vita per gli altri!! Questo è essere Cavaliere!! Non è solo possedere poteri!! Tu,  questo, Ivan, non lo capirai mai!! Fai parte dell’oscurità!! Sei malvagio!! Resterai per sempre da solo!! Dimmi, non hai amici? No!! Non ne hai!!”. Quello, nel sentire così, stette senza fiatare per un attimo, ma poi, esplodendo la sua aura fino ad un limite mai varcato prima durante quella battaglia, disse: “Non è vero!! Io di amici ne ho!! Ne ho solo uno… Lui si chiama Echos… anche se… anche se, poi vedrò cosa farne di lui… Egli mi serve… mi ha dato ciò che nessun’altro m’ha mai dato!! IL POTERE!! Sono io ad essere dalla parte del giusto!! L’armatura che indosso ne è la prova!! Adesso è inutile resistermi, delfino!! IO TI UCCIDERO’!! Esplosione dell’aura di Echos!!” Una potente aura cosmica, colpì Grace, facendola indietreggiare sul terreno, mentre Michelle, comprese il pericolo, e gridò: “Non puoi affrontarlo ora Grace!! La sua aura è carica d’odio!!” Ma quella, esplose anche lei la sua aura, proprio come aveva fatto durante la battaglia con Dragur, e nel farlo disse: “Con questo, Ivan hai decretato la tua sconfitta!! Non sarai tu a vincere, ma noi che siamo dalla parte di Sagem!! Non avrò più pietà di te!! Colpo dello Zero Assoluto!!” Così dicendo, cercò di colpire Ivan con quel mortale raggio azzurro d’immensa potenza, che però non lo colpì, ma rifrangendosi su una barriera energetica, creata immediatamente proprio dal Cavaliere di Echos, la trafisse, ritornando indietro. La Ragazza, cadde stesa al suolo gemendo... Il colpo le aveva paralizzato il corpo,  rendendola insensibile al calore. Era evidente… l’aura di Grace, aveva raggiunto uno stadio superiore, ma la poveretta, non capì che tutto era inutile, anzi... dannoso per lei… Ralph e Luke, nel vedere la scena, si misero ad urlare ed a piangere. Tutto sembrava esser perduto… “Che il Cavaliere di Echos sia imbattibile?” Sussurrò Clara…

 

Delphi, era pronto a trasformarsi in squalo, ma esitava. Per i delfini gli squali, erano i peggior nemici, ma con il mostro di Echos, non restava altra scelta che affrontarlo in quel modo! Così, prima che un altro colpo dell’orca lo raggiungesse, provò a tramutarsi, mentre quello, che aveva intuito, disse: “Trasformarti in squalo non potrà salvarti da me… Rinuncia Delphi… Contro Echos non ci sono speranze!! Non potrai arrivare con i tuoi denti fino al mio corpo!!”

Da lontano, una portentosa luce azzurra come il mare, squarciò l’acqua! Era Hidros, che arrivando proprio sopra il luogo dove si trovavano Echos e Delphi, vide la scena e si precipitò sul delfino, dicendo: “Delphi… amico mio… Trasformati in lupo e saltami in groppa!! Vieni con me!! Ti salverò io!! Avverto l’aura della tua Prescelta che è molto debole!! Non vorrei che sia successo qualcosa di molto grave!! Tutto dipende anche da te!!” Delphi, guardando negli occhi l’amico cavallo, disse: “Oh… Hidros!! Giusto in tempo!! Hai sentito la mia richiesta d’aiuto?” Quello, rispose di si, e fermando Echos con un raggio d’energia,  disse: “Adesso non c’è tempo per le spiegazioni… Amico… fa quello che t’ho detto!!”. Così, sotto lo sguardo attonito dell’orca, Delphi si trasformò in lupo, e nuotò fino alla groppa di Hidros, che volando in acqua, così come in cielo, riuscì a risalire in superficie velocemente, mentre Echos, con molta rabbia, disse: “Hidros!! Maledetto!! Per te l’acqua è come il cielo!! Sai volare quaggiù come nella volta celeste!! Anche tu, proprio come gli ignobili delfini,  me la pagherete!! La Prescelta comunque ha già un piede nella fossa!! AHAHAHAHA!!”

 

Proprio in quell’istante, tutti i Prescelti erano intorno a Grace. Clara provò a guarirla, ma fu il tempestivo intervento di Joseph a farla risvegliare da quel torpore. Con il suo potere da drago, infatti, egli aveva riscaldato il corpo della poveretta, e con molta dolcezza, riscaldò pure il bimbo dentro di lei. Luke, con il suo potere da unicorno, riuscì a stabilire che suo figlio stava bene, semplicemente toccando la pancia di Grace. Era una sorta di ecografia! Ma il Prescelto dell’unicorno, vide che l’aura della sua compagna era sul punto di raggiungere l’esaltazione. Era una cosa molto rischiosa e pericolosa, infatti, non solo Luke aveva avvertito questa cosa, ma anche il Prescelto del drago, che disse: “Speriamo che Grace sappia controllare quest’energia!! Io lo so bene!! E’ molto difficile controllarsi quando si è in certe condizioni!!” “Saprò controllarmi!! Sono la Prescelta del delfino!! E’ ora che anch’io raggiunga questo stato!! Non basta l’esplosione, per battere il Cavaliere di Echos!! E poi… dovrò sicuramente aiutare Delphi contro il vero nemico!! Echos… E’ contro lui che dobbiamo vedercela!! Ivan è solo una misera pedina su una scacchiera!!” Disse Grace, rialzandosi, ma Ivan, sentendo le parole della Prescelta urlò ed esaltò la sua aura: “Folle!! Sei una folle se credi di potermi sconfiggere!! Anche se riuscireste ad unire i vostri colpi, non potrete nulla contro di me!! Siete deboli!! Sarò io a prendere possesso dei poteri che riguardano l’elemento acqua!! Poi, avendo anche i poteri da Capricorno, potrò elevarmi anche a Cavaliere Superiore!! Solo io posso raggiungere una forza tale, anche da condizionare il Dio Poseidone!! SONO IO UN DIO!!! Sono anche più forte e potente dello stesso Echos!!” Tutti restarono ammutoliti. Michelle, guardando Ivan con disprezzo, disse: “Cosa? Tu vuoi paragonarti ad un Dio? Ma sei impazzito? Non conosci la storia di Ulisse? Non si può essere più forti d’un Dio!! Noi… noi siamo solo esseri umani!! Io, anche se fenice, e discendente diretto di Jogi, non potrò mai paragonarmi a lui!! Come fai a dire una sciocchezza simile!! Sei pazzo!! E poi… mancare così tanto di rispetto anche a chi t’ha dato l’investitura a Cavaliere… Mi fai paura Ivan!! Non hai rispetto per nessuno… nemmeno per te stesso!!” Ivan rise. Era evidente che il Cavaliere di Echos, era convinto di quello che diceva! Era pericoloso! Grace, nel sentire questo, disse: “Come osi… come osi tu, a parlare in un modo simile? Nemmeno Zagur parlava così… nemmeno tutti i nemici che abbiamo affrontato fino a questo momento!! Tutti desideravano potere, ma, nonostante sbagliassero anche in questo, non si sono mai paragonati ad un Dio oppure a chi aveva dato loro il potere!! Tu non meriti nessuna pietà!! In te non c’è traccia alcuna del bene!! NEMMENO I DEMONI AGISCONO COSI’!! Io… Prescelta del delfino, te la farò pagare!! Dimmi Clara… Dimmi Prescelta del cavallo alato… per caso avverti in Ivan traccia di sentimenti benevoli? Oppure avverti in lui l’oscurità di una violenza senza fine?” Quella, osservando bene il Cavaliere di Echos,  disse: “No!! In lui non esiste nulla di buono!! A lui non interessa nemmeno non aver amici!! E’ come hai detto tu!! E’ malvagio e cattivo!! La sua violenza è ingiustificata, e così anche la sua brama di potere!! Non appartiene alle creature di Jogi!! Se dobbiamo salvare la sua vita poiché Prescelti, dobbiamo distruggere il potere che ha dentro di lui, ed assicurarci che non faccia del male più a nessuno!! E’ in nostro potere fare ciò!!” Ivan, nel sentire le parole di Clara, si mise a ridere e, con una mano alzata, invocò un potere terribile! “Ah!! Certo!! Voi… voi mi impedirete di fare quello che è in mio potere!! Ma no!! Voi non ci riuscirete!! Non riuscirete a battermi!! Colpo misto del naufragio acquatico dell’orca maggiore!!”

 

L’isola, fu per intero colpita da un violento tzunami. L’onda provocata da Ivan spiazzò tutta la vegetazione e provocò una frattura nella terra! Il suo potere aveva raggiunto anche un altro elemento! Questa era una cosa che fece drizzare il pelo a Volpe in Elite. Volpe, capì con questo, che Ralph non aveva colpa di quanto era successo in precedenza, ma lo stesso, la vista di quel disastro aveva provocato in lui terrore! Capì, che sotto c’era molto altro… Ordinò subito al suo Prescelto una cosa… una cosa che avrebbe dovuto portare di nuovo equilibrio sulla terra: “Volpacchiotto!! E’ Ivan che ha provocato tutto!! Non sei stato tu!! Volpacchiotto!! Usa il tuo potere per far calmare la terra!! Metti una mano sul terreno, ed invoca le forze della natura!! Lo puoi fare…”

 

Da lontano, Hidros e Delphi, essendo molto vicini all’isola dove stavano combattendo i Prescelti videro tutto! Furono presi dal panico, ed Hidros, voltandosi verso l’amico lupo, disse: “Bisogna affrettarsi!! Ormai il potere del Cavaliere di Echos sta superando ogni limite consentito!! Suppongo che devo dare alla tua Prescelta il vero potere… il vero potere di Poseidone… Tu cosa ne pensi?” Delphi, aggrappato ad Hidros, con le lacrime agli occhi, e girando vorticosamente la lingua,  disse: “Era ora!! Quel mostro va fermato!! Ivan, il Cavaliere di Echos, deve diventare un essere umano comune… ma come faremo? Echos è ancora libero!! E poi, di certo i poteri di quell’orca malefica, Ivan non li perderà… e come se non bastasse, con il potere vero del nostro elemento, rischieremo seriamente d’ucciderlo…” Hidros, guardò Delphi e disse: “La regola dei Prescelti di non uccidere è nobile!! Cercheremo di non farlo… anche se sarà molto dura ed ardua!! Il Cavaliere di Echos, comunque,  meriterebbe di morire…”

 

Echos, da in fondo al mare avvertì il potere usato dal suo Cavaliere. Udì anche le sue parole! L’orca, fuor di sé per la rabbia, imprecando contro Ivan, si diresse anche lui verso quell’isola.

 

Pegaso e gli altri componenti dell’Elite, erano preoccupati! Cosa sarebbe successo? Era possibile che un essere umano potesse aver tanta brama di potere? Koseidos, ritornando in Elite, prese da parte Pegaso, dicendo: “Che Sagem protegga i nostri ragazzi!! Per fortuna Ralph non ha scatenato nulla… anche se… ma ora questo non importa!! Ora dobbiamo fare qualcosa per impedire che il Cavaliere di Echos faccia altri danni!!” Pegaso, guardando la volpe, disse: “E’ vero!! Ma… un amico sta arrivando insieme a Delphi, su quell’isola!! Mio fratello!! Avverto già, molto chiaramente, la sua aura!! Speriamo in bene!! Koseidos!! Va da Atena ed avvertila di tutto!! Deve sapere…” Quello abbassando il capo, corse via.

 

I Prescelti, ora, si trovavano in un posto desolato e distrutto! Ralph, aveva fatto quello che doveva fare, e si rese conto che l’aver combattuto contro Lignus, gli aveva dato i poteri necessari per riportare la vita sulla terra! Ma, purtroppo, questo non bastava. Ancora Ivan, era pronto, con una mano alzata, a far ritornare lo tzunami. Questa volta, Grace, gli bloccò il braccio appena in tempo, e gli disse: “Pazzo!! Pazzo ed assassino!! Non provi dolore per quanto stai facendo? Non capisci, che facendo così rischi di creare molti più danni? Smetti immediatamente d’usare i poteri dell’acqua che porta la vita, solo per portare morte e distruzione!! Io Prescelta del delfino te lo ordino!! Adesso non è più una battaglia tra di noi… adesso c’è in gioco la sicurezza dell’intero pianeta terra!! E’ Sagem… attraverso di me ad ordinartelo!!” Quello, si mise a ridere e disse, prendendola dal collo strangolandola: “Io non accetto ordini da nessuno!! Specialmente da una sardina come te!! Io, Sagem nemmeno lo conosco…”

 

Hidros con Delphi, intanto, erano arrivati sopra quell’isola maledetta, e con terrore videro pure, avvicinarsi come un’ombra, Echos. L’isola era spaccata a metà a causa delle forti vibrazioni che lo tzunami aveva provocato, e quindi, l’orca poteva benissimo arrivare fino ad Ivan ed ai Prescelti. “Hidros!! Echos si sta avvicinando!! E’ terribile!! I Prescelti ora sono in pericolo!! Ah!! Se usciamo fuori da questa situazione, attuerò subito, il mio antico progetto della VEMI!! Il supercomputer che servirà a controllare i rischi ed i pericoli, e consultare l’archivio dei poteri e dei Cavalieri!! Già ho un bozzetto… ai Prescelti ho già inserito nei caschi delle armature l’hardware necessario, più delle ricetrasmittenti… ma ancora non basta!! Dovrò farmi aiutare da qualcuno!!” Il cavallo, girandosi verso il lupo, disse: “So che ce la farai… Sei l’essere più intelligente dopo Atena!! Credo di sapere anche chi ti potrà aiutare in questo!! Non so se conosci un altro mio fratello… Lui si chiama Algos!! Lui ti potrà aiutare in quest’opera, perché è il protettore della scienza e della logica… ma ora dobbiamo andare in soccorso dei Prescelti!!” Delphi rispose: “Si!! Lo conosco!!  E’ Il cavallo che traina il sole!! E’ Il cavallo di Apollo!! Pegaso me ne ha parlato, e poi, io ad Apollo devo molto!! Comunque… ora andiamo… Andiamo da Grace!!”

 

I Prescelti, non si erano accorti della presenza di Echos nelle vicinanze, e così nemmeno Ivan. “Ora basta delfino!! Mi hai stufato con le tue parole!! Io… Cavaliere di Echos, ti distruggerò e diventerò il Cavaliere del Capricorno!! Per te e per tuo figlio non c’è alcuna via d’uscita!! Siete in mio potere!! Nemmeno gli altri Prescelti mi preoccupano!! Cosa mai potrebbero farmi? AHAHAHAHAHA!!!” Ralph con Joseph e Michelle, insieme a Clara e Cleo, ed infine Luke, si prepararono ad attaccare, ma Grace gridò: “Non fatelo!! Non attaccate il Cavaliere di Echos!! E’ compito mio!! Voi… dovete intervenire solo nel caso in cui io perda la vita!! Ma non ora!! Io non morirò!! Sono pronta a tutto!! Ivan non potrà mai essere quello che dice!! Non è possibile che lui abbia un’armatura addosso!! SOLAMENTE CHI E’ NEL GIUSTO, PUO’ INDOSSARE UNA CORAZZA!! Lui, invece è peggio dei demoni!! Già!! E’ malvagio, cattivo e solo… mentre noi… noi siamo uniti dal vincolo dell’AFTAES!! Non potrà mai farci nulla!!” “Ah no? Ma chi ti credi d’essere? Cosa dici? Bene!! Con te, credo di comprendere che servano solo le maniere forti… Ti accontenterò stupido delfino!! Colpo mortale di Echos…” E sferrò un attacco energetico potentissimo al volto della Prescelta, che comunque non arrivò a segno. “Come hai fatto ad evitare il mio colpo? Era un colpo mortale!! Delfino… che trucco hai usato? Dimmelo?” Disse Ivan stupito; Grace, che ancora aveva gli occhi chiusi pensando d’essere stata colpita, li aprì e con grande stupore, disse: “Non lo so!! Non so cosa sia successo… Non sono stata io!!” Michelle, vedendo un’ombra in acqua, sgranò gli occhi verso quella direzione, e poté vedere l’orca. “Mio Dio!! E’ Echos!! E’ qui!!” Urlò il Prescelto della fenice mentre tutti gli altri, compreso Ivan, si girarono a guardare. “Già… Sono Echos!! L’Orca ultrasonica!! Ivan!! Hai oltraggiato il mio nome!! Tu sei nulla senza di me!! Tu ora non sei più mio Cavaliere!! Sei DECADUTO!! Non hai più i miei poteri… Non li avrai mai più!! Dovrò ucciderti, per lavare col sangue l’oltraggio al mio essere!! TU NON SEI UN DIO!! SEI SOLO UN ESSERE IMMONDO!! Se i Prescelti, decideranno di toglierti la vita, anche se miei nemici… solo per questo… io Echos, li aiuterò!!” E dicendo così, Echos, uscendo dall’acqua, con un colpo di sfiatatoio, tolse l’armatura ad Ivan, lasciandolo in mutande e senza alcuna protezione. Quello, vedendosi senza armatura, con le lacrime agli occhi, si mise a gridare: “IO… IO SONO IVAN!! NON HO BISOGNO DEL TUO POTERE!! IO SONO FORTE PER ME STESSO!! Come osi… tu sporca orca a togliermi il potere che mi hai regalato? Non sai che i regali non si tolgono? Comunque fa niente!! Prenderò ugualmente il potere del Capricorno… diventerò comunque un Cavaliere Superiore!! AHAHAHAHAHA!!” “Costui è pazzo!! Vuole combattere senza aura e senza armatura!!” Disse Clara, e Luke riprese: “Chi è Ivan? Chi è davvero?” Quello, senza preoccuparsi, anzi, esaltando un’aura oscura, disse: “Io sono tuo figlio Echos!! Sono DARK WATER!! Volevo imparare le tue tecniche per distruggerti,  una volta compiuto l’addestramento, e dopo aver preso dalla Prescelta del delfino i suoi poteri ed anche quelli del figlio che ha dentro di lei!! In realtà… in realtà io l’ho sempre saputo!! Tu stesso, facendomi diventare tuo Cavaliere, hai risvegliato in me la mia vera aura cosmica!! Di questo ti ringrazio!! Questa… questa è la mia vera armatura…”

 

Dicendo così, Ivan indossò un’armatura d’orca simile a quella che aveva prima, ma totalmente nera. Fu un colpo per tutti! Anche Echos rimase interdetto.

Dark Water, era il figlio che lui aveva avuto con una ninfa del mare molti secoli prima. Lo aveva scacciato, proprio perché aveva tentato di ucciderlo per prendere, come un parassita, la sua forza ed i suoi poteri.

“MALEDETTO!! Sei tornato dall’Ade per farmi morire? Ah!! Figlio ingrato!! Se solo avessi saputo… Se solo avessi compreso chi eri davvero… Non t’avrei fatto mai venire alla luce!! E’ stato un mio errore!! Un errore di Echos…” Disse l’orca gemendo, e Grace notò che l’animale stava piangendo.

La situazione non era delle migliori! Infatti, Ivan prendendo molta energia, si scagliò furioso con un colpo energetico verso Echos, che sembrava non poter reagire. Grace, nel vedere questo, si mise davanti all’orca parando il colpo. “Dunque… dunque non hai pietà nemmeno per tuo padre di una vita precedente, Ivan? Fino a questo punto sei pazzo? Ricordati che il bene d’un figlio per il genitore è cosa sacra!! Non può esistere un figlio che vuole far del male al proprio genitore anche se cattivo!! Tu stai attaccando quello che in realtà dovresti proteggere!! Tu, come già ti ho detto, non sei degno d’indossare un’armatura, ma capisco anche che quella che indossi è la tua di diritto!! Dovremmo essere noi a fermare il tuo insano tentativo!! Che tu sia maledetto Ivan!!” E dicendo così, la Prescelta del delfino, si scagliò con quanta forza aveva su Dark Water, mentre lui si mise a ridere dicendo: “AHAHAHAHA!! Ancora una volta vuoi provare la mia forza? Forse non sai… Sono più forte di Echos perché sono suo figlio!! E si sa… i figli sono molto più potenti dei padri!! Non hai scampo!! Colpo mortale della frusta energetica di Dark Water!!” Dal suo braccio, partì un’onda d’energia molto potente, ma, dal cielo, un raggio di color ghiaccio, s’era frapposto tra la Prescelta ed il raggio mortale! Era Hidros!

 

Tutti i Prescelti guardarono in su, e rimasero stupefatti. Clara, vedendo questo urlò: “E’ Pegaso!! E’ venuto ad aiutarci!!” Ma Ralph, accorgendosi della presenza d’un lupo sulla sua groppa, disse: “No Clara!! Non è chi dici tu!! Sopra quel cavallo alato è Delphi da lupo!! Non penso proprio che Pegaso faccia salire su di sé un altro componente dell’Elite!!” Grace, riconobbe subito quella figura e gridò: “E’ Hidros!! Delphi ha mantenuto quello che ha detto!! Hidros è il fratello di Pegaso!! Adesso è qui per aiutarci!!”

Era davvero bellissimo, vedere quel cavallo alato scendere dal cielo, e posarsi delicatamente sulla terra! Anche Pegaso lo riconobbe, e  disse: “Hidros… fratello!! Delphi… è stato lui a chiamarti in soccorso?” Dragur, nel sentirlo dire così, domandò: “Tuo fratello? Quello che è alle dipendenze di Poseidone?” Phoenix prendendo la parola, disse: “Si drago!! Lui porterà nuovo potere alla Prescelta del delfino!! D’ora in poi nessuno… nessuno oserà levare la sua mano contro l’elemento acquatico!! Hidros è il cavallo del Dio del mare!!”

 

“Dark Water!! Ora non hai più scampo!! Aiuterò io, la Prescelta dell’acqua con i poteri che mi sono propri, e che sono una diretta emanazione di Poseidone!! Rinuncia alla lotta!! Non vedi che sei già sconfitto? Anche tuo padre… anche tuo padre hai tentato d’uccidere!! NON  SEI NULLA!!” Disse Hidros, mentre Delphi scese dalla sua groppa, ringhiando forte. “Tu… stupido cavallo!! Come osi dire queste parole a me… a me che sono il più forte? Nessuno potrà mai sconfiggermi!! Nessuno!! Hai detto che non sono nulla… beh… staremo a vedere!! Io so chi sei… ti conosco!! Sei Hidros!! Ma ora basta!! AHAHAHAHAA!! Ucciderò anche te!!” Disse Ivan, ridendo a più non posso, ma dopo, diventando serio, scagliò un colpo diritto al cuore del cavallo, ma Clara gli si parò davanti, e lo colpì con il colpo della luce di Pegaso. “Come osi?” Urlò Ivan, ma Hidros avendo conosciuto la Prescelta, disse: “Tu sei la Prescelta di mio fratello Pegaso? Sei forte proprio come ti ho sempre immaginata!!” Clara sorrise, dicendo: “Dovere… solo dovere!! E poi… Pegaso avrebbe fatto lo stesso…” “…Ora basta!! Mi avete stancato con le vostre lacrimevoli trovate!! Distruggerò, con i poteri che ho, tutto quanto!! Sarete tutti inghiottiti dalla furia del mare!! Questa volta non c’è scampo per nessuno!! Nemmeno per Echos che ha cominciato questa battaglia!! Lui farà la stessa vostra fine!! Potere delle acque taglienti di Dark Water!!” Urlò Ivan, ed Echos, dall’acqua, si mise a gridare ed a piangere: “NO!! FERMATI FIGLIO MIO!! NON USARE QUEL POTERE!! E’ UN POTERE PROIBITO!!” Hidros, vedendo questo, disse a Grace: “Salimi in groppa!! Presto!! Non c’è tempo da perdere!! Invoca il potere di Poseidone!! Grace!! Adesso è giunto il momento!!” Delphi, guardò la Prescelta, e disse: “Fa come ti dice Hidros!! Grace!! Ora tutto dipenderà da te!! Se riesci a trattenere il potere del Sacro Tridente, tutto si risolverà!! DOBBIAMO FERMARE DARK WATER!!”

I Prescelti, nel sentire questo, si guardarono in volto, mentre Cleo, balbettando, disse: “Il potere del Tridente? Ma… non sarà per caso quello che penso? Come può Grace usare un oggetto mitologico? Pensavo non esistesse…” Clara, anche lei sconvolta,  disse al Prescelto del gatto: “E’ il potere massimo che può raggiungere l’aura dell’acqua, Cleo!! Hidros ne è il custode!! Grace potrebbe anche non esserne degna!!” Delphi nel sentire le parole della Prescelta del cavallo alato, si risentì, e girando la lingua come un mulinello, le disse : “Ne è degna!! Sta sicura Clara!! Conosco bene l’aura ed il cuore di Grace!! Questa è l’unica cosa che possiamo fare ora!! Grace ci riuscirà a trattenere il potere supremo acquatico!! Hidros ha dato il suo permesso, e così, attraverso lui, anche Poseidone!! Siamo tutti nelle sue mani!! Bisogna sperare!!”

 

Anche in Elite ci fu subbuglio! Tutti erano in ansia per Grace. Era vero! Per ottenere quel potere bisognava esserne degni! Non bastava essere Prescelti… bisognava essere dentro, in fondo al cuore, parte integrante dell’elemento rappresentato! Era una cosa che superava di gran lunga il compito da Prescelto! Grace, non aveva mai avuto nessuna esitazione in battaglia e nemmeno fuori, però, il rischio di ottenere un potere tanto grande, era quello di restarne schiacciati! Nessuno… nessuno poteva toccare quel Tridente! Solo il Dio Poseidone poteva farlo! Altri avevano tentato di possedere questo potere, ma nessuno era mai riuscito a restarne vivo per raccontarlo. Grace questo lo sapeva. Toccare il Tridente senza averne le capacità oppure il permesso, significava congelarsi di colpo, raggiungendo lo zero assoluto e poi esplodere! Grace, non solo stava per rischiare la sua vita, ma anche quella di suo figlio! “Questo è un rischio da correre!!” Disse Pegaso a tutti i componenti dell’Elite. “Preghiamo Sagem, Atena e Poseidone perché non accada nulla di irreparabile a Grace… anche perché se non ci riuscisse… Dark Water, distruggerebbe l’intero pianeta terra con il suo terribile potere!!”  Grace, vedendo Ivan invocare un potere così distruttivo, non indugiò oltre, salì in groppa ad Hidros. Era davvero imponente quel cavallo! Stare su di lui, dava un sentimento di forza e di protezione! Infondo, i Cavalieri, se si chiamavano così era perché in tempi remoti andavano in giro a cavallo! Il cavallo anticamente era considerato come uno status symbol per gente di prestigio, mentre i più modesti asini, anche se discendenti degli unicorni, erano posseduti da persone che li usavano principalmente per lavorare! Grace, comunque, sopra la sua cavalcatura,  rispecchiava in pieno quello che era. La Prescelta fino ad allora non aveva mai cavalcato ed aveva un po’ di paura, ma Hidros dolcemente, le disse: “Non aver paura Grace!! Il tuo posto è qui con me!! Ti proteggerò io dalle insidie di Dark Water, ma tu ora devi invocare il potere del Tridente!! Espanditi e concentrati!! Invoca questo potere!! Sarai pronta e potente!! Potrai contrastare il potere dell’orca!! Ma ti avverto… Io so che tu ne sei degna… lo sento… ma se non dovessi farcela…” La Prescelta del delfino, disse risoluta: “Devo esserlo per forza Hidros!! Per l’umanità ed il mondo intero!! So cosa sto rischiando…” Delphi, nel sentire questo, le disse: “Già!! Il Tridente di Poseidone ti darà un potere immenso!! Comanderai a tuo piacimento il tuo elemento in modo possente!! Solo il tuo istinto può guidarti!! Non posso darti suggerimenti in proposito!! Solo tu, con l’aiuto della tua costellazione potrai vincere!!” Grace, nel sentire questo, accarezzò Hidros sulla bianca criniera, e disse: “Io sono pronta!! Sono pronta anche perché ho degli amici con me!! Amici veri e fidati!! Non posso deluderli!! Sarò forte nel mio potere per contrastare Dark Water, ma, nello stesso tempo, dolce per non provocargli danni mortali!! Sono una Prescelta… so molto bene fin dove posso spingermi con i miei poteri!!” Tutti erano commossi, e Michelle, anche se non avrebbe mai voluto, si mise a piangere versando così le sue preziose lacrime sul terreno che, come d’incanto prese con un fremito di nuovo a vivere, ricomponendosi nei punti dover era fratturata, lasciando però lo spazio per Echos. “Potere inaudito il tuo…” Disse Ralph con ammirazione, guardando l’amico, e quello, anche se contento di ciò che anche inconsapevolmente era riuscito a fare, disse: “Si lo so… ma io non piango!! Non piango più!!” Ivan, vedendo quel prodigio, volle rendere vano ogni altro tentativo e, spingendo la sua aura ancora più in alto, disse: “Nessuno… nessuno potrà nulla contro di me!! Fenice!! Tu m’hai offeso!! Distruggerò quello che hai ricostruito!! E voi… e voi… stolti Prescelti, non potrete fare nulla per impedirmelo!!” Echos, dall’acqua disse: “Sei un pazzo figlio!! Sei davvero un pazzo!! Vedi… vedendo te ho capito anch’io!! Io… io volevo dominare… ma ho capito che non con la violenza si può far questo!! Sei stato tu a farmi capire!! Con la tua pazzia mi hai salvato… ma dimmi… chi salverà te? Io non di certo!! Dovrai essere punito… anch’io mi ero posto come ostacolo a qualcosa di più grande… ma ora ho capito!! Anche se tuo padre… non verserò lacrime su di te!! MERITI DI ESSERE SCONFITTO!!” Ivan, sentendo questo, disse: “Con le tue parole mi hai tolto un peso!! Adesso posso anche ucciderti… tanto… tanto io non verrò ucciso!! AHAHAHAHA!! Il delfino non potrà togliermi la vita e regnerò… regnerò sull’acqua, e diventerò il Cavaliere Superiore del Capricorno!! Avrò il POTERE ASSOLUTO!!” Dicendo così, provò ad attaccare Echos con un colpo mortale, ma Grace su Hidros, esaltò la sua aura, dicendo: “NO!! SEI PAZZO!! TI IMPEDIRO’ D’UCCIDERE QUESTA CREATURA E NOI!! NON PUO’ ESISTERE UN FIGLIO CHE TOGLIE LA VITA AD UN PADRE!! NEMMENO PER PAZZIA!! NON E’ NATURALE!! INVOCO PER SALVARE IL MONDO IL POTERE DEL TRIDENTE DI POSEIDONE NEI LIMITI IMPOSTI DA SAGEM DI CUI SONO PRESCELTA!!”

 

Quello che accadde dopo, non può essere raccontato! Una forza inaudita ed un lampo di luce blu, colpì il corpo della Prescelta che cominciò a caricarsi d’una energia tanto potente ma altrettanto docile! Comparve anche dietro di lei la sua aura con la bellissima forma del delfino e le relative stelle! L’acqua, per sua natura può essere rinchiusa in un recipiente ed assumerne la forma… l’acqua è la cosa più viva del mondo eppure la si può contenere in una bottiglia! Però… l’acqua ha anche la forza per scavare dentro la roccia diventando così un’arma imponente e terribile! Di questo, tutti i presenti ebbero la percezione guardando Grace! Ma non bastava… Nella sua mano destra, con un lampo di color oro, comparve improvvisamente un Tridente! Era il Tridente del Dio Poseidone! Grace ne era degna! Delphi nel vedere il sacro oggetto si prostrò e cominciò ad ululare. Vedere quel Tridente era come vedere Poseidone in persona!

 

Grace su Hidros con il Tridente in mano era davvero maestosa! Un nuovo potere stava per nascere in lei… un potere come un intero universo! Al suo grido, anche i pesci nell’acqua saltarono in superficie come per salutarla! Tutti gli animali acquatici erano pronti alla lotta, anche i più piccoli e deboli! Bastava semplicemente che la Prescelta desse un ordine! Ma Grace non lo fece! Non era sua intenzione sottomettere quelle creature!

 

Ivan, restò abbagliato da tale formidabile potere, ma non si inginocchiò ad esso! Egli, anche se essere umano, era comunque creatura degli abissi… ma una creatura che aveva abbandonato spontaneamente la luce di Poseidone. “E con quell’arnese cosa vorresti farmi stupido delfino? La mia missione di conquista è ormai compiuta!! Non puoi nulla, poiché tu non sei nulla!! SEI SOLO UN’UMANA… E COME TALE PRONTA AD ESSERE SCHIACCIATA DAL MIO INESORABILE POTERE!! Colpirò sia te che Echos!! Non potrete più farmi nulla!! IO SONO UN DIO!!” Grace, rispose: “No!! Sei solo un pazzo!!” Quello, al sentire questo, disse: “Ah si? A me pazzo? No!! Sarà la vostra sconfitta!! POTERE DELLE ACQUE TAGLIENTI DI DARK WATER!!” Un’energia molto forte colpì Echos che ne rimase schiacciato! Era davvero terribile! Un onda di immenso potere, travolse l’orca tagliandola in due! Ivan aveva ucciso suo padre d’una vita precedente, e quel che è peggio, sembrava non provarne dolore, anzi… si mise a ridere, dicendo: “… Ed adesso tocca a te delfino!! Poi, lo stesso fato toccherà anche agli altri Prescelti ed a Hidros con Delphi e l’Elite tutta!! Nemmeno gli Dei si salveranno da Dark Water!! Nemmeno Sagem!! Che la Speranza muoia per mano di Ivan!!” Tutti si misero a piangere per l’orrenda sorte toccata ad Echos! Nemmeno le lacrime della fenice potevano più salvarlo. Piansero i Prescelti… piansero per il loro nemico. Grace, nel vedere questo, con le lacrime agli occhi, disse ad Ivan: “Come hai potuto? Maledetto!! Come hai potuto fare una cosa simile? Sei solo un mostro crudele!! Ecco quel che sei!! Non hai avuto nessuna pietà… non hai avuto nemmeno lo scrupolo d’uccidere il tuo stesso sangue!! SEI MALVAGIO!! Adesso… adesso toccherà a me fartela pagare!! Spero solo che questo possa servire a farti rinsanire… Anche se è un’ardua impresa… anche se non resterà nulla di me… ti giuro che TI RICORDERAI DEL MIO NOME!! INVOCO IL POTERE DEL TRIDENTE DI POSEIDONE UNITO CON LE STELLE ALPHA BETA E GAMMA DELLA COSTELLAZIONE DEL DELFINO!!” Dicendo così, la Prescelta su Hidros, indirizzò il Tridente verso Ivan all’altezza del cuore. Un raggio dorato di inaudita potenza colpì Dark Water! Lo attraversò da parte a parte, facendolo cadere in un lago di sangue. “L’ha ucciso!!” Urlò Luke, ma Grace, disse: “No Luke!! E’ solo svenuto!! Il potere che ho usato non era al massimo della sua potenza!! Io non sono come lui… io non uccido!! Ho vinto… ma a che prezzo… Una creatura di Water… una creatura debole, che soltanto ora aveva visto la luce è morta!! Echos… Spero che tu veglierai su Ivan!! Hai donato la vita per tuo figlio!! Sono triste Prescelti!! Sono triste, come non lo sono mai stata in tutta la mia vita!!” Dicendo così, il Tridente scomparve dalle sue mani, e Grace scese da Hidros facendogli una carezza, ma poi, cadde al suolo in ginocchio. Avvertiva forti dolori al basso ventre.

 

Ralph, al vedere questo, guidato dall’istinto da volpe, disse: “Oh mio Dio!! Grace ha le doglie!! Sta per partorire!!” Tutti le si avvicinarono, e Hidros prese a leccarla. “Com’è possibile tutto questo? Ancora mancava circa un mese prima della nascita del bambino…” Disse Luke, ma Ralph, constatando quanto stava accadendo, disse: “E’ vero!! Ma vedi Luke… le acque si sono rotte!! Travaglio protermine! Presto tuo figlio verrà alla luce!!”. Un raggio di sole colpì l’isola. Le nuvole, che prima coprivano il cielo portando acqua, si erano dissolte come se non fossero mai esistite. Ralph, prendendo la situazione in pugno, disse: “Non c’è tempo da perdere ragazzi!! Mi dovete aiutare!! Volpe!! So che mi stai ascoltando dall’Elite!! Vieni qui!! Mi serve il tuo aiuto!! Dovremo far partorire Grace!! Tu Luke, controlla con il tuo potere da unicorno i parametri vitali del bambino e di Grace, intanto Clara procurami degli stracci e dell’acqua calda!! Non vi preoccupate… noi volpi abbiamo il potere delle Forze della Natura!! Saprò aiutare la Prescelta del delfino!!” Clara, andò fino al motoscafo e prese degli stracci, mentre Joseph andò a prendere dell’acqua da una piccola sorgente li vicino, che poi riscaldò con il suo potere da drago.

 

 

 Capitolo 56

 

Quell’isola, che pochi istanti prima, era un campo da battaglia, si era trasformata in qualcosa di completamente diverso. I Prescelti erano tutti riuniti intorno a Grace che giaceva in terra in preda alle doglie del parto. Luke s’affannava per carpire i segni vitali sia della sua compagna che quelli del bambino. Grace, aveva tentato di tener nascosta la sua gravidanza anche a lui per parecchi mesi, ma questo ora non importava più. Una nuova vita stava per veder la luce.

Ralph si prodigò per cercare di far andare tutto bene! Volpe glielo aveva anticipato. Durante tutto il suo addestramento, egli aveva detto al suo Prescelto che il suo ruolo gli imponeva anche di dominare le Forze della Natura, forze che erano anche dentro agli esseri viventi in genere! Ralph lo aveva capito! “Volpacchiotto… la natura ha molti aspetti!! Tu pensi solo di dominare la terra… ti sbagli!! La terra ha molti nomi, nomi forti e teneri allo stesso tempo!! Ma… uno in particolare dovrai comprendere!! La terra è anche MADRE!! Da lei dipendono le vite di tutti gli esseri viventi!! Tu, con il tuo potere dovrai aiutare a far in modo che le vite possano crescere e germogliare!! Per essere Prescelto della volpe, dovrai anche imparare a sfruttare questa capacità!!” Così, Volpe disse a Ralph. Quello, dapprima non aveva compreso interamente, ma ora, con Grace davanti a lui che gemeva, comprese tutto. Si preparò dunque a far germogliare una vita! Aveva anche imparato dall’esperienza con Cleo. Tutto era nelle sue mani e nella sua capacità.

 

Volpe arrivò quasi subito! Era insieme a Joseph ed a Clara. Ormai tutto stava per compiersi. “Sta calma Grace… non ti preoccupare!! Tu pensa a respirare ed a spingere!! Non farti problemi!! Io so come aiutarti nel migliore dei modi!! Noi volpi sappiamo il fatto nostro!!” Diceva Ralph a Grace, anche per darsi coraggio, la quale arrossì un pochino, ma nel vedere il Prescelto con il viso sereno e tutti gli altri intorno, si tranquillizzò e disse: “Con voi amici… con voi sono al sicuro!! Lo so!! Sapete… credo che sia stato anche il mio bambino a far compiere in me il miracolo!! Non ho paura!! Sono nelle vostre mani!! Credo che anche lui abbia fretta di nascere per potervi conoscere…” Hidros, nel sentire questo, s’avvicinò e le disse: “Grace!! Prescelta del delfino!! Ora hai il mio potere!! Ne sei degna!! Potrai chiamarmi quando vuoi e sfruttare il potere del Tridente!! So che ne terrai molta cura!! Ora… ora devo andare!! Devo portare la bella notizia della tua, anzi… della vostra vittoria a Poseidone!! Delphi!! Amico!! Sta vicino a lei… avrà bisogno di te!!” Delphi, chinò il capo, e disse: “Puoi contare su di me!! Grace non resterà mai da sola… è una Prescelta!! Purtroppo… come credo… questa non sarà l’ultima battaglia… Ma ce la faremo!! Questo è poco ma sicuro!!” Sentendo così, Hidros sorrise e volò via. Lo videro salire in cielo e poi tuffarsi in mare, sparendo tra le tranquille acque.

 

Ralph, guidato da Volpe con l’aiuto degli altri Prescelti, cominciò nella sua opera da ostetrico! Sembrava che lo avesse sempre fatto! Grace, anche con l’aiuto di Michelle che con l’uso dell’ipnosi cercò di calmarla, ebbe un travaglio non molto lungo, e tanto tanto dolce. La poveretta gridava… ma questo non le pesava, in quanto sapeva che avrebbe presto visto la sua creatura! Luke, aveva le lacrime agli occhi, ed anche tenendo sotto controllo tutto quanto, si vedeva benissimo la sua commozione e la sua felicità. Joseph, tentava di tener caldo l’ambiente con il suo potere, mentre, l’unico ad avere dei problemi era Cleo, che non sopportava la vista del sangue, e continuava a chiedere al Prescelto della volpe se tutto era finito. “E’ molto strano che Cleo non sopporti la vista del sangue… E’ pur sempre un Prescelto… qualcuno che combatte!! Ah!! A me non fa nessuna impressione…” Disse Michelle, per nascondere che anche lui  stava per svenire, e Joseph, ridendo ed abbracciando Clara, disse: “Guarda da che pulpito vien la predica!! Ma se anche tu… gallina spennacchiata, sei più bianco d’un fantasma!! E poi… chi dovrebbe soffrirne di più dovrebbe essere Ralph, siccome ha le mani lì!!” Il Prescelto della volpe, si girò verso Joseph, e disse: “Noi volpi siamo forti!! Non abbiamo paura del sangue… Il nostro istinto ci guida!! Per noi, il sangue è vita… dico bene Volpe?” Volpe, guardò negli occhi Ralph, e disse: “Proprio così… Oh volpacchiotto… le tue parole… Hai intuito ma… ancora non sai… non sai…” Il Prescelto, avrebbe voluto chiedere spiegazioni, ma un improvviso urlo di Grace lo bloccò. La testa del bambino era spuntata! Il miracolo della vita stava di nuovo per compiersi come da secoli. Tutti erano tesi. Michelle, che si sforzava di tener gli occhi aperti fu colto da svenimento, mentre Cleo lo soccorse, dicendo: “La fenice è caput!! E menomale che non gli faceva impressione… Ahahaha!!” “Zitti!! Adesso mi serve concentrazione!! Clara… prendi gli stracci, e tu Joseph riscalda l’acqua!! Volpe… guidami tu…” Disse Ralph, ordinando agli altri quello che dovevano fare. Quelli, fecero tutto senza fiatare, mentre Delphi osservava la scena con batticuore, pensando che poi avrebbe dovuto, siccome delfino, prendersi cura di quella creatura. Luke, teneva la mano a Grace dicendole dolci parole: “Grace… amore mio!! Non piangere più!! E’ quasi finito… è quasi finito tutto!!” Quella, aprendo gli occhi per un istante disse: “Lo so!! Lo so Luke!! Questo è un inizio!! E’ l’inizio di una nuova avventura!! Sono una Prescelta… Resisterò!!” Volpe, guidò Ralph nel compito di tirare fuori il bambino. “Ecco… ci siamo volpacchiotto!! Eccolo!! Lo vedo!!” Disse Volpe, e tutti, tranne Michelle e Cleo, guardarono la scena con ammirazione ed apprensione.

 

Si udì il pianto di un neonato echeggiare per quella sperduta isola! Isola mortale, ma che adesso era piena di sole e di vita! “E’ nato!! Eccolo!!” Disse Ralph con soddisfazione, tenendo il bambino in braccio. “E’ in salute!! Sta benissimo!! Oh… com’è piccolo…” Luke, vedendo quello spettacolo, si mise a piangere come un bambino, e disse: “E’ mio!! E’ davvero mio… anzi… nostro!! E’ meraviglioso…” Dicendo così, per istinto, il Prescelto dell’unicorno fece scattare dal guanto destro della sua armatura un corno, con il quale tagliò il cordone ombelicale. Ralph, prese il bambino e lo appoggiò al petto di sua madre, e disse: “Felicità Grace!! Questo è un giorno speciale per tutti, specialmente per te e Luke!! Dimmi… come chiamerai tuo figlio?” Grace, baciando il bambino, e guardando teneramente Luke, disse: “Lo chiamerò Max!! Già!! Questo è il nome del defunto padre di Luke!! Sarà forte come suo padre e sua madre!! Avrà molti amici… ed i primi siete voi!! Voi Prescelti!!” Tutti erano commossi dalla scena. Anche Cleo e Michelle erano accorsi per vedere Max, il quale sembrava un angioletto. Volpe, disse a Grace di tentare d’allattarlo al seno, e così, con molta dolcezza, la Prescelta del delfino si tolse parte dell’armatura, ed avvicinò il piccolo a sé. Ralph, si avvicinò piano ed appoggiò la mano sul seno della Prescelta senza apparente motivo. “Ma cosa fai Ralph? Non mi toccare!!” Disse Grace, ma il Prescelto della volpe, sembrava non ascoltarla. “Ralph!! Togliti di lì!! Non toccare Grace!!” Urlò Luke, ma Volpe, che aveva capito tutto, disse: “Lascialo fare!! Ralph sta facendo una cosa per istinto, Luke…” “Già… istinto da maniaco sessuale…” disse Joseph, ma Volpe si mise a ringhiare forte, e gli disse: “Voi draghi non capirete mai… Sai Joseph cosa sta facendo il mio volpacchiotto? Se non lo sai te lo dico io… Ralph ha visto che Grace non ha abbastanza latte da dare al piccolo!! Con il suo istinto da volpe, legato alle Forze della Natura, sta solo aumentando la produzione del meraviglioso liquido!! Sta aiutando Grace a dare da mangiare al bambino!! Solo questo… E’ un gesto d’amore e di rispetto per la maternità!! Lo sta facendo solo per istinto!! Un istinto meraviglioso di cui noi volpi andiamo molto fieri!!”. Effettivamente, la Prescelta del delfino avvertì che il suo seno produceva molto latte, e che il piccolo Max, ora succhiava allegramente. “Oh… scusami tanto Ralph… scusami per non aver capito…” Disse la Prescelta, e Ralph, staccando la mano, nemmeno rispose… si trasformò in volpe, e sotto gli occhi di tutti cominciò a mangiare la placenta che era per terra. “Che schifo!! Ma che diavolo fa? Come può mangiare quella roba… Volpe… spiegaci…” Disse schifato Michelle che stava quasi per vomitare. “Lasciatelo fare…” Disse Pegaso, che intanto era arrivato sull’isola con tutti gli altri componenti dell’Elite: “Lasciatelo fare!! So che potrebbe fare anche ribrezzo questo gesto… ma anche questo, è un gesto del tutto istintivo!! Io sono cavallo e lo so bene… Vedete… Le mamme di cavallo, dopo aver partorito il puledro, mangiano la placenta!! Questo serve per non far avvicinare i predatori che, avvertendone l’odore, potrebbero attaccare il piccolino!! Anche questo è un gesto d’amore… Gli esseri umani hanno perso molti istinti primordiali!! Ma voi… voi siete Prescelti!! Il vostro status fa in modo che recuperiate quello che tutti gli esseri umani hanno perso!!” Disse Pegaso intenerito. “Ah!! Dunque… per avvicinarsi al nostro vero io… dobbiamo mangiare schifezze?” Disse schifato Joseph. Volpe, guardandolo male, andò vicino a Max, e cominciò a leccarlo dappertutto, anche nella zona intima. “Ah!! Ma allora è vizio? Questi sono davvero istinti da maniaci sessuali…” disse Joseph, ma Volpe, togliendo la carne in eccesso dal prepuzio di Max, cosa che fece vomitare perfino Ralph che, intanto si era trasformato in essere umano, senza ricordarsi nulla di quanto aveva fatto, disse: “Le mamme volpe, stimolano il metabolismo dei piccoli leccandogli la pancia… poi… per far in modo che il piccolo stia bene, tolgono la carne in eccesso dalle parti intime!! Questo si fa, per far star bene i cuccioli!! Ecco… è come dicevo io… voi draghi non capirete mai nulla…” Dragur s’offese, e disse: “Noi capiamo… serve un po’ di tempo… ma alla fine noi draghi capiamo tutto!! Comunque, non facciamo tutte queste cose noi…” “Ma che schifo!! Volpe!! Come fai a fare queste cose?” Disse Ralph, rivolgendosi al suo allenatore, ma Cleo, ridendo disse sottovoce: “Allora… quello che hai fatto tu? Dove lo lasci? Secondo me, hai fatto più schifo tu di lui…”

 

Tutto sembrava essere ritornato alla normalità! Però, Ivan era ancora steso per terra senza dare nessun segno di vita. Pegaso, avvicinandosi a lui lo osservava, e Unix gli si mise vicino, e disse: “Pegaso… e di lui? Cosa ne dobbiamo fare? E’ pur sempre un essere umano ora…”  Koseidos, che intanto era accorso anche lui, disse all’unicorno: “Già… è un essere umano… Ma sarà cambiato? Non a tutti è concessa un’altra occasione come è accaduta a me…” Il buon cavallo alato, guardando negli occhi Delphi, disse: “E’ Delphi che deve decidere del suo destino!! Dark Water fa parte del suo elemento!!” Delphi avrebbe voluto lasciarlo lì, ma nonostante tutto, disse: “Lascio ai Prescelti la decisione!! Per ora è solo svenuto e malconcio!! Ma… chi ci garantisce che non attaccherà di nuovo? Le mire di Ivan sono volte al potere!! E’ malvagio!! Ha ucciso anche suo padre… questo non è un segno d’aura positiva!! Per logica, io lo lascerei qui a marcire…” Grace, affidando Max a Luke, disse rivestendosi: “Lasciatelo a me!! Non potrà più far nulla d’ora in poi… Con il Tridente di Poseidone, gli ho tolto tutti i suoi poteri!! Il suo stato di sonno non è dovuto alle ferite riportate, ma alla mancanza improvvisa dell’aura!! Lo so… potrebbe riacquisirli un giorno… però, per il momento non ha nulla!! I suoi poteri torneranno se lui decide di usarli per il bene!! Questa è la condizione che il Tridente di Poseidone ha imposto!!” Dicendo così, Grace si avvicinò al corpo di Ivan, mentre Ralph cercò di trattenerla, ma, la Prescelta con un sorriso gli disse: “Non ti preoccupare Prescelto della volpe!! Non m’accadrà nulla!! Abbiamo vinto… ricordi?” Quello, nel sentire così, le lasciò il braccio, e Grace andò da Ivan. “Ivan!! Svegliati!!” Gli disse. Quello, nel sentire la voce di Grace, si destò dal sonno. I suoi occhi erano ancora cattivi, ma nel vederla chinata su di lui, ricordò il Tridente e quello che era successo, e provò gran rabbia. Grace, allora gli disse: “Vedi Ivan… chi aspira al potere assoluto non può essere Cavaliere né di se stesso, e né per gli altri!! Quello che ti è accaduto è  monito per tutti!! Io lo so… lo leggo nel tuo sguardo… lo avevo anche capito durante la nostra battaglia!! Non ami combattere!! Hai avuto una vita molto brutta e dura!! Era solo per rivalsa che usavi i tuoi poteri e ne volevi altri… Non si può, però, usare violenza e farla pagare ad altri per causa d’un destino avverso!! Anche io… prima di capire che ero Prescelta, volevo far del male… Questo non l’ho mai detto neppure a Luke!! Mi comportavo malissimo, nonostante ero considerata una brava ragazza!! I miei genitori… solo loro avevano capito!! Se non fosse giunto a me Delphi, non avrei cambiato il mio modo d’agire!! Io sono cambiata da quel giorno… Anche tu… anche tu puoi farlo ora!! Basta solamente volerlo!! Noi… noi facciamo parte del mare… l’acqua ci è amica, così come tutte le sue creature!! L’orca, a dispetto di quello che si pensa, non è un animale cattivo!! E’ stupendo il suo enorme potere!! Però… come tutti i poteri va usato per difendere e non per offendere!! I delfini e le orche possono diventare amici!! Senti l’odore del mare? E’ questo quello che ci accomuna!! Oh Ivan… fa che quest’isola diventi un luogo di pace!! E’ tua!! E’ solamente tua!! Basta con le stragi e le uccisioni!! A che giova un mondo pieno d’odio? A nulla!! Ti porto la Speranza… Ivan!! La Speranza che Sagem ci ha donato!! Anche Echos… anche Echos ti può perdonare!! Cavaliere… Prometti d’essere un uomo nuovo? Prometti di difendere quello che è nostro? Prometti di difendere l’acqua e di non voler più distruggere la vita?” Queste parole, dette così di getto, fecero piangere tutti. Ivan, stava ritto. Nei suoi occhi carichi d’odio, ora si potevano vedere due lacrime. Ivan stava piangendo! All’improvviso, cadde in ginocchio all’uso dei Cavalieri davanti a Grace, e disse: “Nobile Prescelta!! Parli a nome del Dio Poseidone!! Perdonami… sono stato uno stupido!! Io… io volevo ottenere il tutto, ma il tutto non voleva me!! Dimmi… solo per dirmi queste parole m’hai svegliato dal sonno? Non hai avuto paura d’affrontare di nuovo, e senza il potere del Dio, i miei colpi? Perché… come fai a provare pietà e non paura di me… Io che ho tentato di ucciderti e di uccidere anche tuo figlio? Perché non mi hai tolto i poteri?” Tutti restarono di stucco! Dunque, Grace non aveva tolto con il Tridente i poteri ad Ivan? Aveva così, rischiato di nuovo d’essere uccisa? Pegaso nel sentire questo, guardò con gli occhi rossi Delphi come per rimproverarlo d’aver fatto andare la sua Prescelta incontro ad un pericolo mortale, ma quello, capendo tutto, disse: “Bisogna fidarsi dei Prescelti, Pegaso!! Tu stesso ce lo ripeti sempre… Io sapevo del pericolo… ma ero sicuro!! Grace è Cavaliere di Poseidone!! Il gesto di Dark Water di inginocchiarsi davanti a lei parla chiaro!! Lei rappresenta il Dio del mare in terra!!” “Questo… Miao… non farà piacere ad Atena… Miao!!” Disse Zoor, e Volpe rispose: “Bisogna che si rassegni!! Grace ora fa parte del mito!!”

 

Ivan, vedendo che Grace non provava ostilità nei suoi confronti, disse alzandosi: “Difenderò quest’isola!! La dedicherò alla memoria di mio padre Echos!! Se avrai bisogno d’aiuto Prescelta, io… Dark Water… sarò sempre al tuo fianco per difendere ciò che il Dio Poseidone ci ha donato!! Tu rappresenti davvero Water, il primo delfino, che era colei che difendeva il nostro elemento fin dall’alba dei tempi!! Ora capisco!! Non ti deluderò… Ivan, grazie a te, è diventato un uomo, ed un Cavaliere nuovo!!” Dicendo queste stupende parole, Dark Water abbracciò Grace lungamente, e nell’abbraccio le inserì tutti i suoi poteri e quelli di Echos. Poi, s’avvicinò a Luke, e provò ad accarezzare il piccolo Max, il quale, si mise a sorridere, e gli prese con la manina il dito, stringendoglielo. Anche il bambino aveva capito che Ivan, Dark Water era diventato un amico! Il gesto del piccolino lo fece piangere. “Lasciate quest’isola Prescelti!! Avete vinto!! Lasciate a me questa terra emersa!! Non accadrà mai più nulla!!” Disse il Cavaliere, ed i Prescelti con al seguito l’Elite e Koseidos, andarono verso il motoscafo che ancora era ormeggiato vicino alla costa.

Pegaso con tutti gli altri componenti dell’Elite, insieme a Koseidos si teletrasportarono nella loro dimensione, e lasciarono i nostri eroi sulla scaletta che doveva portarli sull’imbarcazione.

 

Il viaggio del ritorno non fu come quello dell’andata! Il mare era tranquillo. Nessuno stette male. Le armature erano scomparse. Grace, alla guida dell’imbarcazione, sembrava aver acquisito nuova linfa vitale! Era bellissimo vederla al timone, sicura e sorridente! Luke, la osservava incantato con in braccio il piccolo Max, che ora giocava con Clara, che per l’occasione, si era espansa con l’aura di Phegeus.

La terraferma era vicinissima. Ralph, aiutò Joseph ad ormeggiare il motoscafo sotto gli ordini di Grace, mentre Michelle, Cleo, Clara e Luke con il piccolino, erano pronti a scendere. Ad accogliere i Prescelti un cielo terso e limpido senza nubi, ed il padre e la madre di Grace, che vedendo il piccolo Max capirono tutto e gioirono di una gioia incontenibile! “Vedo… vedo che ce l’avete fatta!!” Disse il padre della Prescelta del delfino, e Grace, sorridendo, disse: “Certo!! Perché… c’erano dubbi? Ah!! Adesso non vedo l’ora di coricarmi un po’… Sono molto stanca!! E poi… ancora ho un piccolissimo dolore alle orecchie!! Ma passerà… tutto passa!! Panta Rei!! Tutto scorre, proprio come l’acqua del mare!!”

 

 

 

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